VANNACCI E I CONSENSI DA LEGA E FORZA ITALIA
23-06-2026 - STORIE&STORIE
di S.C.
Vannacci attinge consensi da Lega e Forza Italia. Marina Berlusconi critica duramente i precedenti capigruppo. Passano nella compagine dell'ex generale i parlamentari Domenico Furgiuele, Gianangelo Bof, Attilio Pierro e Davide Bergamini, unitamente all'eurodeputato Antonio Maria Rinaldi.
Il 6 giugno ricorda Io sbarco in Normandia, ma oggi Futuro Nazionale celebra il suo sbarco sulla scena politica italiana. Con 94mila iscritti, il movimento guidato da Roberto Vannacci (nella foto) sembra aver preso il via senza possibilità di fermarsi. Durante una conferenza stampa a Viareggio, sua città di residenza, il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, temporaneamente sospeso dall'Esercito, dove con il grado di generale ha ricoperto il ruolo di comandante del reggimento “Col Moschin” all'interno della Brigata Folgore nonché vari comandi in zone di guerra, in seguito a un'indagine interna che ha ritenuto la pubblicazione nel 2023 del suo libro Il mondo al contrario lesiva del prestigio e del principio di imparzialità dell'istituzione, ha annunciato con entusiasmo l'adesione di quattro nuovi deputati: Domenico Furgiuele e Gianangelo Bof, entrambi provenienti dalla Lega, insieme a Attilio Pierro e Davide Bergamini, ex Forza Italia con trascorsi nella Lega. A questa lista si aggiunge, con sorpresa, l'economista ed ex eurodeputato Antonio Maria Rinaldi, il quale ha deciso di lasciare alle spalle la sua esperienza nella Lega per unirsi al progetto di Vannacci.
La notizia non è passata inosservata. Fonti vicine ad Arcore riportano i commenti di Marina Berlusconi, che minimizza il passaggio dei due parlamentari da Forza Italia a Futuro Nazionale. Tuttavia, lancia una frecciata ai precedenti leader dei gruppi parlamentari azzurri, come Maurizio Gasparri e Paolo Barelli, accusandoli di avere accolto esponenti che non incarnavano i valori fondamentali del partito.
Con questi nuovi ingressi, Futuro Nazionale raggiunge quota otto deputati. Tra i membri figurano anche Emanuele Pozzolo (già Alleanza Nazionale, Lega nord e Fratelli d'Italia), Edoardo Ziello (già Lega per Salvini premier) e Laura Ravetto (già Popolo della Libertà, Forza Italia, Lega per Salvini premier). Alla domanda su eventuali nuovi arrivi tra i senatori, Vannacci ha risposto in modo criptico, lasciando intendere che non esclude ulteriori sviluppi.
Il leader di Futuro Nazionale non nasconde il suo orgoglio per l'attenzione mediatica ricevuta. Ha infatti ironizzato sulla copertina del settimanale L'Espresso intitolata "Vannacci sarà il nostro incubo”, affermando che accoglie di buon grado la definizione. Durante il suo intervento, Vannacci ha tenuto a precisare che i nuovi ingressi sono frutto di adesioni spontanee e motivati dalla fiducia nella novità rappresentata dal partito negli ultimi quindici anni dello scenario politico italiano. Il leader ha inoltre accennato ai numerosi contatti con sindaci e consiglieri regionali interessati a unirsi al movimento. Un momento chiave sarà l'assemblea costituente del partito, in programma il 13 e 14 giugno a Roma. Per l'occasione, sono stati invitati esponenti di tutti i partiti presenti in Parlamento, da sinistra a destra. Tuttavia, Vannacci è stato chiaro: «la collaborazione con la maggioranza di governo sarà possibile solo nel rispetto dei principi cardine del movimento, senza compromessi sui valori fondamentali.»
Tra i punti programmatici di Futuro Nazionale figura la riforma della legge elettorale per reintrodurre le preferenze, riaffermando così la centralità della sovranità popolare nella scelta dei rappresentanti parlamentari. Vannacci ha annunciato che il partito presenterà un emendamento specifico in merito e lavorerà per garantire la possibilità di raccogliere firme digitalmente. In tema di alleanze politiche, Vannacci ha mantenuto aperta la porta al dialogo, sottolineando che accordi potranno essere presi solo laddove ci sia una coincidenza di valori e programmi. Ha poi risposto alle recenti dichiarazioni di Marina Berlusconi, affermando di non capire perché si esprima a nome di Forza Italia visto che non ha un ruolo politico diretto. Le critiche al nuovo soggetto politico non sono mancate. Saverio Romano, coordinatore politico di Noi Moderati, ha dichiarato che l'isolazionismo e gli estremismi di Futuro Nazionale non possono conciliarsi con la visione europeista del centrodestra basata sui valori del popolarismo. Anche Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto ed esponente leghista, ha voluto dire la sua: pur preferendo guardare al futuro piuttosto che al passato, ha sottolineato che l'errore sta più in chi cambia partito tradendo il mandato elettorale che non in chi inizialmente li accoglie. Il panorama politico italiano si arricchisce con nuovi scenari e movimenti, mentre Futuro Nazionale si prepara a giocare un ruolo sempre più significativo.
In Toscana, ad esempio, con l'arrivo di Massimiliano Simoni e la formazione del gruppo Futuro Nazionale nel consiglio regionale, il fenomeno politico legato a Roberto Vannacci sembra essere solo agli albori. Secondo quanto emerso da ambienti politici regionali, diversi amministratori locali e alcuni consiglieri eletti nelle liste del centrodestra starebbero valutando la possibilità di avvicinarsi al progetto politico promosso dal generale. Sebbene manchino conferme ufficiali e nomi certi, i segnali provenienti dai territori vengono descritti come sempre più incessanti. In particolare, il malcontento che serpeggia in alcune componenti della coalizione di governo a livello regionale e nazionale starebbe spingendo numerosi amministratori a guardare con interesse alla crescita di Futuro Nazionale.
La Toscana assume un ruolo speciale in questa dinamica. Non solo rappresenta la regione dove il nuovo movimento ha iniziato a strutturarsi, ma ospita anche una delle reti territoriali più attive vicine a Vannacci. L'assemblea costituente, prevista per i prossimi giorni, potrebbe segnare un momento cruciale. Qualora il movimento riesca a consolidarsi e a trasformarsi in un partito pienamente organizzato, è possibile che si verifichino ulteriori cambi di schieramento all'interno delle amministrazioni locali e degli enti territoriali. Nelle segreterie dei partiti tradizionali il fenomeno è osservato con grande attenzione. Da un lato c'è chi tende a sminuirne l'impatto, prevedendo che l'effetto Vannacci si ridimensionerà col tempo. Dall'altro lato, cresce la preoccupazione che l'ex generale possa attrarre una fetta di elettorato sovranista e identitario che oggi non si sente più adeguatamente rappresentata dai partiti di centrodestra tradizionali. Una certezza si fa strada: con l'ingresso di Futuro Nazionale nel panorama istituzionale toscano, la battaglia politica nella regione sembra appena cominciata. Le prossime settimane potrebbero portare sorprese in grado di ridefinire gli equilibri dell'intero centrodestra italiano.
Frattanto, l'ultima indagine condotta il 18 giugno scorso da YouTrend (un rinomato istituto di ricerca italiano, specializzato nell'analisi dei dati, nei sondaggi politici, nello studio dell'opinione pubblica e nell'esplorazione delle tendenze sociali) per conto di Sky TG24 rivela che, andando oggi al voto, il 5,9% (+1,5% rispetto ai dati del 29 maggio scorso) degli elettori sceglierebbe il movimento Futuro Nazionale Vannacci, che nelle preferenze si antepone a Lega (5,8%), Azione (3,1%) e Italia Viva (2,1%). Sempre secondo la stessa indagine, le altre forze politiche si mantengono intorno all'1%, mentre la percentuale di astenuti e indecisi scende leggermente, attestandosi al 32,3%. Questo significa che un terzo degli italiani non ha ancora deciso chi sostenere o potrebbe optare per non recarsi alle urne.
La notizia non è passata inosservata. Fonti vicine ad Arcore riportano i commenti di Marina Berlusconi, che minimizza il passaggio dei due parlamentari da Forza Italia a Futuro Nazionale. Tuttavia, lancia una frecciata ai precedenti leader dei gruppi parlamentari azzurri, come Maurizio Gasparri e Paolo Barelli, accusandoli di avere accolto esponenti che non incarnavano i valori fondamentali del partito.
Con questi nuovi ingressi, Futuro Nazionale raggiunge quota otto deputati. Tra i membri figurano anche Emanuele Pozzolo (già Alleanza Nazionale, Lega nord e Fratelli d'Italia), Edoardo Ziello (già Lega per Salvini premier) e Laura Ravetto (già Popolo della Libertà, Forza Italia, Lega per Salvini premier). Alla domanda su eventuali nuovi arrivi tra i senatori, Vannacci ha risposto in modo criptico, lasciando intendere che non esclude ulteriori sviluppi.
Il leader di Futuro Nazionale non nasconde il suo orgoglio per l'attenzione mediatica ricevuta. Ha infatti ironizzato sulla copertina del settimanale L'Espresso intitolata "Vannacci sarà il nostro incubo”, affermando che accoglie di buon grado la definizione. Durante il suo intervento, Vannacci ha tenuto a precisare che i nuovi ingressi sono frutto di adesioni spontanee e motivati dalla fiducia nella novità rappresentata dal partito negli ultimi quindici anni dello scenario politico italiano. Il leader ha inoltre accennato ai numerosi contatti con sindaci e consiglieri regionali interessati a unirsi al movimento. Un momento chiave sarà l'assemblea costituente del partito, in programma il 13 e 14 giugno a Roma. Per l'occasione, sono stati invitati esponenti di tutti i partiti presenti in Parlamento, da sinistra a destra. Tuttavia, Vannacci è stato chiaro: «la collaborazione con la maggioranza di governo sarà possibile solo nel rispetto dei principi cardine del movimento, senza compromessi sui valori fondamentali.»
Tra i punti programmatici di Futuro Nazionale figura la riforma della legge elettorale per reintrodurre le preferenze, riaffermando così la centralità della sovranità popolare nella scelta dei rappresentanti parlamentari. Vannacci ha annunciato che il partito presenterà un emendamento specifico in merito e lavorerà per garantire la possibilità di raccogliere firme digitalmente. In tema di alleanze politiche, Vannacci ha mantenuto aperta la porta al dialogo, sottolineando che accordi potranno essere presi solo laddove ci sia una coincidenza di valori e programmi. Ha poi risposto alle recenti dichiarazioni di Marina Berlusconi, affermando di non capire perché si esprima a nome di Forza Italia visto che non ha un ruolo politico diretto. Le critiche al nuovo soggetto politico non sono mancate. Saverio Romano, coordinatore politico di Noi Moderati, ha dichiarato che l'isolazionismo e gli estremismi di Futuro Nazionale non possono conciliarsi con la visione europeista del centrodestra basata sui valori del popolarismo. Anche Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto ed esponente leghista, ha voluto dire la sua: pur preferendo guardare al futuro piuttosto che al passato, ha sottolineato che l'errore sta più in chi cambia partito tradendo il mandato elettorale che non in chi inizialmente li accoglie. Il panorama politico italiano si arricchisce con nuovi scenari e movimenti, mentre Futuro Nazionale si prepara a giocare un ruolo sempre più significativo.
In Toscana, ad esempio, con l'arrivo di Massimiliano Simoni e la formazione del gruppo Futuro Nazionale nel consiglio regionale, il fenomeno politico legato a Roberto Vannacci sembra essere solo agli albori. Secondo quanto emerso da ambienti politici regionali, diversi amministratori locali e alcuni consiglieri eletti nelle liste del centrodestra starebbero valutando la possibilità di avvicinarsi al progetto politico promosso dal generale. Sebbene manchino conferme ufficiali e nomi certi, i segnali provenienti dai territori vengono descritti come sempre più incessanti. In particolare, il malcontento che serpeggia in alcune componenti della coalizione di governo a livello regionale e nazionale starebbe spingendo numerosi amministratori a guardare con interesse alla crescita di Futuro Nazionale.
La Toscana assume un ruolo speciale in questa dinamica. Non solo rappresenta la regione dove il nuovo movimento ha iniziato a strutturarsi, ma ospita anche una delle reti territoriali più attive vicine a Vannacci. L'assemblea costituente, prevista per i prossimi giorni, potrebbe segnare un momento cruciale. Qualora il movimento riesca a consolidarsi e a trasformarsi in un partito pienamente organizzato, è possibile che si verifichino ulteriori cambi di schieramento all'interno delle amministrazioni locali e degli enti territoriali. Nelle segreterie dei partiti tradizionali il fenomeno è osservato con grande attenzione. Da un lato c'è chi tende a sminuirne l'impatto, prevedendo che l'effetto Vannacci si ridimensionerà col tempo. Dall'altro lato, cresce la preoccupazione che l'ex generale possa attrarre una fetta di elettorato sovranista e identitario che oggi non si sente più adeguatamente rappresentata dai partiti di centrodestra tradizionali. Una certezza si fa strada: con l'ingresso di Futuro Nazionale nel panorama istituzionale toscano, la battaglia politica nella regione sembra appena cominciata. Le prossime settimane potrebbero portare sorprese in grado di ridefinire gli equilibri dell'intero centrodestra italiano.
Frattanto, l'ultima indagine condotta il 18 giugno scorso da YouTrend (un rinomato istituto di ricerca italiano, specializzato nell'analisi dei dati, nei sondaggi politici, nello studio dell'opinione pubblica e nell'esplorazione delle tendenze sociali) per conto di Sky TG24 rivela che, andando oggi al voto, il 5,9% (+1,5% rispetto ai dati del 29 maggio scorso) degli elettori sceglierebbe il movimento Futuro Nazionale Vannacci, che nelle preferenze si antepone a Lega (5,8%), Azione (3,1%) e Italia Viva (2,1%). Sempre secondo la stessa indagine, le altre forze politiche si mantengono intorno all'1%, mentre la percentuale di astenuti e indecisi scende leggermente, attestandosi al 32,3%. Questo significa che un terzo degli italiani non ha ancora deciso chi sostenere o potrebbe optare per non recarsi alle urne.
Fonte: di S.C.










