01 Dicembre 2022

"TRA ‘COLLE’ E ‘CHIGI’"

17-12-2021 - DIARIO POLITICO di Giuseppe Butta'
A poco più di un mese dall’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, tutti sventolano il proposito di cercare un ‘consenso largo’ mentre, in realtà, ciascuno vuole far prevalere il proprio candidato con o senza ‘consenso largo’.

Sta dunque ripresentandosi il pericolo del solito ‘massacro’ dei candidati, reso possibile dall’art. 83 della Costituzione che prevede soltanto i quorum necessari per l'elezione del Presidente della Repubblica; per esempio sarebbe utile un emendamento che stabilisse che le candidature vengano presentate con congruo anticipo sulle votazioni, com’è richiesto in tutte le elezioni democratiche, e il ballottaggio tra i due candidati più votati nei primi tre scrutini: ma ci pare difficile che venga adottato, da noi si preferisce l’elezione a sorpresa.

Intanto, stanno venendo al pettine i nodi politici che si sono allacciati nel 2019, quando si formò l’alleanza-ircocervo PD-5S con lo scopo dichiarato di impedire non solo nuove elezioni ma anche che, a eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, potesse essere una maggioranza di ‘destra’, allora paventata come esito sicuro di eventuali elezioni anticipate. Sicché abbiamo visto l’ingarbugliata matassa di maggioranze parlamentari partorire il più eclatante trasformismo, spacciato per normale tecnica parlamentare, che, alla fine del 2020, è stato teorizzato, riproposto e evocato con appelli ai ‘costruttori’, ai ‘responsabili’.

Nel 2019 tutti – con le eccezioni che sappiamo – corsero ad approvare la riforma che ha ridotto il numero dei senatori e dei deputati; a quel punto, l’indizione di nuove elezioni sarebbe stato opportuna, anzi necessaria, sia per il chiarimento dei rapporti di forza politici in un Parlamento numericamente dimezzato sia per evitare che l’elezione del Presidente venisse fatta, oggi, da un Parlamento nella sua vecchia composizione. Chi scelse di non indirle intese, soprattutto, salvaguardare gl’interessi elettorali dei due strani ‘compagni di letto’ al governo piuttosto che l’ordinato svolgimento della vita politica della Repubblica.

Da mesi si discute di una possibile rielezione di Mattarella. Questa proposta è partita dal PD, in grave difficoltà nell’indicare un nome nuovo, ipotizzando anche un mandato a termine (ma chi può stabilire il termine?), fino alla scadenza di questa legislatura.

A supporto di tale candidatura abbiamo sentito anche una delle ‘celebri’ conduttrici di talk-show televisivi, la quale però teme che i ‘peones’ – di cui, con disgusto, ha indicato come eponimo un tale Ciampolillo – possano facilmente cambiare casacca: ci chiediamo se questa conduttrice non sia la stessa che si sbracciava a spiegare come e qualmente fossero sacrosanti l’appello ‘altissimo’ ai ‘costruttori responsabili’ – tra i quali spiccava appunto lo stesso Ciampolillo – e la caccia grossa che l’ex presidente Conte ne ha fatto lo scorso inverno.

Nella vicenda quirinalizia è da segnalare anche un ddl costituzionale che, modificando gli articoli 85 e 88 della Costituzione, intenderebbe vietare – fatta eccezione per il Presidente in carica – la rieleggibilità del Presidente della Repubblica e abrogare il semestre bianco.

Sul ddl in sé e per sé siamo perfettamente d’accordo: infatti, il semestre bianco è un periodo ‘buio’ più che bianco e serve non tanto a bloccare velleità personali di rielezione quanto a scatenare rigurgiti di fazionismo al riparo della impossibilità di scioglimento delle Camere: serve a ingessare il processo democratico; inoltre siamo d’accordo sul divieto di un doppio mandato del Presidente perché, per la sua durata (14 anni) assommerebbe quasi a una ‘restaurazione’ della monarchia sia pure ‘elettiva’ (non a caso, ai tempi di Napolitano, si parlò di ‘re Giorgio’): ovazioni e ‘palco reale’ scaligeri ne sono forse una prova generale?

Ma scopo politico immediato del ddl, pur negato dai suoi presentatori, pare fosse quello, ‘machiavellico’, di addolcire la pillola perché il Presidente in carica accettasse la rielezione, il che ha spinto il pur serafico Mattarella a far trapelare irritazione e ferma volontà di non accettare nemmeno l’ipotesi di una sua ri-candidatura.

Ne prendiamo atto con un certo sollievo ma lasciamo ai posteri l’ardua sentenza.

Il centro-destra ha, almeno sulla carta, un numero di voti tale da farne un possibile kingmaker e una candidatura, quella di Silvio Berlusconi, che, per quanto autorevole, è la più divisiva e la meno plausibile. Infatti, alcuni acerrimi nemici dell’ex Presidente del consiglio – espulso dal Senato per via giudiziaria in modo assai discutibile – hanno già scatenato una guerra preventiva e c’è da temere che, se venisse eletto, ne farebbero un nuovo ‘Leone’ da abbattere (alcuni dei protagonisti della caccia a Leone sono ancora sulla scena e temibili sebbene screditati).

L’elezione di Berlusconi sarebbe possibile solo se ci fosse un accordo per il mantenimento dell’attuale governo o per l’indizione delle elezioni politiche immediatamente dopo. Tutte ipotesi di difficile realizzazione e l’ultima quasi impossibile perché, se fosse Berlusconi a sciogliere le Camere, subito si griderebbe al ‘golpe’.

Una delle possibili candidature è quella di Mario Draghi: tutti ne parlano a mezza bocca e molti, accampando le ragioni più sottili, si prodigano per dissuadere l’attuale Presidente del consiglio dal proporre o accettare la candidatura; qualcuno fa temere addirittura complicazioni formali nel caso di sua elezione: se Draghi andrà al Colle chi incaricherà il suo successore a Palazzo Chigi? Arriveremo a una ‘doppia reggenza’?

È una questione molto semplice ma il nostro ‘bizantinismo’ è capace di complicarla e potrebbe dare mille risposte pur di aggiungere legna per fare fumo.

Chi vuole tenere Draghi incollato a Palazzo Chigi sostiene che nessuno, meglio di lui, possa portare a termine la missione che gli è stata assegnata: governare l’epidemia e il PNRR meglio di quanto avessero fatto PD e M5S con il governo Conte 2.

Bisogna dire sinceramente però che la ‘beata speranza’ si è finora concretizzata solo nella campagna di vaccinazione e in disposizioni, più o meno utili, come il ‘green pass’ con le sue minacce di raffiche di sospensione dello stipendio (licenziamento?), ma è ancora lontana dal realizzarsi per quanto riguarda il rafforzamento e la riforma dei servizi – sanità, trasporti, scuola – atti a contenere il contagio. Quanto al PNRR, vedremo; ma restano molti dubbi riguardo al fatto che esso non è stato pensato, come forse poteva o doveva essere, per il superamento del dualismo Nord-Sud; riguardo ai provvedimenti sull’amministrazione della giustizia – essenziali ai fini del PNRR – dobbiamo confessare che, anche da questo governo, non ci aspettiamo nulla più dei balbettamenti che abbiamo sentito soprattutto nella materia incandescente del rapporto tra magistratura e politica.

Tra i più risoluti sostenitori della necessità di incollare Draghi a Palazzo Chigi c’è finora stato Enrico Letta; in realtà, egli, con l’argomento della indispensabilità di Draghi, nasconde scopi meno nobili: il primo è quello di non averlo come concorrente sulla strada del Colle; il secondo è di evitare che al Quirinale sieda una personalità troppo indipendente che gli faccia sfuggire di mano il controllo di quell’importante e delicato potere di scioglimento delle Camere che, come s’è visto, non è stato esercitato negli ultimi anni.

Pare che ora Letta si sia convertito, a condizione però che, a sostituire Draghi a Palazzo Chigi, venga ancora una volta calato dall’alto un presidente – possibilmente in gonnella quale misura del progressismo italico e pdino – a prescindere da programmi, competenze e consenso del corpo elettorale. La Repubblica deve essere veramente malridotta se, tra gli eletti dal popolo, non dispone di un uomo o una donna (voglio essere ‘politically correct’) capace di governarla!

Abbiamo registrato anche la ricomparsa ‘mefistofelica’ di Goffredo Bettini il quale ha pronosticato che, anche se si tenesse Draghi a Palazzo Chigi non eleggendolo al Quirinale, pure ciò non basterebbe ad evitare la caduta del suo governo: il pronostico di Bettini – il quale, il giorno dopo ha ritrattato l’oracolo auspicando invece una lunga vita per l’esecutivo, con o senza Draghi – è una ‘minaccia’ o un ‘augurio’ perché si possa riprendere la sua vecchia strategia e riportare Conte a Palazzo Chigi?

A proposito, s’è visto mai il segretario di un partito (Letta) proporre, senza che vi fosse un previo accordo, la candidatura del leader di un altro partito (Conte) per concorrere al seggio di Roma Centro, lasciato libero da un uomo del proprio partito?

Conte – gliene diamo merito – ha infatti rifiutato.

Da ultimo, molti commentatori, molto interessati, fanno rilevare che la proroga dello ‘stato d’emergenza’ escluderebbe la possibilità che il Presidente Draghi abbandoni la nave pericolante del governo per trasferirsi al sicuro, sul Colle, e rilancerebbe l’ipotesi della rielezione di Mattarella: beati i paesi democratici capaci di tenere le elezioni in piena guerra!

C’è stato pure chi (Giorgetti) ha ipotizzato, e auspicato, che Draghi, dal Quirinale, possa continuare a dirigere la politica del governo almeno in materia di PNRR: insomma una sorta di semi-presidenzialismo surrettizio. Non so se una tale idea sia stata partorita da ingenuità o da calcolo, cioè con lo scopo preciso di affossare la candidatura di Draghi. Infatti un tale sviluppo di fatto, senza una riforma della Costituzione, sarebbe una deviazione dalla costituzione ancora più grave di quella che abbiamo sperimentato con l’intervento del Presidente della Repubblica nella scelta dei ministri e quindi nella linea politica del governo: roba da Statuto Albertino.

Per evitare incertezza sui poteri del Presidente della Repubblica e i retaggi del vecchio Statuto, per porre un limite all’interventismo del Presidente nella formazione dei governi (Scalfaro e Napolitano hanno avuto abbastanza inventiva in questo senso), insomma per imporre la separazione dei poteri, gioverebbe una riforma che desse al Parlamento il potere esclusivo di eleggere il Presidente del consiglio.

La nostra speranza, piuttosto tenue, è che il prossimo Presidente della Repubblica sia, più che un ‘patriota’, un ‘einaudiano’ che ci faccia tornare al pieno rispetto della costituzione vigente e ci mandi subito al voto per il ripristino della democrazia dopo i ‘giri di valzer’ che hanno messo in pista tutti i governi succedutisi dal 2011.





Fonte: di GIUSEPPE BUTTA'
Link
[]
L'AVVENIRE DEI LAVORATORI
Periodico socialista fondato 1897.
[]
IL PONTE RIVISTA
Rivista di politica economica e cultura
fondata da Calamandrei
[]
BIBLION EDITORE
Biblion Edizioni, storica casa editrice.
[]
CRITICA LIBERALE - NON MOLLARE
"NON MOLLARE"
Quindicinale on line di Critica Liberale,
la voce del liberalismo progressista in Italia.





Nuova Serie
"La Rivoluzione Democratica"
1, MARZO 2017
Associazione Alleanza Giellista
[]

Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia a un amico
icona per chiudere
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Privacy Policy per www.rivoluzionedemocratica.it
Il sito web www.rivoluzionedemocratica.it raccoglie alcuni dati personali degli utenti che navigano sul sito web.

In accordo con l'impegno e l'attenzione che poniamo ai dati personali e in accordo agli artt. 13 e 14 del EU GDPR, www.rivoluzionedemocratica.it fornisce informazioni su modalità, finalità, ambito di comunicazione e diffusione dei dati personali e diritti degli utenti.

Titolare del trattamento dei dati personali
La Rivoluzione Democratica
Via Circondaria, 56
55045 - Firenze Italia


Email: info @rivoluzionedemocratica.it
Telefono: 3934324237

Tipi di dati acquisiti
www.rivoluzionedemocratica.it raccoglie dati degli utenti direttamente o tramite terze parti. Le tipologie di dati raccolti sono: dati tecnici di navigazione, dati di utilizzo, email, nome, cognome, numero di telefono, provincia, nazione, cap, città, indirizzo, ragione sociale, stato, cookie e altre varie tipologie di dati. Maggiori dettagli sui dati raccolti vengono forniti nelle sezioni successive di questa stessa informativa.
I dati personali sono forniti deliberatamente dall'utente tramite la compilazione di form, oppure, nel caso di dati di utilizzo, come ad esempio i dati relativi alle statistiche di navigazione, sono raccolti automaticamente navigando sulle pagine di www.rivoluzionedemocratica.it.

I dati richiesti dai form sono divisi tra obbligatori e facoltativi; su ciascun form saranno indicate distintamente le due tipologie. Nel caso in cui l'utente preferisca non comunicare dati obbligatori, www.rivoluzionedemocratica.it si riserva il diritto di non fornire il servizio. Nel caso in cui l'utente preferisca non comunicare dati facoltativi, il servizio sarà fornito ugualmente da www.rivoluzionedemocratica.it .

www.rivoluzionedemocratica.it utilizza strumenti di statistica per il tracciamento della navigazione degli utenti, l'analisi avviene tramite log. Non utilizza direttamente cookie ma può utilizzare cookie includendo servizi di terzi.

Ciascun utilizzo di cookie viene dettagliato nella Cookie Policy (https://www.rivoluzionedemocratica.it/Informativa-sui-cookies.htm) e successivamente in questa stessa informativa.
L'utente che comunichi, pubblichi, diffonda, condivida o ottenga dati personali di terzi tramite www.rivoluzionedemocratica.it si assume la completa responsabilità degli stessi. L'utente libera il titolare del sito web da qualsiasi responsabilità diretta e verso terzi, garantendo di avere il diritto alla comunicazione, pubblicazione, diffusione degli stessi. www.rivoluzionedemocratica.it non fornisce servizi a minori di 18 anni. In caso di richieste effettuate per minori deve essere il genitore, o chi detiene la patria potestà, a compilare le richieste dati.

Modalità, luoghi e tempi del trattamento dei dati acquisiti
Modalità di trattamento dei dati acquisiti
Il titolare ha progettato un sistema informatico opportuno a garantire misure di sicurezza ritenute adatte ad impedire l'accesso, la divulgazione, la modifica o la cancellazione non autorizzata di dati personali. Lo stesso sistema effettua copie giornaliere, ritenute sufficientemente adeguate in base alla importanza dei dati contenuti.

L'utente ha diritto a ottenere informazioni in merito alle misure di sicurezza adottate dal titolare per proteggere i dati.

Accessi ai dati oltre al titolare
Hanno accesso ai dati personali raccolti da www.rivoluzionedemocratica.it il personale interno (quale ad esempio amministrativo, commerciale, marketing, legale, amministratori di sistema) e/o soggetti esterni (quali ad esempio fornitori di servizi informatici terzi, webfarm, agenzie di comunicazione, fornitori di servizi complementari). Se necessario tali strutture sono nominate dal titolare responsabili del trattamento.

L'utente può richiedere in qualsiasi momento al titolare del trattamento, l'elenco aggiornato dei responsabili del trattamento.

Comunicazione di eventuali accessi indesiderati al Garante della Privacy
Il suddetto sistema informatico è monitorato e controllato giornalmente da tecnici e sistemisti. Ciò non toglie che, anche se ritenuta possibilità remota, ci possa essere un accesso indesiderato. Nel caso in cui questo si verifichi il titolare si impegna, come da GDPR ad effettuarne comunicazione al Garante della Privacy entro i termini previsti dalla legge.

Luoghi di mantenimento dei dati acquisiti
I dati personali sono mantenuti e trattati nelle sedi operative e amministrative del titolare, nonché nelle webfarm dove risiedono i server che ospitano il sito web www.rivoluzionedemocratica.it, o sui server che ne effettuano le copie di sicurezza. I dati personali dell'utente possono risiedere in Italia, Germania e Olanda, comunque in nazioni della Comunità Europea. I dati personali dell'utente non vengono mai portati o copiati fuori dal territorio europeo.

Tempi di mantenimento dei dati acquisiti
Nel caso di dati acquisiti per fornire un servizio all'utente, (sia per un servizio acquistato che in prova) i dati vengono conservati per 24 mesi successivi al completamento del servizio. Oppure fino a quando non ne venga revocato il consenso.

Nel caso in cui il titolare fosse obbligato a conservare i dati personali in ottemperanza di un obbligo di legge o per ordine di autorità, il titolare può conservare i dati per un tempo maggiore, necessario agli obblighi.

Al termine del periodo di conservazione i dati personali saranno cancellati. Dopo il termine, non sarà più possibile accedere ai propri dati, richiederne la cancellazione e la portabilità.

Base giuridica del trattamento dei dati acquisiti
Il titolare acquisisce dati personali degli utenti nei casi sotto descritti.
Il trattamento si rende necessario:
- se l'utente ha deliberatamente accettato il trattamento per una o più finalità;
- per fornire un preventivo all'utente;
- per fornire un contratto all'utente;
- per fornire un servizio all'utente;
- perché il titolare possa adempiere ad un obbligo di legge;
- perché il titolare possa adempiere ad un compito di interesse pubblico;
- perché il titolare possa adempiere ad un esercizio di pubblici poteri;
- perché il titolare o terzi possano perseguire i propri legittimi interessi.

L'utente può richiedere in qualsiasi momento al titolare del trattamento, chiarimenti sulla base giuridica di ciascun trattamento.

Finalità del trattamento dei dati acquisiti
I dati dell'utente sono raccolti dal titolare per le seguenti finalità:

- richiesta informazione da parte dell'utente
- richiesta informazione per servizi
- invio di aggiornamenti
- invio informazioni generiche
- richiesta di contatto da parte dei clienti, per ricevere informazioni

Eventualmente i dati possono essere trattati anche per:
contattare l'utente, statistiche, analisi dei comportamenti degli utenti e registrazione sessioni, visualizzazione contenuti e interazione di applicazioni esterne, protezione dallo spam, gestione dei pagamenti, interazione con social network, pubblicità.

L'utente può richiedere in qualsiasi momento al titolare del trattamento, chiarimenti sulle finalità di ciascun trattamento.

Dettagli specifici sull'acquisizione e uso dei dati personali
Per contattare l'utente
Moduli di contatto
L'utente può compilare il/i moduli di contatto/richiesta informazioni, inserendo i propri dati e acconsentendo al loro uso per rispondere alle richieste di natura indicata nella intestazione del modulo.
Dati personali che potrebbero essere raccolti: CAP, città, cognome, email, indirizzo, nazione, nome, numero di telefono, provincia, ragione sociale.

Per interazione con applicazioni esterne (anche social network)
www.rivoluzionedemocratica.it include nelle sue pagine plugin e/o pulsanti per interagire con i social network e/o applicazioni esterne.
Per quanto riguarda i social network, anche se l'utente non utilizza il servizio presente sulla pagina web, è possibile che il servizio acquisisca dati di traffico.

I dati acquisiti e l'utilizzo degli stessi da parte di servizi terzi sono regolamentati dalle rispettive Privacy Policy alle quali si prega di fare riferimento.

Facebook: Pulsante "Mi piace" e widget sociali
Fornitore del servizio: Meta Platforms Ireland Limited.
Finalità del servizio: interazione con il social network Facebook
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Stati Uniti e in altri Paesi
Privacy Policy (https://www.facebook.com/privacy/policy)

Twitter: Pulsante "Tweet" e widget sociali
Fornitore del servizio: Twitter, Inc.
Finalità del servizio: interazione con il social network Twitter
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Stati Uniti
Privacy Policy (https://twitter.com/privacy)
Cookie utilizzati (https://help.twitter.com/it/rules-and-policies/twitter-cookies)
Aderente al Privacy Shield

Whatsapp: Pulsante Whatsapp e widget sociali di Whatsapp
Fornitore del servizio: se l'utente risiede nella Regione Europea, WhatsApp Ireland Limited, se l'utente risiede al di fuori della Regione Europea, i Servizi vengono forniti da WhatsApp LLC.
Finalità del servizio: servizi di interazione con Whatsapp.
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Irlanda, le informazioni potrebbero essere trasferite o trasmesse o archiviate e trattate negli Stati Uniti o in altri Paesi terzi al di fuori di quello in cui l'utente risiede.
Privacy Policy (https://www.whatsapp.com/legal/privacy-policy-eea)
Aderente al Privacy Shield

Per statistiche
Questi servizi sono utilizzati dal titolare del trattamento per analizzare il traffico effettuato dagli utenti sul sito web www.rivoluzionedemocratica.it.

I dati acquisiti e l'utilizzo degli stessi da parte di servizi terzi sono regolamentati dalle rispettive Privacy Policy alle quali si prega di fare riferimento.

Per visualizzare contenuti da siti web esterni
Questi servizi sono utilizzati per visualizzare sulle pagine del sito web contenuti esterni al sito web, con possibilità di interazione.
Anche se l'utente non utilizza il servizio presente sulla pagina web, è possibile che il servizio acquisisca dati di traffico.

I dati acquisiti e l'utilizzo degli stessi da parte di servizi terzi sono regolamentati dalle rispettive Privacy Policy alle quali si prega di fare riferimento.

Diritti dell'interessato
L'utente possiede tutti i diritti previsti dall'art. 12 del EU GDPR, il diritto di controllare, modificare e integrare (rettificare), cancellare i propri dati personali accedendo alla propria area riservata. Una volta cancellati tutti i dati, viene chiuso l'account di accesso all'area riservata.

Nello specifico ha il diritto di:
- sapere se il titolare detiene dati personali relativi all'utente (art. 15 Diritto all'accesso);
- modificare o integrare (rettificare) i dati personali inesatti o incompleti (Art. 16 Diritto di rettifica);
- richiedere la cancellazione di uno o parte dei dati personali mantenuti se sussiste uno dei motivi previsti dal GDPR (Diritto alla Cancellazione, 17);
- limitare il trattamento solo a parte dei dati personali, o revocarne completamente il consenso al trattamento, se sussiste uno dei motivi previsti dal Regolamento (Art. 18 Diritto alla limitazione del trattamento);
- ricevere copia di tutti i dati personali in possesso del titolare, in formato di uso comune organizzato, e leggibili anche da dispositivo automatico (Art. 20, Diritto alla Portabilità);
- opporsi in tutto o in parte al trattamento dei dati per finalità di marketing, ad esempio opporsi e ricevere offerte pubblicitarie (art. 21 Diritto di opposizione). Si fa presente agli utenti che possono opporsi al trattamento dei dati utilizzati per scopo pubblicitario, senza fornire alcuna motivazione;
- opporsi al trattamento dei dati in modalità automatica o meno per finalità di profilazione (c.d. Consenso).

Come un utente può esercitare i propri diritti
L'utente può esercitare i propri diritti sopra esposti comunicandone richiesta al titolare del trattamento La Rivoluzione Democratica ai seguenti recapiti: info@rivoluzionedemocratica.it; tel. 3312300680.

La richiesta di esercitare un proprio diritto non ha nessun costo. Il titolare si impegna ad evadere le richieste nel minor tempo possibile, e comunque entro un mese.

L'utente ha il diritto di proporre reclamo all'Autorità Garante per la Protezione dei dati Personali. Recapiti: garante@gpdp.it, http://www.gpdp.it (http://www.gpdp.it).

Cookie Policy
Informazioni aggiuntive sul trattamento dei dati
Difesa in giudizio
Nel caso di ricorso al tribunale per abuso da parte dell'utente nell'utilizzo di www.rivoluzionedemocratica.it o dei servizi a esso collegati, il titolare ha la facoltà di rivelare i dati personali dell'utente. È inoltre obbligato a fornire i suddetti dati su richiesta delle autorità pubbliche.

Richiesta di informative specifiche
L'utente ha diritto di richiedere a www.rivoluzionedemocratica.it informative specifiche sui servizi presenti sul sito web e/o la raccolta e l'utilizzo dei dati personali.

Raccolta dati per log di sistema e manutenzione
www.rivoluzionedemocratica.it e/o i servizi di terze parti (se presenti) possono raccogliere i dati personali dell'utente, come ad esempio l'indirizzo IP, sotto forma di log di sistema. La raccolta di questi dati è legata al funzionamento e alla manutenzione del sito web.

Informazioni non contenute in questa policy
L'utente ha diritto di richiedere in ogni momento al titolare del trattamento dei dati le informazioni aggiuntive non presenti in questa Policy riguardanti il trattamento dei dati personali. Il titolare potrà essere contattato tramite gli estremi di contatto.

Supporto per le richieste "Do Not Track"
Le richieste  "Do Not Track" non sono supportate da www.rivoluzionedemocratica.it.
L'utente è invitato a consultare le Privacy Policy dei servizi terzi sopra elencati per scoprire quali supportano questo tipo di richieste.

Modifiche a questa Privacy Policy
Il titolare ha il diritto di modificare questo documento avvisando gli utenti su questa stessa pagina oppure, se previsto, tramite i contatti di cui è in possesso. L'utente è quindi invitato a consultare periodicamente questa pagina. Per conferma sull'effettiva modifica consultare la data di ultima modifica indicata in fondo alla pagina.
Il titolare si occuperà di raccogliere nuovamente il consenso degli utenti nel caso in cui le modifiche a questo documento riguardino trattamenti di dati per i quali è necessario il consenso.

Definizioni e riferimenti legali
Dati personali (o dati, o dati dell'utente)
Sono dati personali le informazioni che identificano o rendono identificabile, direttamente o indirettamente, una persona fisica e che possono fornire informazioni sulle sue caratteristiche, le sue abitudini, il suo stile di vita, le sue relazioni personali, il suo stato di salute, la sua situazione economica, ecc.

Fonte: sito web del Garante della Privacy (http://www.garanteprivacy.it).

Dati di utilizzo
Sono dati di utilizzo le informazioni che vengono raccolte in automatico durante la navigazione di www.rivoluzionedemocratica.it, sia da sito web stesso che dalle applicazioni di terzi incluse nel sito. Sono esempi di dati di utilizzo l'indirizzo IP e i dettagli del dispositivo e del browser (compresi la localizzazione geografica) che l'utente utilizza per navigare sul sito, le pagine visualizzate e la durata della permanenza dell'utente sulle singole pagine.

Utente
Il soggetto che fa uso del sito web www.rivoluzionedemocratica.it.
Coincide con l'interessato, salvo dove diversamente specificato.

Interessato
Interessato è la persona fisica al quale si riferiscono i dati personali. Quindi, se un trattamento riguarda, ad esempio, l'indirizzo, il codice fiscale, ecc. di Mario Rossi, questa persona è l'interessato (articolo 4, paragrafo 1, punto 1), del Regolamento UE 2016/679 (http://www.garanteprivacy.it/regolamentoue).

Fonte: sito web del Garante della Privacy (http://www.garanteprivacy.it).

Responsabile del trattamento (o responsabile)
Responsabile è la persona fisica o giuridica al quale il titolare affida, anche all'esterno della sua struttura organizzativa, specifici e definiti compiti di gestione e controllo per suo conto del trattamento dei dati (articolo 4, paragrafo 1, punto 8), del Regolamento UE 2016/679 (http://www.garanteprivacy.it/regolamentoue). Il Regolamento medesimo ha introdotto la possibilità che un responsabile possa, a sua volta e secondo determinate condizioni, designare un altro soggetto c.d. "sub-responsabile" (articolo 28, paragrafo 2).

Fonte: sito web del Garante della Privacy (http://www.garanteprivacy.it).

Titolare del trattamento (o titolare)
Titolare è la persona fisica, l'autorità pubblica, l'impresa, l'ente pubblico o privato, l'associazione, ecc., che adotta le decisioni sugli scopi e sulle modalità del trattamento (articolo 4, paragrafo 1, punto 7), del Regolamento UE 2016/679 (http://www.garanteprivacy.it/regolamentoue).

Fonte: sito web del Garante della Privacy (http://www.garanteprivacy.it).

www.rivoluzionedemocratica.it (o sito web)  
Il sito web mediante il quale sono raccolti e trattati i dati personali degli utenti.

Servizio
Il servizio offerto dal sito web www.rivoluzionedemocratica.it come indicato nei relativi termini.

Comunità Europea (o UE)
Ogni riferimento relativo alla Comunità Europea si estende a tutti gli attuali stati membri dell'Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo, salvo dove diversamente specificato.

Cookie
Dati conservati all'interno del dispositivo dell'utente.

Riferimenti legali
La presente informativa è redatta sulla base di molteplici ordinamenti legislativi, inclusi gli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679. Questa informativa riguarda esclusivamente www.rivoluzionedemocratica.it, dove non diversamente specificato.

Informativa privacy aggiornata il 07/10/2022 12:44
torna indietro leggi Privacy Policy per www.rivoluzionedemocratica.it  obbligatorio
generic image refresh


cookie