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UN NUOVO INCARICO PER PATRIZIA VIVIANI

20-07-2026 - AGORA'
di Sergio Castelli

La dottoressa Patrizia Viviani, che oggi ricopre l’incarico di responsabile editoriale dei nostri periodici, vale a dire La Rivoluzione Democratica e L’Italia Socialista, dallo scorso 31 maggio, a seguito del XXI Congresso dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (A.N.P.P.I.A.), è stata nominata membro del Consiglio Nazionale dell’A.N.P.P.I.A., organizzazione insignita di Medaglia d’Oro al Valor Civile e riconosciuta Ente Morale con D.P.R. 27 ottobre 1975, n. 987.

L’Associazione, fondata a Roma il 9 ottobre 1946 da Sandro Pertini e Umberto Terracini, si dedica alla solidarietà, alla memoria storica e alla difesa della democrazia. L’Ente protegge coloro che sono stati vittime del fascismo e i loro discendenti, sostiene i principi della Costituzione, promuove lo studio storico del ventesimo secolo e si oppone a qualsiasi forma di autoritarismo. È organizzata in Sezioni territoriali dislocate su tutto il territorio nazionale con delegazioni all’estero, nei Paesi che, durante il regime, furono meta dei fuoriusciti per evitare le rappresaglie nazifasciste. L’attuale nomina nell’A.N.P.P.I.A. segue l’impegno che Patrizia Viviani già conduce in seno alla Federazione Toscana delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza.

In merito alla sua nuova responsabilità, la neoconsigliera fa sapere: «Essere antifascisti oggi implica la difesa attiva dei principi di democrazia, libertà e uguaglianza sanciti dalla Costituzione. Si tratta di un costante impegno alla memoria e al rispetto, opponendosi a ogni forma di discriminazione e prevaricazione, per assicurare che i diritti fondamentali non vengano mai considerati come scontati. L'antifascismo opera per prevenire l'erosione dei diritti e la concentrazione del potere, sostenendo il pluralismo e la partecipazione attiva dei cittadini. Si oppone a ideologie fondate sull'odio, razzismo e xenofobia, proteggendo la dignità di ogni persona. Richiamare alla memoria le violenze e privazioni del passato dittatoriale è fondamentale per evitare il ritorno di regimi autoritari. Anche nel nuovo incarico - continua Viviani - mi impegnerò a lavorare con i giovani, perché promuovere tra loro l'antifascismo è essenziale per salvaguardare la democrazia e i diritti fondamentali, ricordando che l’antifascismo è il nucleo valoriale su cui si basa la Repubblica italiana e la sua Costituzione. Questo processo implica la trasformazione della memoria storica in un impegno di cittadinanza attiva, sottolineando l'importanza del rispetto per le diversità, della giustizia sociale e del valore della Costituzione come baluardo contro ogni forma di intolleranza, autoritarismo e discriminazione.»



Fonte: di Sergio Castelli