MARIA DE UNTERRICHTER
21-09-2026 - LE MADRI COSTITUENTI
Eletta nella lista della Democrazia cristiana, nel collegio unico nazionale, Maria De Unterrichter nasce il 20 agosto 1902 ad Ossana (Trento) da Arturo e Santa Belli. Consegue la licenza liceale presso il liceo «Giovanni Prati» di Trento e la laurea in Lettere presso l'Università di Roma. Presidente delle universitarie cattoliche, come membro dell'associazione «Pax Romana» partecipa, in qualità di delegata dell'Italia, al congresso di Budapest nel 1924. È presidente nazionale della Federazione universitaria cattolica italiana (FUCI) dal 1925 al 1929, poi in qualità di membro del centro nazionale dell'Unione donne cattoliche, si interessa delle questioni religiose e familiari. Sposa nel 1930 Angelo Raffaele Jervolino, avvocato e docente universitario, poi deputato all'Assemblea costituente.
Dal 1946 è membro della direzione nazionale della Democrazia cristiana, costantemente rieletta fino al 1954. Eletta all'Assemblea costituente nel collegio unico nazionale, fa parte della Commissione per i Trattati internazionali. Nell'ambito dell'attività non legislativa in Assemblea, Maria De Unterrichter interviene, nella seduta del 3 maggio 1947, per celebrare il ritorno in Italia di Maria Montessori, dopo un lungo periodo trascorso in esilio, dove ha continuato a divulgare all'interno delle scuole il suo metodo e il suo pensiero. Nel 1948 viene eletta alla Camera dei deputati nella I legislatura repubblicana, nel collegio unico nazionale. Viene assegnata alla II Commissione Rapporti con l'estero, compresi gli economici, Colonie. È membro della direzione del comitato permanente per il Mezzogiorno.
Nel II Congresso di Napoli, del novembre 1947, Maria De Unterrichter viene eletta delegata nazionale del Movimento femminile della DC. Responsabile dell'Ufficio problemi assistenziali della Democrazia cristiana, è membro del comitato permanente per il Mezzogiorno presieduto dal senatore Sturzo. Lascia l'incarico come delegata nazionale nel 1954 quando viene nominata sottosegretario alla Pubblica istruzione. Le succede Elsa Conci. Ritorna a Montecitorio per la II legislatura repubblicana, eletta deputata nelle elezioni del 1953, nella circoscrizione di Salerno-Avellino-Benevento, con 39.093 voti di preferenza. Come sottosegretario di Stato alla Pubblica istruzione, dal 1954 al 1958, ha la delega per le scuole elementari, le scuole materne, per le antichità e belle arti, per le accademie e le biblioteche. Fa parte della II Commissione Rapporti con l'estero, compresi gli economici, Colonie.
Viene rieletta deputata nel 1958 nella III legislatura repubblicana, nella circoscrizione di Salerno-Avellino-Benevento, con 52.420 voti di preferenza. Fa parte della III Commissione Affari Esteri, Emigrazione, ed è componente della Commissione parlamentare per la vigilanza sulle radiodiffusioni. Presiede nel 1958, e successivamente nel 1968, la Commissione ministeriale per l'elaborazione degli orientamenti delle attività educative nelle scuole materne statali. Nel 1963, nonostante le insistenze del partito, decide di ritirarsi dalla vita politica per dedicarsi allo studio e alle attività pedagogiche nelle libere organizzazioni. Come membro della Commissione nazionale italiana presso l'UNESCO, fa parte del Comitato per l'educazione, le scienze e la cultura. È presidente del comitato italiano dell'Organizzazione mondiale educa-zione prescolastica (OMEP). Successivamente è vicepresidente mondiale dell'Organizzazione per l'educazione prescolastica, eletta a Washington nel 1968, rieletta a Madrid nel 1970, confermata a Londra nel 1973.
Presidente del Centro di educazione professionale per assistenti sociali, ricopre anche la carica di vicepresidente mondiale dell'Associazione internazionale Montessori (AMI) e di presidente, dal 1947 al 1975, dell'ente Opera nazionale Montessori (ONM), il cui compito primario è quello di formare gli educatori ispirati al metodo Montessori e assisterli tecnicamente nelle scuole in cui operano. Ricopre, inoltre, numerosi altri incarichi, come membro del consiglio di presidenza del Comitato italiano difesa morale e sociale della donna (CIDD), componente del comitato direttivo dell'Unione nazionale lotta contro l'analfabetismo (UNLA), della Commissione per le ricompense al valore ed al me-rito civile, e membro del consiglio di amministrazione dell'Istituto Orientale di Napoli. Muore il 27 dicembre 1975.
Dal 1946 è membro della direzione nazionale della Democrazia cristiana, costantemente rieletta fino al 1954. Eletta all'Assemblea costituente nel collegio unico nazionale, fa parte della Commissione per i Trattati internazionali. Nell'ambito dell'attività non legislativa in Assemblea, Maria De Unterrichter interviene, nella seduta del 3 maggio 1947, per celebrare il ritorno in Italia di Maria Montessori, dopo un lungo periodo trascorso in esilio, dove ha continuato a divulgare all'interno delle scuole il suo metodo e il suo pensiero. Nel 1948 viene eletta alla Camera dei deputati nella I legislatura repubblicana, nel collegio unico nazionale. Viene assegnata alla II Commissione Rapporti con l'estero, compresi gli economici, Colonie. È membro della direzione del comitato permanente per il Mezzogiorno.
Nel II Congresso di Napoli, del novembre 1947, Maria De Unterrichter viene eletta delegata nazionale del Movimento femminile della DC. Responsabile dell'Ufficio problemi assistenziali della Democrazia cristiana, è membro del comitato permanente per il Mezzogiorno presieduto dal senatore Sturzo. Lascia l'incarico come delegata nazionale nel 1954 quando viene nominata sottosegretario alla Pubblica istruzione. Le succede Elsa Conci. Ritorna a Montecitorio per la II legislatura repubblicana, eletta deputata nelle elezioni del 1953, nella circoscrizione di Salerno-Avellino-Benevento, con 39.093 voti di preferenza. Come sottosegretario di Stato alla Pubblica istruzione, dal 1954 al 1958, ha la delega per le scuole elementari, le scuole materne, per le antichità e belle arti, per le accademie e le biblioteche. Fa parte della II Commissione Rapporti con l'estero, compresi gli economici, Colonie.
Viene rieletta deputata nel 1958 nella III legislatura repubblicana, nella circoscrizione di Salerno-Avellino-Benevento, con 52.420 voti di preferenza. Fa parte della III Commissione Affari Esteri, Emigrazione, ed è componente della Commissione parlamentare per la vigilanza sulle radiodiffusioni. Presiede nel 1958, e successivamente nel 1968, la Commissione ministeriale per l'elaborazione degli orientamenti delle attività educative nelle scuole materne statali. Nel 1963, nonostante le insistenze del partito, decide di ritirarsi dalla vita politica per dedicarsi allo studio e alle attività pedagogiche nelle libere organizzazioni. Come membro della Commissione nazionale italiana presso l'UNESCO, fa parte del Comitato per l'educazione, le scienze e la cultura. È presidente del comitato italiano dell'Organizzazione mondiale educa-zione prescolastica (OMEP). Successivamente è vicepresidente mondiale dell'Organizzazione per l'educazione prescolastica, eletta a Washington nel 1968, rieletta a Madrid nel 1970, confermata a Londra nel 1973.
Presidente del Centro di educazione professionale per assistenti sociali, ricopre anche la carica di vicepresidente mondiale dell'Associazione internazionale Montessori (AMI) e di presidente, dal 1947 al 1975, dell'ente Opera nazionale Montessori (ONM), il cui compito primario è quello di formare gli educatori ispirati al metodo Montessori e assisterli tecnicamente nelle scuole in cui operano. Ricopre, inoltre, numerosi altri incarichi, come membro del consiglio di presidenza del Comitato italiano difesa morale e sociale della donna (CIDD), componente del comitato direttivo dell'Unione nazionale lotta contro l'analfabetismo (UNLA), della Commissione per le ricompense al valore ed al me-rito civile, e membro del consiglio di amministrazione dell'Istituto Orientale di Napoli. Muore il 27 dicembre 1975.
I testi dei profili biografici delle deputate all'Assemblea costituente sono tratti dal volume “Le donne della Costituente”, a cura di Maria Teresa Antonia Morelli, Laterza Fondazione della Camera dei deputati, Roma-Bari, 2007.
Le immagini fotografiche utilizzate provengono dalle seguenti fonti archivistiche: Fondo fotografico del Cerimoniale e Fondo fotografico Cantera-Luxardo, Agenzia ANSA, archivio fotografico Hispellum. Segreteria generale - Ufficio Pubblicazioni e relazioni con il pubblico - Roma, 2023.
Stampato in digitale dal CRD della Camera dei deputati.
Archivio storico della Camera dei deputati, Archivi della transizione costituzionale, Fondo dell'Assemblea costituente.
Le immagini fotografiche utilizzate provengono dalle seguenti fonti archivistiche: Fondo fotografico del Cerimoniale e Fondo fotografico Cantera-Luxardo, Agenzia ANSA, archivio fotografico Hispellum. Segreteria generale - Ufficio Pubblicazioni e relazioni con il pubblico - Roma, 2023.
Stampato in digitale dal CRD della Camera dei deputati.
Archivio storico della Camera dei deputati, Archivi della transizione costituzionale, Fondo dell'Assemblea costituente.
Fonte: di Patrizia Viviani










