01 Dicembre 2022

"IL NUOVO PSI (2007- 2019)"

28-10-2021 - CRONACHE SOCIALISTE

Il Nuovo PSI nacque dalla spaccatura fra le due ali del Partito Socialista-Nuovo PSI, giá schierato col centro-destra, che finirono per tenere due congressi separati e quindi ad intraprendere strade politiche assai diverse e addirittura antitetiche [1].
L'ala sinistra, capeggiata da Gianni De Michelis e Mauro del Bue, decise di partecipare alla Costituente Socialista e al processo unitario proposti dallo SDI, che porterá alla fondazione del Partito Socialista (PS, poi PSI) [2].
L'ala destra, guidata da Stefano Caldoro e Lucio Barani, decise, invece, nel suo congresso, tenuto al Midas di Roma il 23 e 24 giugno 2007, di rimanere fedele alla precedente scelta di campo e dunque alla Casa delle Libertá (CdL) [3]. Segretario Nazionale venne eletto Stefano Caldoro, fiancheggiato da un Comitato di Segreteria [4]. I giovani furono organizzati nel “Movimento Giovani per le Riforme” (MGR).
Cosí dichiaro' alla stampa il neoeletto Stefano Caldoro: Abbiamo fatto una scelta di campo: stare con la CdL contro il governo Prodi, contro l'esecutivo dell'inasprimento fiscale e delle controriforme. La mia non è una scelta basata sul rancore per il giustizialismo mostrato in piú occasioni dal centro-sinistra. E' una posizione ragionata e inevitabile [5].
Organo del partito sará il socialista Lab, fondato nel 2004. Dopo la scissione la sua direzione fu assunta da Caldoro. Nel luglio 2014 esso sará sostituito dal giornale online è ora! – bisogni e meriti, diretto da Gianfranco Polillo.

Recita l'art. 1 dello Statuto approvato dal congresso: Il “Nuovo PSI” è un Partito di socialisti autonomisti, riformisti e liberali. Esso si richiama alla ispirazione ideale e politica del socialismo italiano, europeo ed internazionale e sviluppa la propria azione rapportandola all'evoluzione dei tempi e dei rapporti sociali al fine di realizzare la piena ed effettiva partecipazione dei cittadini al perseguimento dell'interesse generale, alla guida della società, del sistema delle Autonomie Locali, dello Stato nazionale e delle Istituzioni europee ed internazionali.

L'art. 3 cosí definisce il simbolo del partito: Il simbolo del Partito Nuovo PSI è rappresentato da: "un cerchio con corona circolare rossa, sulla quale nella parte superiore è la scritta “Nuovo” e nella parte inferiore la scritta “PSI”; al centro del cerchio su fondo bianco è raffigurato un garofano con la corolla rossa e il gambo con le due foglie di colore verde”.

Quando Berlusconi, il 18 novembre 2007, lancio' il progetto del Popolo delle Libertá (PdL) [6] il NPSI stipulo' con esso un patto federativo, mantenendo tuttavia la sua autonomia sul piano territoriale [7].
Alle elezioni politiche del 13-14 aprile 2008 il NPSI partecipo' inserendo propri candidati nelle liste del PdL, due dei quali, Stefano Caldoro e Lucio Barani, vennero eletti alla Camera [8]. La coalizione di centro-destra [9] risulto' vincitrice, avendo conseguito il 46,81 %, grazie al forte premio di maggioranza stabilito dalla legge elettorale e fu percio' costituito il IV governo Berlusconi.

Il simbolo del NPSI apparve pubblicamente alle elezioni regionali del 28-29 marzo 2010: in Piemonte (0,21 %) e in Liguria (0,28 %), in cui pero'non ottenne alcun seggio [10]. Un successo lo conseguí, invece, in Campania dove il suo leader Stefano Caldoro, candidato alla Presidenza della Regione, fu eletto al primo turno [11] col 54,27 %. Anche il NPSI, che si presento' all'interno di una lista denominata „Insieme per Caldoro“ [12], eleggendo tre consiglieri regionali dei quattro (su 59) conquistati dalla lista, che ottenne un buon 5,81 %, poté dichiararsi soddisfatto. Il NPSI presento' un propria lista anche alle comunali di Milano del 15-16 maggio 2011, in sostegno della sindaca uscente Letizia Moratti (FI), ma con risultati deludenti (0,17 % e nessun seggio).

Il 25 giugno 2011 ci fu il cambio della guardia al vertice del partito, quando il Consiglio Nazionale del NPSI, riunito a Roma, elesse per applauso Segretario Nazionale il medico Lucio Barani, in sostituzione di Stefano Caldoro, a sua volta eletto presidente del partito. Barani, giá autodefinitosi piú craxiano di Craxi, nell'assumere l'impegnativo incarico, promise una politica riformista, come da tradizione socialista, mettendo al primo posto l'occupazione e le disparitá sociali. [13] Il Comitato di Segreteria Nazionale risulto' costituito, oltre che dal segretario Barani, da Stefano Caldoro (Presidente Nazionale), Roberto Scheda (Presidente del Consiglio Nazionale), Francesco Pizzo e Laura Schianchi (vicesegretari), Antonino Di Trapani (coordinatore della Segreteria Nazionale), Gianfranco Polillo (direttore responsabile di è ora!), Claudia Baldari (responsabile MGR), Patrizia Carrozza, Gianni Curti, Guido Marone, Silvano Melani, Giuseppe Piccini, Gennaro Salvatore, Luciana Vecchione.

I risultati delle elezioni amministrative del 6-7 maggio 2012 furono favorevoli al centro-sinistra, che conquisto' 14 dei 20 comuni capoluogo in cui si votava. Un particolare significato ebbero le elezioni comunali di Carrara [14], per il PSI e per il Nuovo PSI.
Il PSI consegui' il 14,42 %, eleggendo 4 consiglieri comunali su 25. Il Nuovo PSI, che per l'occasione si era presentato con il partito „La Destra“ [15], nella lista „La Destra-Nuovo PSI“, pur avendo conseguito il 2,82 % non ottenne alcun seggio.

All'approssimarsi delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, il PSI decise di presentare propri candidati nelle liste del PD [16], all'interno della coalizione di centro- sinistra denominata Italia. Bene comune [17]. Il NPSI, invece, ormai ben integrato nel centro-destra, inserí alcuni candidati nelle liste del PdL, con in testa il segretario nazionale Lucio Barani, che risulto' l'unico eletto del partito (al Senato) [18].
Barani si iscrisse al gruppo parlamentare “Grandi Autonomie e Libertá” (GAL), eterogeneo, ma prevalentemente formato da elementi di centro-destra.
Caldoro, dopo aver aderito alla rinata Forza Italia [19], il 24 marzo 2014 divenne componente del Comitato di presidenza del partito.

Il 25 maggio 2014, in concomitanza con le elezioni europee, si svolsero le elezioni amministrative in vari comuni. In alcuni di essi il NPSI, in generale aggregato a FI, si presento' col proprio simbolo. Il caso piú importante fu quello di Bari, dove la sua lista ottenne l'1,12 %, senza alcun eletto.









Il 31 maggio 2015 si tennero le elezioni per il rinnovo dei presidenti e dei consigli regionali, in sette regioni [20] e in un certo numero di amministrazioni locali.
Stefano Caldoro fu ricandidato nella Regione Campania, per un secondo mandato [21] e ottenne il 38,37 %, un po' meno delle liste che lo sostenevano (39,69 %). Ma fu sconfitto dal suo sfidante piú forte, appoggiato dal centro-sinistra, Vincenzo De Luca (41,15 %) [22].
La lista „Caldoro Presidente“, in cui convergevano il NPSI e altri, ottenne il 7,17 % e 2 consiglieri [23].
Il NPSI un successo lo colse nel comune di Eboli, dove un suo esponente, Massimo Cariello, fu eletto sindaco col 60,83 % da una coalizione di centro-destra, mentre la sua lista conseguí il 9,95 % e 4 seggi sui 21 nel Consiglio Comunale.

Circa due mesi dopo (28-7-2015) una notizia agito' le tranquille acque del NPSI:
il suo segretario nazionale, il senatore Lucio Barani, aveva lasciato il gruppo senatoriale del GAL e aderito a quello di Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (ALA) [24], di cui era diventato capogruppo!
La cosa non fu presa affatto bene negli ambienti, saldamente filoberlusconiani, del suo partito, tanto da suscitare le proteste del coordinatore del NPSI Antonino Di Trapani che gli imputava di aver preso tale decisione in via del tutto autonoma e senza riunire gli organi statutari [25].
Il 5 agosto successivo Barani si dimise da segretario [26] e la segreteria, preso atto di tali dimissioni, onde gestire la fase transitoria fino al Consiglio Nazionale, nomino' Coordinatore Nazionale l'avvocato salernitano quarantaquattrenne Antonio Fasolino, il quale dichiaro': Rilanceremo l'azione riformista, puntando sulla tradizione e scommettendo sulla innovazione e la modernità, aggiungendo che il Nuovo Psi ha sempre sostenuto il presidente Silvio Berlusconi e la sua intuizione di tenere insieme il mondo moderato e riformista [27].
Nel coordinamento furono pure inseriti l'avvocato napoletano Guido Maroni e l'on. Alessandro Battilocchio [28].
Il Consiglio Nazionale, nella sua riunione del 27 ottobre 2015, tenuta nei locali dell' Hotel Mediterraneo di Napoli, ratifico' la nomina di Antonio Fasolino e del coordinamento e adotto' la cosiddetta „doppia adesione“, per cui l'iscrizione al Partito può essere compatibile con l'adesione ad altri partiti o movimenti politici con cui il Nuovo PSI condivide percorsi politico/elettorali nazionali comuni [29]. Venne anche ribadita la piena autonomia del partito, essendo il patto col PdL prima e con FI poi, ormai decaduto [30].

Dopo un periodo caratterizzato da sforzi in direzione di una migliore organizzazione e da tentativi di aprirsi alla societá civile in vari appuntamenti elettorali locali, fu indetto il 6° congresso nazionale [31]. Il congresso si svolse l'8 aprile 2017, a Roma, nei locali dell'Hotel Universo e confermo' la collocazione del NPSI tra i moderati riformisti.

Nel novembre 2019 Lucio Barani fu di nuovo eletto Segretario Nazionale. Dopo l'elezione dichiaro', fra l'altro: Nel 2015 mi dimisi dalla carica di Segretario nazionale, in quanto ero senatore e capogruppo di Ala; alla guida del partito fu scelto un triumvirato. Dopo la mia esperienza parlamentare tornai a fare il medico, oggi il congresso nazionale mi ha scelto nuovamente alla sua guida [32].

Il NPSI ha scelto un tipo di organizzazione che si avvale delle moderne tecnologie informatiche, come esso stesso afferma nel suo sito:
Il Nuovo PSI è una forza politica e sociale moderna, che opera nel solco della tradizione dei valori e dei principi del socialismo liberale e riformista, al passo con i cambiamenti che una società dinamica e in continuo divenire porta con sè.
Il primo partito politico italiano che utilizza le tecnologie informatiche per meglio trasferire il patrimonio della tradizione e dei propri valori, indissolubili nel tempo. Un'organizzazione snella ed efficiente, di persone e di idee, scevra da sovrastrutture fisiche, è la forma per la costituzione del Network nazionale del nuovo PSI: comunicazione e presenza tra, e con, la gente.

L'obiettivo che il partito si pone é dunque quello di diffondere, in breve tempo ma con corrette e trasparenti procedure, gli ideali del Nuovo PSI attraverso iniziative che partono dal territorio con una sede telematica in ogni Comune d'Italia. I risultati attesi consistono nel raddoppiare in un anno le rappresentanze sul territorio, triplicarle nel secondo, affinchè il Partito si rilanci per essere, in breve tempo, sempre più un punto di riferimento nello scenario politico italiano.

  1. Le due parti, il 23-6-2007, arrivarono a un accordo su nome e simbolo, in base al quale alla parte guidata da De Michelis e Del Bue ando' la prima metá del vecchio nome, Partito Socialista, mentre alla parte rappresentata da Caldoro ando' la seconda parte, Nuovo PSI. Il simbolo avrebbe potuto essere per entrambi un garofano, ma diverso da quello dell'altro, con la scritta in ciascuno della propria denominazione.
  2. In proposito si veda l'articolo “Dallo SDI al PS (1998-2007) pubblicato su questo giornale nel giugno 2021.
  3. La CdL era una coalizione politica di centro-destra fondata nel 2000 e guidata da Silvio Berlusconi. Si dissolverá nel 2008, in seguito al lancio del nuovo progetto politico del Popolo delle Libertá (PdL).
  4. Il Comitato di Segreteria risulto' cosí composto: Stefano Caldoro (segretario), Lucio Barani (tesoriere), Raffaele Scheda (presidente del Consiglio Nazionale), Adolfo Collice, Umberto Caruso, Franco Spedali (vicesegretari), Antonino Di Trapani (coordinatore della segreteria).
  5. Da il Giornale.it del 25-6.2007.
  6. Il PdL, formazione politica di centro-destra, sorse dall'unione tra Forza Italia (FI) di Silvio Berlusconi e Alleanza Nazionale (AN) di Gianfranco Fini. Vi aderirono anche altre formazioni minori, quali la Democrazia Cristiana per le Autonomie (DCA) di Gianfranco Rotondi, i Riformatori Liberali di Benedetto Della Vedova, i Popolari Liberali di Carlo Giovanardi, Azione Sociale di Alessandra Mussolini e, appunto, il NPSI. Il 27-2-2008 il PdL venne costituito sotto forma di federazione di partiti, in vista delle imminenti elezioni politiche. Col suo congresso di fondazione (Roma, 27-29/3/2009) si trasformo' in soggetto politico unitario, aderente al Partito Popolare Europeo.
  7. Stefano Caldoro entrerá nella Direzione Nazionale del PdL.
  8. Il PS di Boselli, che si era presentato da solo, non ottenne alcun seggio.
  9. PdL + Lega Nord + Movimento per l'Autonomia, guidato dal siciliano Raffaele Lombardo.
  10. In Calabria il NPSI si presento', con PRI e UDEUR, con una lista “Insieme per la Calabria, che ottenne il 5,16 % e due seggi.
  11. I suoi antagonisti ottennero: Vincenzo De Luca (centro-sinistra), Paolo Ferrero (Federazione della Sinistra) e Roberto Fico (M5S) rispettivamente il 43,03 %, l'1.35 % e l'1,35 %.
  12. Ne facevano parte, oltre il NPSI, l'MPA, il PRI e Italiani nel Mondo (InM).
  13. In Il Tirreno del 26-6-2011.
  14. Fu riconfermato il sindaco uscente di centro-sinistra Angelo Zubbani, eletto al primo turno col 54,69 %.
  15. Il partito “La Destra” era stato originato da una scissione dell'ala destra di Alleanza Nazionale (AN) nel 2007. Leader ne era Francesco Storace.
  16. Il PSI rientrerá in Parlamento con 4 deputati e 2 senatori.
  17. Il centro-sinistra, grazie al meccanismo della legge elettorale, ottenne la maggioranza assoluta alla Camera, ma solo quella relativa al Senato. Fallito il tentativo del leader della coalizione Pier Luigi Bersani (PD), fu costituito il governo Letta (PD), sostenuto da PD, Centro Democratico e PdL.
  18. Non va dimenticato, tuttavia, che il NPSI deteneva la presidenza della regione Campania, nella persona del suo presidente Stefano Caldoro.
  19. Il Popolo della Libertá (PdL) si era dissolto nel novembre 2013 per ritornare a Forza Italia (FI).
  20. Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Veneto, Umbria.
  21. Caldoro era sostenuto da 8 liste: Forza Italia, Caldoro Presidente (NPSI + PLI), Nuovo Centrodestra-Campania Popolare, Fratelli d'Italia, Libertá e Autonomia-Noi Sud, Popolari per l'Italia-PRI, Mai piú la terra dei Fuochi, Vittime della Giustizia.
  22. Il PSI, che faceva parte dello schieramento che appoggiava De Luca, ottenne l'1,18 % e un consigliere, nella persona di Enzo Maraio, membro della segreteria nazionale del partito.
  23. Massimo Grimaldi e Carmine Mocerino.
  24. ALA si costituí il 29-7-2015 al Senato, per iniziativa del senatore Denis Verdini (giá esponente di FI) col proposito di sostenere le riforme costituzionali presentate dal governo Renzi (PD), succeduto al governo Letta.
  25. Da il Fatto Quotidiano del 27-7-2015.
  26. Barani tuttavia confermo' la sua adesione al NPSI.SALERNO TODAY, 26-9-2015.
  27. Battilocchio, deputato europeo, aveva aderito al NPSI nel 2010.
  28. Dall'art.5 dello Statuto.
  29. Si veda, in proposito AVELLINO TODAY del 27-10-2015.
  30. Tale numerazione partiva dalla fondazione del partito nel 2001, quando ancora si chiamava „Partito Socialista-Nuovo PSI“. Era il 2° contando dalla scissione tra la corrente di sinistra di De Michelis-Del Bue e quella maggioritaria di destra Caldoro-Barani.
  31. In Il Tirreno 19-11-2019.






Fonte: di FERDINANDO LEONZIO
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Periodico socialista fondato 1897.
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