KWAME NKRUMAH

di Ferdinando Leonzio


Abbiamo intrapreso la strada del socialismo per il progresso. Vogliamo la piena occupazione, abitazioni adeguate, pari opportunità per l'educazione e la crescita culturale ai più alti livelli per tutti.
(Kwame Nkrumah)


La lingua di terra dell'Africa occidentale che si affaccia sull'Oceano Atlantico e che si trova tra la Costa d'Avorio e il Togo, un tempo fu chiamata Costa d'Oro dai colonialisti portoghesi che per primi vi trovarono allettanti miniere aurifere. Contesa per due secoli da vari imperialismi europei, nel 1821 essa divenne colonia britannica e nel suo territorio vennero installate numerose piantagioni di cacao.
Nel 1925 una Costituzione emanata dal governatore britannico della colonia previde un Consiglio legislativo, presieduto dal governatore medesimo e composto da 30 persone variamente nominate, fra cui tre africani elettivi. Era previsto anche un Consiglio Esecutivo, i cui componenti erano tutti bianchi. In ogni caso il cammino verso l'emancipazione era aperto.
Il 1° gennaio 1951 fu emanata una nuova costituzione che prevedeva un governo locale e il 21 marzo 1952 divenne Primo Ministro della Costa d'Oro un nativo, Kuame Nkrumah.
Il 6 marzo 1957, in base ad una legge approvata dal Parlamento britannico, la colonia divenne lo Stato indipendente del Ghana, membro del Commonwealth britannico: cioè una monarchia costituzionale con regina Elisabetta II, rappresentata da un governatore, e con Primo Ministro ancora Nkrumah. Il referendum del 27 aprile 1960 trasformò il Ghana in repubblica presidenziale, proclamata il 1° luglio 1960, con Presidente Nkrumah. Praticamente l'intero percorso per l'indipendenza e poi per la costruzione del nuovo Stato sovrano ebbero per protagonista assoluto Kwame Nkrumah.

Kwame Nkrumah nacque il 21 settembre 1909 a Nkroful, un piccolo villaggio di pescatori della Costa d'Oro. Suo padre, Opanyin Kofi Nwiana Ngolomah (1876-1927), era un orafo e sua madre Elizabeth Nyanibah (1877-1979), una piccola commerciante.

Dopo avere studiato per nove anni presso una missione cattolica nella località di Half Assini, dove lavorava suo padre, nel 1930 Kwame si diplomò all'Achimota College di Accra. Dopo aver insegnato per alcuni anni in alcune scuole cattoliche, decise di migliorare la sua istruzione e nel 1935, grazie a una piccola borsa di studio, si trasferì negli USA, dove si manterrà facendo vari lavori, anche umili.
Ottenuta la laurea in Lettere (1939) e quella in Teologia (1942) alla Lincoln University, conseguì un Master in Filosofia (1942) e uno in Pedagogia presso l'Università della Pennsylvania.
Nel periodo trascorso negli USA ebbe modo di conoscere da vicino il razzismo e le discriminazioni che ne derivavano, assai simili allo sfruttamento coloniale del suo Paese. In quel periodo non solo arricchì enormemente la sua cultura, leggendo testi di letteratura socialista e nazionalista e di teologia, ma vi fece le sue prime esperienze politiche fondando l'Associazione degli Studenti Africani d'America e del Canada e dando un'impronta panafricana alle diffuse aspirazioni indipendentiste dei consociati. Dirà un giorno di essere un cristiano non settario e un socialista marxista.

Nel maggio 1945 lasciò gli USA per Londra, per migliorare ulteriormente la sua istruzione. A Londra Nkrumah studiò antropologia, filosofia e diritto, ma senza completare nessuno di questi percorsi culturali. Il suo interesse era ormai tutto per la politica. Fu infatti uno dei principali organizzatori del Quinto Congresso Panafricano [1], che si propose di sostituire il colonialismo col socialismo africano e di battersi per la fondazione degli Stati Uniti d'Africa, superando il vecchio tribalismo nel quadro di una cultura democratica e di un sistema socialista, da raggiungere possibilmente con metodi non violenti.
Il congresso si propose anche di avviare un processo di lotta anticoloniale, d'intesa col Segretariato Nazionale dell'Africa Occidentale (WANS), alla cui presidenza andò Kwame Nkrumah, il quale mirava alla creazione di un'Unione delle Repubbliche Socialiste Africane.
Egli era infatti convinto che solo un'Africa federale unita poteva aspirare a una reale emancipazione. Corollario di ciò era una politica estera di neutralismo attivo, fuori dai blocchi contrapposti.

Intanto nel 1946 nella Costa d'Oro fu emanata una Costituzione più equa e nelle elezioni del 1948 la popolazione africana ottenne una rappresentanza maggioritaria nel Consiglio Legislativo. Questa importante novità favorì la fondazione, il 4 agosto 1947, del primo partito politico locale: la Convenzione Unita della Costa d'Oro (UGCC) [2], partito moderato indipendentista, espressione dell'élite istruita.
I capi del partito, tutti agiati professionisti e imprenditori, ad un certo punto decisero di stipendiare qualcuno per dirigere e diffondere il partito e la scelta cadde su Kwame Nkrumah, organizzatore e propagandista ormai noto e di grande capacità. Il quale dunque, nel novembre 1947, si imbarcò per tornare in patria. Era ormai fortemente politicizzato e determinato a ottenere indipendenza e socialismo per il suo Paese.

Assunse la carica di segretario generale del partito il 29 dicembre 1947 e si diede subito a girare la colonia per aprirne sezioni un po' dovunque e per predisporre eventuali scioperi per realizzarne i fini politici. Questo attivismo e il diffuso malcontento economico postbellico che nel 1948 suscitò qualche sommossa, spinse le autorità coloniali ad arrestare, per istigazione, Nkrumah e altri dirigenti, poi rilasciati nell'aprile 1948.
Nkrumah, intanto divenuto molto popolare nell'ala sinistra del partito (studenti, coltivatori, ex militari smobilitati), fondò il Ghana National College, che ospitava insegnanti e studenti espulsi dalle scuole coloniali, l'Accra Evening News, primo quotidiano della colonia, e il Comitato per l'Organizzazione Giovanile (CYO) che adottò il motto Autogoverno ORA.

Sotto la spinta dell'ala sinistra del partito e confortato dal sua crescente seguito, Nkrumah decise di separarsi dal partito e di fondarne (12-6-1949) uno con idee più radicali: il Partito Popolare della Convenzione (CPP), che si rivolgeva agli strati medio-bassi della società e rivendicava l’autogoverno pieno, da ottenere attraverso una campagna di disobbedienza civile. Il partito era organizzato in forma piramidale, come i partiti europei.
Venivano aperte sezioni in ogni città, ciascuna col proprio Comitato Esecutivo eletto dalla base. Nazionalmente esso era governato da un Comitato Centrale, al vertice del quale stavano allora il Presidente (Kwame Nkrumah) e il Segretario (Kojo Botsio).
I colori del Partito Popolare della Convenzione (CPP) erano il rosso, il bianco e il verde. Nel simbolo, sotto il nome del partito, appariva, in verde, la parola "Freedom“ (libertà). E, sotto di questa, il motto "Avanti sempre, indietro mai“. Nel simbolo, inoltre, giganteggiava un gallo che annunciava l'alba e che evocava resistenza, vigore e leadership [3].
Il partito fu aperto alle donne, come Hannah Kudjoe (1918-1986), la prima donna ghanese ad occuparsi attivamente di politica e in seguito dirigente di primo piano del CPP, Ministro della Propaganda e fondatrice della “Lega delle Donne del Ghana” [4].

Durante la gestione Nkrumah le donne potranno entrare nel Comitato Centrale del CPP, nelle università e nell'esercito, esercitare le professioni di medico e di avvocato, oltre l'agricoltura e il commercio.
Per dar seguito alle sue idee, nel gennaio 1950, Nkrumah lanciò una campagna non violenta (proteste, scioperi, rifiuto di collaborare con le autorità della colonia). A seguito di queste agitazioni, il 21 gennaio 1950 egli venne nuovamente arrestato e condannato a circa tre anni di reclusione.

Nel 1951 fu comunque emanata una nuova Costituzione che prevedeva una maggioranza africana nel Comitato Esecutivo (governo) e un'Assemblea legislativa di 84 membri, di cui 34 ad elezione popolare diretta [5]
Nelle elezioni che si tennero l'8 febbraio 1951 il CPP ottenne una schiacciante vittoria conquistando 34 dei 38 seggi elettivi diretti [6] ed eleggendo, fra gli altri, il segretario del partito, il prof. Kojo Botsio (1916-2001), intimo di Nkrumah, e lo stesso Kwuame Nkrumah, benché in prigione, che fu eletto nel collegio di Accra Centrale e, di conseguenza, venne rilasciato.

Il CPP conquisto anche 22 dei 37 seggi a elezione indiretta, ottenendo perciò, con complessivi 56 seggi su 84, la maggioranza assoluta. Di conseguenza Nkrumah fu nominato “Leader degli Affari Governativi” in un governo presieduto dal governatore Arden-Clarke. Furono allora costruite nuove strade, ferrovie, porti, reti idriche e fognarie; fu dato impulso all'edilizia abitativa e alla pubblica istruzione.

Il 21 marzo 1952 il governatore si ritirò e nominò Nkrumah Primo Ministro della Costa d'Oro. Ciò però non modificava nella sostanza i poteri di Nkrmah, il cui obiettivo finale restava l'indipendenza. Dopo varie consultazioni, con l'approvazione dell'Assemblea legislativa e il consenso degli inglesi, nell'aprile 1954 fu promulgata un'ulteriore Costituzione, che stabiliva per tutti i deputati l'elezione diretta, un governo interamente africano e per la prima volta prevedeva il voto alle donne. Seguirono, il 15 giugno 1954, nuove elezioni, che registrarono una nuova vittoria del CPP, che conquistò 71 dei 104 seggi.
L'opposizione, il 19-9-1954 si organizzò in Movimento di Liberazione Nazionale, favorevole a una organizzazione dello Stato in forma federale, anziché unitaria, come invece voleva Nkrumah.

Il Primo Ministro ghanese nel 1955 partecipò alla Conferenza di Bandung (Indonesia) [7] dei Paesi “non allineati”, cioè non schierati, nell'epoca della “guerra fredda”, né col gruppo di nazioni guidato dagli USA né con quello facente capo all'URSS.

Diceva Nkrumah: Noi non guardiamo né a est né a ovest: guardiamo avanti!

Il 17 luglio 1956 furono indette nuove elezioni per verificare la reale volontà popolare circa l'indipendenza. La vittoria del CPP fu ancora replicata, con la conquista nuovamente di 71 seggi su 104, e il 3 agosto successivo l'Assemblea votò l'indipendenza della colonia col nuovo nome di Ghana.

La sera del 1° gennaio 1957 Kwame Nkrumah sposò Fathia Ritzk (1932-2007), un'egiziana di religione cristiana copta, che aveva studiato francese ed era stata prima insegnante e poi impiegata di banca, da cui avrà tre figli [8]. Fathia era appena atterrata ad Accra, accompagnata da uno zio, dopo un lungo viaggio, con partenza dal Cairo e tappe a Khartoum (Sudan) e Lagos (Nigeria). Prima di partire il presidente egiziano Nasser le volle chiedere se era pronta a sposare il leader del primo paese dell'Africa nera che aveva raggiunto l'indipendenza, con tutte le difficoltà, i doveri, i sacrifici ed anche i rischi [9] che poteva comportare il vivere accanto a un uomo di Stato.
Al che lei rispose: Vorrei sposare questo leader anticoloniale. Ho letto la sua autobiografia, conosco le sue prove e tribolazioni, le sue lotte durante gli anni da studente in America e in Gran Bretagna, e il suo ruolo di apripista nella lotta anticoloniale al suo ritorno in patria.

Infine, la data dell'indipendenza del Ghana fu fissata dal Regno Unito per il 6 marzo del 1957 [10]. Il nuovo Stato rimaneva all'interno del Commowealt britannico, con regina Elisabetta II, e Kwame Nkrumah Primo Ministro del Ghana, che quindi fu il primo Stato dell'Africa nera ad ottenere l'indipendenza, dovuta essenzialmente all'acume politico di Kwame Nkirumah e alla sua vincente strategia.

Il Primo Ministro Kwame Nkrumah non ha saputo controllare la sua profonda commozione, gli occhi gli sono diventati lucidi e le lacrime hanno rigato le sue guance mentre una folla di trentamila persone applaudiva freneticamente quasi per dimostrargli tutta la sua fedeltà e il suo appoggio [11].
Dirà alla folla: Il Ghana è nato. Nazione indipendente e libera, non con l'aiuto dei cannoni, ma con la forza degli ideali [12].

Dopo aver ottenuto l'indipendenza, egli si proponeva di costruire il socialismo: Sono convinto che il Partito del Popolo sostenuto dalla stragrande maggioranza del popolo, è in grado di portare a compimento i nostri piani economici e di costruire uno stato socialista.

Tuttavia, dopo qualche mese, scoppiarono disordini nel Paese, per le gelosie fra le varie tribù e per il malcontento dei loro capi, che si vedevano privati dei loro antichi poteri a favore dello Stato centralizzato. Inoltre l'opposizione si adoperò perché fossero rafforzati i poteri dei Consigli regionali a scapito degli organi centrali, controllati dal rivale CPP.
Nkrumah reagì con energia, fino a fare approvare un provvedimento illiberale – la Legge di Detenzione Preventiva - che gli dava il potere di fare detenere fino a cinque anni - senza processo e accusa - coloro che considerava pericolosi per la sicurezza dello Stato.

Durante tutta la sua carriera politica egli promosse sempre una politica di panafricanismo, volta alla lotta contro il colonialismo, per sradicarlo da tutto il continente africano.
Nell'aprile 1958 convocò ad Accra una Conferenza degli Stati Africani Indipendenti alla quale parteciparono i rappresentanti di otto Paesi [13], per coordinare gli sforzi per una lotta unitaria contro il colonialismo e l'imperialismo.
Nel dicembre dello stesso anno fu indetta una Conferenza dei Popoli Africani, alla quale parteciparono 62 organizzazioni nazionaliste, presenti vari leader destinati a diventare famosi non solo in Africa, come Ahmed Ben Bella (Algeria), Frantz Fanon (Martinica), Modibo Keita (Mali), Patrice Lumumba (Congo), Sékou Touré (Guinea). L’obiettivo principale della conferenza era costruire l’unità tra i 300 delegati e decidere sul cammino da intraprendere per la comune lotta contro colonialismo e imperialismo.
Seguirono altre iniziative internazionali: la creazione della Federazione Sindacale Panafricana (novembre 1959), la Conferenza sulla sicurezza in Africa contro i test di armi nucleari (aprile 1960), la Conferenza delle donne africane (luglio 1960).

Il 27 aprile 1960 fu tenuto in Ghana un referendum costituzionale per stabilire se esso doveva rimanere una monarchia parlamentare con a capo la regina britannica o una repubblica presidenziale con ampi poteri del Presidente come previsto dalla Costituzione presentata. Si votò anche per eleggere il Presidente, se la nuova Costituzione fosse stata approvata, come infatti avvenne. Nkrumah fu eletto Presidente del Ghana con l'89,07 % dei voti, mentre il suo unico avversario Joseph Boakye Danquah [14], leader del Partito Unito, ottenne solo il 10,93 %. Di conseguenza il governo ritenne confermata anche l'Assemblea nazionale [15]. Il 30 aprile 1962 venne conferito a Nkruman il Premio Lenin per la pace.

Nel 1963 egli fu un protagonista nella creazione dell'Organizzazione per l'Unità Africana (OUA), di cui sarà presidente dal 21 ottobre 1965 al 24 febbraio 1966. Scopi della nuova organizzazione erano: promuovere l’unità e la solidarietà degli stati africani; coordinare e intensificare la loro cooperazione e i loro sforzi per migliorare la vita dei popoli africani; difendere la loro sovranità, la loro integrità territoriale e la loro indipendenza; sradicare tutte le forme di colonialismo dall’Africa; promuovere la cooperazione internazionale, tenendo conto della Carta delle Nazioni Unite e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Il 31 gennaio 1964 furono sottoposti al voto popolare degli emendamenti costituzionali che avrebbero trasformato il Ghana in un paese monopartitico, con Nkrumah presidente a vita, con poteri ancora più vasti di quelli che già aveva. I risulti plebiscitari (99,91 %) lasciarono qualche dubbio sulla correttezza del voto. Il CPP divenne perciò l'unico partito ammesso e Nkumah presidente a vita dello Stato e del partito.

Nel 1965 in un suo libro [16] diede un'acuta interpretazione del concetto di neo-colonialismo: Una volta che un territorio è diventato nominalmente indipendente non è più possibile, come nel secolo scorso, invertire il processo. Le colonie esistenti possono persistere, ma non verranno create nuove colonie. Al posto del colonialismo come principale strumento dell’imperialismo abbiamo oggi il neo-colonialismo. L’essenza del neo-colonialismo è che lo Stato soggetto ad esso è, in teoria, indipendente e possiede tutte le caratteristiche esteriori della sovranità internazionale. In realtà, il suo sistema economico e dunque la sua politica sono diretti dall’esterno.

La sua intransigenza contro il neocolonialismo, il suo impegno socialista e panafricano, il suo costante sostegno ai movimenti di liberazione che agitavano tutta l'Africa in quel periodo, i suoi buoni rapporti con l'URSS e in particolare con l'esperimento cinese, gli valsero l'ostilità del mondo occidentale. Inoltre il malcontento interno contro la svolta autoritaria che aveva caratterizzato gli ultimi anni del suo governo, il rancore dei vecchi capi tribù per essere stati del tutto ridimensionati nel loro potere, il sostanziale fallimento del suo sogno federalista e del suo progetto socialista finirono per creare le premesse per il rovesciamento del regime del CPP, anche se non erano mancati provvedimenti assai popolari, come l'obbligatorietà e la gratuità dell'istruzione elementare e media.

Nel febbraio 1966, mentre Nkrumah era all'estero per una visita nel Vietnam del Nord e in Cina, un colpo di Stato fu organizzato dai militari e dalla polizia. I golpisti si costituirono in Comitato di Liberazione Nazionale, sciolsero il CPP [17], sospesero la Costituzione e insediarono un Governo Militare Provvisorio. Il Ghana in politica estera si allineò allora all'Occidente. Il deposto presidente ovviamente non rientrò in Ghana, ma passò il resto della sua vita in Guinea, ospite del presidente Sékou Touré, che lo nominò co-presidente onorario [18]. Nell'agosto 1971 il presidente in esilio si recò, per cure mediche, a Bucarest, in Romania, dove morì il 27 aprile 1972.

Kwame Nkrumah è stato il politico che, all'insegna della lotta contro il colonialismo e il neocolonialismo, per l'unità africana e per il socialismo africano, per primo ha saputo interpretare l'anelito di libertà che saliva dalle grandi masse africane, fino a diventare il simbolo del riscatto per milioni di donne e uomini per secoli asserviti e sfruttati. La diffidenza e poi l'ostilità attiva dei governi neocolonialisti e la virulenta opposizione interna, espressa anche con attentati, lo costrinsero ad adottare provvedimenti illiberali, come il regime a partito unico e la legge che consentiva di imprigionare avversari solo per la loro presunta pericolosità. Tuttavia nel sentire collettivo di molti africani egli è rimasto un simbolo di libertà, colui che ha rotto le catene che opprimevano gli africani.

In suo onore nel 1992 fu inaugurato ad Accra il Parco e Museo commemorativo Kwame Nkrumah, dedicato alla vita e all'opera dello statista, nel cui interno si trovano la sua tomba e varie sue cose.

Nkrumah ci ha lasciato diversi scritti, fra cui ci limitiamo a ricordare L'Africa deve unirsi (1963), Neocolonialismo, ultima fase dell'imperialismo (1965), Il socialismo africano rivisitato (1967).

Egli ricevette anche varie onorificenze straniere, fra cui, il 25 settembre 1963, quella di Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, per la sua leadership nella lotta per l'indipendenza del Ghana e per il suo impegno a favore dell'unità africana.




  1. Il congresso si tenne a Manchester dal 15 al 19-10-1945. Vi parteciparono futuri famosi leader africani come Hastings Banda (Nyasaland), Jomo Kenyatta (Kenya) e Obafemi Awolowo (Nigeria).
  2. Primo leader ne fu il ricco uomo d'affari George Alfred Grant (1878-1986).
  3. Il simbolo del gallo lo troviamo anche in altri movimenti politici africani, come, ad esempio il Partito del Congresso del Malawi e l'Unione Nazionale Africana del Kenya.
  4. Hannah si occupò anche di nutrizione, educazione dei figli e abbigliamento. La Lega promosse anche una manifestazione contro gli esperimenti atomici francesi nel Sahara.
  5. Erano previsti anche 37 membri eletti dai Consigli territoriali. Gli altri, di varia nomina, erano tutti bianchi.
  6. Tre seggi andarono all'UGCC e uno a un indipendente. L'UGCC fu sciolta dopo le elezioni.
  7. La conferenza ebbe luogo dal 18 al 24-4-1955 e assunse importanti deliberazioni, come il sostegno alla lotta anticolonialista nel mondo e il rifiuto di alleanze militari. Vi parteciparono i leader di 29 nazioni, fra cui i notissimi Sukarno (Indonesia), Ciu-en-lai (Cina), Nerhu India), Nasser (Egitto), Tito (Jugoslavia).
  8. Gamal (1958, giornalista), Samia (1960, politica), Sekou (1964, politico).
  9. Fra l'altro Fathia non parlava l'inglese, lingua ufficiale del Ghana e Kwame non conosceva né il francese né l'arabo. Sarà lei a imparare l'inglese.
  10. [10] Alla cerimonia d'indipendenza, fra i numerosi altri, parteciparono il leader afroamericano della lotta per i diritti civili Martin Luther King e la moglie Corinne, che apprezzarono l'azione non violenta di Nkrumah che, come loro, si rifaceva all'azione non violenta di Gandhi.
  11. In Avanti!, 7-3-1957.
  12. Ib.
  13. Egitto, Etiopia, Ghana, Libano, Libia, Marocco, Sudan, Tunisia.
  14. Nel 1961 Danquah, leader dell'opposizione, venne incarcerato per un anno, in base alla legge di detenzione preventiva. Nel clima infuocato seguito all'attentato subito da Nkrumah il 2-1-1964, Danquah l'8-1-1964 fu ancora arrestato. Morì in prigione il 4-2-1965.
  15. CPP: seggi 71, PU: seggi 31, Indipendenti: seggi 2.
  16. Neocolonialismo: fase suprema dell’imperialismo.
  17. Il CPP si ricostituirà il 29-1-1996 ed avrà tra i suoi presidenti (2011-2015) Samia Nkrumah, figlia dell'ex presidente Kwame.
  18. La moglie Fathia, invece, coi suoi tre figli ancora piccoli, si rifugiò in Egitto. Tornò il 7-7-1972 per accompagnare la salma del marito quando dalla Guinea fu riportata in Ghana. Tornerà in Ghana nel 1997, per partecipare alle celebrazioni del quarantennale dell'indipendenza e per visitare il mausoleo di marmo del Kwame Nkrumah Memorial Park. Alla sua morte (31-5-2007) Fathia, come da sua richiesta, fu sepolta accanto a lui nel mausoleo del marito, ad Accra.


Fonte: di Ferdinando Leonzio