02 Ottobre 2022

"I PARTITI ITALIANI
TRA TRASFORMAZIONE E TRASFORMISMO"

23-03-2021 - DIARIO POLITICO di Giuseppe Buttà
Ciò che sta succedendo ai nostri partiti politici non è una sorpresa anche se può apparire singolare il fatto che forze politiche importanti come il M5S, FI, e, ora, anche il PD abbiano come capi persone non elette in Parlamento – Grillo/Conte, Berlusconi, Letta – che non prenderanno mai la parola nelle Camere dove, per Costituzione, si decide il nostro destino politico, e che, dal 1993 a oggi, abbiamo avuto capi del governo non eletti in Parlamento, Ciampi, Dini, Monti, Renzi, Conte, Draghi: ciò non ci deve meravigliare poiché è la conferma della vecchia legge michelsiana della natura oligarchica dei partiti politici e della classe politica. Tuttavia, se non dobbiamo meravigliarci, siamo legittimati a pensare che c'è del marcio in Danimarca'!
L'autonominatosi avvocato del popolo, Conte, lasciando Palazzo Chigi ha promesso che non ci avrebbe lasciato privi del suo ‘alto' patrocinio: un patrocinio appunto da avvocato che sa cambiare le carte in tavola, etc..
Il suo futuro è tutto da scrivere; l'ormai ex premier ha detto che «È davvero necessario che ognuno di noi partecipi attivamente alla vita politica del nostro Paese e si impegni a distinguere la buona Politica, quella con la P maiuscola, dalla cattiva politica … il mio impegno e la mia determinazione saranno votati a proseguire questo percorso. La chiusura di un capitolo non ci impedisce di riempire fino in fondo le pagine della storia che vogliamo scrivere». Insomma, il professore-avvocato non intende ritirarsi a vita privata e, da par suo cioè da uomo che può scegliere indifferentemente tra due opzioni contrastanti, si pone davanti a questo dilemma: un ruolo nel M5S o la formazione di un partito proprio.
Il dilemma è stato risolto da Grillo, l'elevato, che, dopo averlo assolto da ogni colpa di governo, ha assunto Conte come capo politico disarcionando il direttorio a 5 appena messo a statuto dalla piattaforma Rousseau e accettando la condizione posta da Conte per farsi arruolare: mano libera, cioè ‘pieni poteri', per rifondare il Movimento a sua immagine e somiglianza.
Alla faccia del bicarbonato di sodio, direbbe Totò (la citazione del grande Principe non sembri blasfema visto che il Grillo comico non potrebbe lucidargli le scarpe); noi più modestamente diciamo: alla faccia della democrazia diretta!
Riferendosi al tentativo di formare il governo Conte ter, il professor Sabino Cassese – al contrario di Scalfari che dipinge Conte come nuovo Cavour – ha detto che questi «è il padre di tre gemelli diversi. Conte è un unicum in Italia, ha firmato i decreti Salvini e l'esatto contrario. Più che un premier è uno e trino. I 5 stelle? Finiranno col digerire anche quello che è, attualmente, il più grande panettone di maggioranza di governo mai pensato».
Questa è una definizione scultorea del trasformismo ma c'è di più: Conte – personaggio che sembrava essere di pura invenzione o un ‘trovatello', come lo definisce Vittorio Sgarbi – pare invece che venga da lontano e goda della copertura di qualche tonaca: egli può prolificare gemelli diversi facilmente e impunemente perché dietro di sé ha un solido potere.
In effetti, il partito di cui si è parlato come possibile supporto di questo nuovo leader si sarebbe chiamato Insieme. Concepito più di un anno fa, con l'expertise autorevole del Professore Stefano Zamagni, cattolicissimo ex presidente dell'Agenzia per il Terzo settore, questo partito – i cui possibili seguaci dovrebbero essere, in gran parte, quelli dei vari gruppi cattolici che si erano intruppati nel PD – sarebbe «di ispirazione cristiana, autonomo e non confessionale che parta dal basso, di centro, autonomo dalla destra e dalla sinistra ... capace di trovare una strada alternativa alla contrapposizione fallimentare tra liberismo e statalismo e che promuova una economia civile di mercato, in cui la famiglia sia soggetto, e non oggetto di mere elargizioni».
Le qualità funamboliche di Conte lo rendono capace di pistolotti che, ripetendo le stesse parole di Zamagni da dietro la ‘bancarella' di piazza Colonna, annunciano il suo programma: «Sarà l'economia civile a dare un grande contributo alla rinascita del Paese. È un tempo di rinnovamento: non possiamo tornare alla normalità. La rigenerazione dell'economia è un fil rouge di un processo che mira a collocare al centro il cittadino e la persona umana».
Ma sono parole che sembrano del tutto vuote perché quello che abbiamo visto fin qui, nei due governi Conte, non è altro che statalismo, anti-autonomismo, assistenzialismo e debito pubblico. Ed è in quest'ottica che, forse, viene vista la simbiosi politica con il terzo settore, potente gruppo di interessi economici; non è un caso che la rinascita, si fa per dire, di un partito formato da cattolici ma non dei cattolici – mentre il papato dà indirizzi politici assai discutibili tanto che anche il PD vuole seguirli come nuove vie della sinistra – sia affidata a un accrocchio cattolico-terzosettorista, a un terzo settore che, divenendo backstage o piedistallo di un partito politico, snatura se stesso e apre un conflitto d'interessi.
Anche se, con questa evoluzione contiana, il M5S avrà cambiato completamente pelle (ma che gliene importa all'elevato, il cui unico scopo è quello di fare battute comiche?), dobbiamo ammettere però che Grillo non ne sbaglia una: la cooptazione dell'avvocato, dopo che si è sparsa la notizia di sondaggi che, ai 5S sotto la leadership di Conte, attribuirebbero un buon 20% dei voti così superando un PD crollato al 14%, ha messo in crisi questo partito.
Zingaretti, seguendo i consigli del suo guru Bettini, aveva inchiodato il PD al dilemma o ‘Conte o morte'; ora, pur negando di averlo mai fatto, si è dimesso da segretario accusando il suo partito di essere impegnato solo in una delle tante battaglie della lunga guerra ‘per il potere' intrapresa fin dalla sua nascita, frutto di un connubio catto-comunista, e affermando che le sue dimissioni vogliono essere un atto d'amore verso il partito nella speranza di scuoterlo, una specie di respirazione bocca a bocca. Non per scoraggiarlo, lo informiamo che Massimo Cacciari – certamente non sospettabile di pregiudizio sfavorevole nei confronti della sinistra – ha confermato le preoccupazioni per le quali egli si è dimesso: «il PD, nato dal formidabile equivoco di una "spontanea" conciliabilità tra un welfare di ispirazione paleo-socialdemocratica e modelli politici liberisti, è da tempo non un insieme ma un mucchio di forze eterogenee il cui denominatore comune è la strenua ‘volontà di governo'».
Il PD è al governo ininterrottamente dal 2011, senza vittorie elettorali tranne quella stentata del 2013 quando ottenne la maggioranza alla Camera ma non al Senato, intestandosi battaglie ideologiche (anti-berlusconismo, anti-sovranismo) tanto generiche quanto non in sintonia con i problemi del paese. Per tenerci solo al passato recente, ricorderemo come, nell'agosto del 2019, questa gioiosa macchina da guerra di occhettiana memoria sferrò quella che potremmo chiamare la sua ‘undicesima battaglia dell'Isonzo', quella appunto d'agosto, per rientrare nel governo sottoscrivendo un inusitato accordo con i 5S: un'operazione di puro trasformismo che poi ha così tanto infatuato il gruppo dirigente Pdino da fargli perseguire il progetto dell'annessione di Conte e, possibilmente, di quell'elettorato pentastellato che potrebbe seguirlo; un progetto che ha permesso a un Casalino qualsiasi di dire oggi «noi del Movimento abbiamo anche attaccato il PD, che forse merita di essere attaccato, ma alcune persone sono straordinarie, come Zingaretti e Franceschini, e poi ci sono alcuni cancri … elementi devastanti che riescono a distruggere anche il bello del PD. Bisognerebbe estirpare questi cancri».
Insomma, Casalino salva soltanto gli spasimanti dei 5S; a sua volta, la ‘sardina' Santori – che credevamo già sotto sale – dichiara altezzosamente: «Le dimissioni [di Zingaretti] sono state un grido di aiuto. Noi abbiamo risposto. Il PD ha un marchio tossico». Forse la riccioluta sardina – il cui grande contributo al pensiero politico è la liberalizzazione della coltivazione della marijuana sulle terrazze di casa – voleva aiutare a ‘estirpare i cancri' e rinverdire la ‘piazza grande', incolpevole contributo alla diffusione del virus con il giro per le piazze d'Italia fatto dal ‘banco di sardine' dal dicembre 2019 al febbraio 2020 e poi e una puntata a settembre, per ‘ricostruire' la sinistra, sedicente ‘progressista', con ‘adunate oceaniche' di venerata memoria.
Dopo l'apparente vittoria della conquista del governo – che Zingaretti, Bettini e Franceschini, e tutti gli altri che oggi cercano qualche paravento dietro cui nascondersi, hanno sostenuto strenuamente fino ad elevare Conte a demiurgo della ‘sinistra' e a non riconoscere i limiti, le colpe gravissime del suo governo – è venuto per il PD il bagno di sangue del gennaio 2021 quando si mostrò disposto a tutto, anche a consegnare la democrazia al duo Lonardo-Mastella piuttosto che alle urne. L'essersi affidato alla sommatoria di vari ‘responsabili' parlamentari – i ‘costruttori' messi in campo da qualcuno che gode d'ufficio della qualifica di ‘saggio', ma che è meglio chiamare ‘raccogliticci uniti', i fabbri del ‘trasformismo' – non poteva portare che al fallimento di quel penoso tentativo di Conte, appoggiato dal PD usque ad sanguinem, e all'invenzione del governo d'emergenza con Draghi, dal quale il PD e i 5S, pur accettando FI, s'illudevano di poter tenere fuori la Lega.
Poi c'è sempre Bettini che ora, perduto Conte e vedendo disperato il tentativo di annettersi l'elettorato 5S, non si straccia le vesti per le dimissioni di Zingaretti – da lui guidato e fuorviato in questa ricerca ossessiva dell'alleanza con i 5S – e, per superare la crisi apertasi nel PD, propone una soluzione geniale: una ‘agorà' che fondi su tre gambe (una di sinistra, una liberal-democratica e i 5S “di Conte, quindi non più il ‘quadrupede' teorizzato a gennaio con i ‘costruttori') un nuovo imperialismo partitico con un PD guidato da un segretario di ‘sinistra' per riprendersi LEU e Sinistra italiana e con il programma di ‘civilizzare il capitalismo globalizzato'. In bocca al lupo!
Anche in questa crisi il PD mostra la corda perché dobbiamo rilevare che, dietro la guerra per il potere interno, nel partito vi era pure un forte dissenso contro la linea filo-5S: le dimissioni di Zingaretti sono venute sostanzialmente per sfuggire a questo dissenso. Anche in questa occasione il PD non ha fatto altro che confermare la sua crisi di identità. Senza prima avere messo ai voti la linea politica, senza un ‘Congresso' chiarificatore (tuttavia a giustificare tutto ciò bisogna ricordare che il PD è anche l'erede di un partito che non ha avuto mai una sua Bad Godesberg), il PD ha messo il carro davanti ai buoi perseguendo soltanto nuovi equilibri (più avanzati?) di potere, poi si potrà pure fare, più in là, un Congresso che li ratifichi, un congresso a tesi (filosofiche?) di alta cultura politica (ci saranno pure le ‘sardine'?). Addio primarie!
Ora il buco è stato tappato con la pezza del nuovo segretario, Letta, richiamato da Parigi dopo 7 anni: una chiamata unanime – come unanime fu la sua cacciata nel 2014, con la pesante accusa di immobilismo e insufficienza del governo da lui guidato – un coro rumorosamente plaudente per silenziare questo dissenso o per mimetizzare quello che sarebbe necessario e fisiologico dibattito di idee: a quando la resa dei conti?
Possiamo concludere che la simbiosi con i 5S e Grillo – che, da solo, decide il rinvio dei famosi ‘stati generali' e nomina i ‘capi politici' – fa effetto?
In un impeto di modestia, nel suo discorso all'Assemblea del partito che lo ha eletto quasi all'unanimità, Letta ha affermato che al PD «non serve un nuovo segretario … serve un nuovo PD» così facendo il paio con Zingaretti, che disse di vergognarsi del suo partito, e dando ragione a quanti hanno fin qui visto il PD come un partito inaffidabile. E, a dire il vero, non si sa come egli intenda costruire questo partito ‘nuovo' di togliattiana memoria: basterà che sia andato a concionare i ‘compagni' della sezione del Testaccio?
Egli ha fatto un discorso pieno di buone intenzioni procedurali, vuoto di programmi sostanziali salvo la sparata sullo ius soli e sul voto ai sedicenni (Delrio, commosso per così poco, dice di essere rimasto colpito «dalla solidità e forza» di un tale sermone) e accolto da un coro assembleare e giornalistico plaudente; un discorso che evita i veri nodi che stringono il Paese e rivela la non molto nascosta idea di mettere in crisi le larghe intese che sorreggono il governo Draghi, da lui definito governo del PD in modo da spingere Lega e FI a prenderne le distanze: il consiglio dei ministri di San Giuseppe – da ricordarsi per la resistenza sulle cartelle esattoriali in gran parte inesigibili – ne è la prova.
Letta ora vuole risuscitare la politica delle ‘coalizioni' guidate dal PD e dovrà scegliere tra ‘vocazione maggioritaria' e ‘vocazione egemonico-piratesca', tra il suggerimento piuttosto contraddittorio di Veltroni – «il PD allarghi la sinistra e stia con Draghi» – e quello di Elly Schlein: «ci vuole un fronte progressista e corsaro». Egli parlerà «con Speranza, Bonino, Calenda, Renzi, Bonelli, Fratoianni» – già, però, c'è l'alt di Calenda, che ha ricordato come questi personaggi abbiano una visione diversa della società, e quello di Bersani che ha declinato l'invito formulando uno dei suoi celebri aforismi: «Non possiamo tirarci su per le stringhe delle scarpe da soli. Caro Enrico, facciamo una nuova Cosa. Io nei Dem non torno» – e pianterà il nuovo Ulivo sui 5S.
Pare che Letta abbia già dato il primo colpo di zappa telefonando a Conte, dal quale avrebbe ricevuto l'impegno per un confronto sui comuni obiettivi mentre il buon Fico ha elogiato l'accenno che Letta ha fatto al rispetto dei diritti umani in Egitto: una bella svolta preparata dai suoi studi parigini; infatti, dopo avere aborrito i 5S e, soprattutto, l'alleanza con essi, Letta l'ha teorizzata come via per conquistarne l'elettorato (Zingaretti gli ha dato un buon viatico, la nuova giunta laziale con i 5S – che, nel lontano 2018, lo avevano combattuto – e Di Maio pare sia pronto ad andare oltre l'alleanza elettorale: forse una fusione?).
Comunque, se Ulivo deve essere, Letta ricordi che il vecchio Ulivo vinse con il ‘mattarellum' e rinunci alla deriva proporzionalista, promossa dal PD soprattutto da quando si è visto sfuggire la prospettiva della conquista della maggioranza e della leadership: l'avere abbandonato quella parvenza di legge elettorale semi-maggioritaria, già in sé un ircocervo, e i vari ‘porcellum', ‘rosatellum' ha causato la confusa situazione di oggi. Forse però, da quanto non detto da Draghi nel suo discorso davanti alle Camere e per il nuovo Ulivo che dovrebbe nascere, possiamo sperare che non si compia il misfatto di quel ritorno: al contrario del proporzionale, 'mattarellum', ‘porcellum' e ‘rosatellum', per quanto pasticciati, forse salvano l'alternanza, sale della democrazia.
Pare che Letta abbia capito tutto ciò; anzi è bastato il discorso del parigino per far cambiare idea al PD – e a quanti, anche sulla stampa, ci stavano impiccando al proporzionale – esortanto a imparare che le elezioni si possono pure perdere; a non andare al governo per fare da ‘protezione civile', per impedire che gli altri portino l'Italia fuori dall'Europa (a impedirlo ci penserà lui). Il professore di ‘Science Po' ha anche dato al suo partito la prima lezione sulla riforma costituzionale che intende proporre contro il trasformismo; temo però che, parlando di corda in casa dell'impiccato, potrebbe fare la fine dei 5S che volevano introdurre il vincolo di mandato e ne uscirono ‘suonati'.
La Lega, a sua volta, dovrà rimpiangere l'accordo verticistico fatto nel 2018 con i 5S accettando di rompere la coalizione di centro-destra. Non doveva farlo; non doveva sottoscrivere il cosiddetto contratto di governo: sarebbe stata così di altri la responsabilità di non fare ricorso a nuove elezioni; allora non sarebbero state valide le scuse – i ‘pieni poteri' di Salvini prima e, ora, la pandemia – che, poi, sono state accampate per non farlo.
Ora il centro-destra – una parte del quale appoggia il governo Draghi e un'altra è all'opposizione (situazione che si ebbe col governo Lega-5S e Forza Italia e Fratelli d'Italia all'opposizione) – dovrà ritrovare una politica e una leadership unitarie: una difficile sintesi tra un Berlusconi al tramonto, una Meloni rampante e un Salvini delegittimato da anni di attacchi politici e ‘giudiziari'. Anche se ci riuscisse e a legge elettorale ora vigente, il centro-destra potrebbe non conquistare la maggioranza a causa della corsa al centro di Azione, Più Europa, Italia Viva con in testa il PD, che, dimentico della sua origine catto-comunista, pretende al ruolo di partito riformista/liberale, e i 5S, che ora si definiscono moderati e liberali e non più rousseauviani.
Un pasticcio poco appetibile, da grande calderone.



Fonte: di GIUSEPPE BUTTA'
Link
[]
L'AVVENIRE DEI LAVORATORI
Periodico socialista fondato 1897.
[]
IL PONTE RIVISTA
Rivista di politica economica e cultura
fondata da Calamandrei
[]
BIBLION EDITORE
Biblion Edizioni, storica casa editrice.
[]
CRITICA LIBERALE - NON MOLLARE
"NON MOLLARE"
Quindicinale on line di Critica Liberale,
la voce del liberalismo progressista in Italia.





Nuova Serie
"La Rivoluzione Democratica"
1, MARZO 2017
Associazione Alleanza Giellista
[]

Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia a un amico
icona per chiudere
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Privacy Policy per www.rivoluzionedemocratica.it
Il sito web www.rivoluzionedemocratica.it raccoglie alcuni dati personali degli utenti che navigano sul sito web.

In accordo con l'impegno e l'attenzione che poniamo ai dati personali e in accordo agli artt. 13 e 14 del EU GDPR, www.rivoluzionedemocratica.it fornisce informazioni su modalità, finalità, ambito di comunicazione e diffusione dei dati personali e diritti degli utenti.

Titolare del trattamento dei dati personali
La Rivoluzione Democratica
Via Circondaria, 56
55045 - Firenze Italia


Email: info @rivoluzionedemocratica.it
Telefono: 3934324237

Tipi di dati acquisiti
www.rivoluzionedemocratica.it raccoglie dati degli utenti direttamente o tramite terze parti. Le tipologie di dati raccolti sono: dati tecnici di navigazione, dati di utilizzo, email, nome, cognome, numero di telefono, provincia, nazione, cap, città, indirizzo, ragione sociale, stato, cookie e altre varie tipologie di dati. Maggiori dettagli sui dati raccolti vengono forniti nelle sezioni successive di questa stessa informativa.
I dati personali sono forniti deliberatamente dall'utente tramite la compilazione di form, oppure, nel caso di dati di utilizzo, come ad esempio i dati relativi alle statistiche di navigazione, sono raccolti automaticamente navigando sulle pagine di www.rivoluzionedemocratica.it.

I dati richiesti dai form sono divisi tra obbligatori e facoltativi; su ciascun form saranno indicate distintamente le due tipologie. Nel caso in cui l'utente preferisca non comunicare dati obbligatori, www.rivoluzionedemocratica.it si riserva il diritto di non fornire il servizio. Nel caso in cui l'utente preferisca non comunicare dati facoltativi, il servizio sarà fornito ugualmente da www.rivoluzionedemocratica.it .

www.rivoluzionedemocratica.it utilizza strumenti di statistica per il tracciamento della navigazione degli utenti, l'analisi avviene tramite log. Non utilizza direttamente cookie ma può utilizzare cookie includendo servizi di terzi.

Ciascun utilizzo di cookie viene dettagliato nella Cookie Policy (https://www.rivoluzionedemocratica.it/Informativa-sui-cookies.htm) e successivamente in questa stessa informativa.
L'utente che comunichi, pubblichi, diffonda, condivida o ottenga dati personali di terzi tramite www.rivoluzionedemocratica.it si assume la completa responsabilità degli stessi. L'utente libera il titolare del sito web da qualsiasi responsabilità diretta e verso terzi, garantendo di avere il diritto alla comunicazione, pubblicazione, diffusione degli stessi. www.rivoluzionedemocratica.it non fornisce servizi a minori di 18 anni. In caso di richieste effettuate per minori deve essere il genitore, o chi detiene la patria potestà, a compilare le richieste dati.

Modalità, luoghi e tempi del trattamento dei dati acquisiti
Modalità di trattamento dei dati acquisiti
Il titolare ha progettato un sistema informatico opportuno a garantire misure di sicurezza ritenute adatte ad impedire l'accesso, la divulgazione, la modifica o la cancellazione non autorizzata di dati personali. Lo stesso sistema effettua copie giornaliere, ritenute sufficientemente adeguate in base alla importanza dei dati contenuti.

L'utente ha diritto a ottenere informazioni in merito alle misure di sicurezza adottate dal titolare per proteggere i dati.

Accessi ai dati oltre al titolare
Hanno accesso ai dati personali raccolti da www.rivoluzionedemocratica.it il personale interno (quale ad esempio amministrativo, commerciale, marketing, legale, amministratori di sistema) e/o soggetti esterni (quali ad esempio fornitori di servizi informatici terzi, webfarm, agenzie di comunicazione, fornitori di servizi complementari). Se necessario tali strutture sono nominate dal titolare responsabili del trattamento.

L'utente può richiedere in qualsiasi momento al titolare del trattamento, l'elenco aggiornato dei responsabili del trattamento.

Comunicazione di eventuali accessi indesiderati al Garante della Privacy
Il suddetto sistema informatico è monitorato e controllato giornalmente da tecnici e sistemisti. Ciò non toglie che, anche se ritenuta possibilità remota, ci possa essere un accesso indesiderato. Nel caso in cui questo si verifichi il titolare si impegna, come da GDPR ad effettuarne comunicazione al Garante della Privacy entro i termini previsti dalla legge.

Luoghi di mantenimento dei dati acquisiti
I dati personali sono mantenuti e trattati nelle sedi operative e amministrative del titolare, nonché nelle webfarm dove risiedono i server che ospitano il sito web www.rivoluzionedemocratica.it, o sui server che ne effettuano le copie di sicurezza. I dati personali dell'utente possono risiedere in Italia, Germania e Olanda, comunque in nazioni della Comunità Europea. I dati personali dell'utente non vengono mai portati o copiati fuori dal territorio europeo.

Tempi di mantenimento dei dati acquisiti
Nel caso di dati acquisiti per fornire un servizio all'utente, (sia per un servizio acquistato che in prova) i dati vengono conservati per 24 mesi successivi al completamento del servizio. Oppure fino a quando non ne venga revocato il consenso.

Nel caso in cui il titolare fosse obbligato a conservare i dati personali in ottemperanza di un obbligo di legge o per ordine di autorità, il titolare può conservare i dati per un tempo maggiore, necessario agli obblighi.

Al termine del periodo di conservazione i dati personali saranno cancellati. Dopo il termine, non sarà più possibile accedere ai propri dati, richiederne la cancellazione e la portabilità.

Base giuridica del trattamento dei dati acquisiti
Il titolare acquisisce dati personali degli utenti nei casi sotto descritti.
Il trattamento si rende necessario:
- se l'utente ha deliberatamente accettato il trattamento per una o più finalità;
- per fornire un preventivo all'utente;
- per fornire un contratto all'utente;
- per fornire un servizio all'utente;
- perché il titolare possa adempiere ad un obbligo di legge;
- perché il titolare possa adempiere ad un compito di interesse pubblico;
- perché il titolare possa adempiere ad un esercizio di pubblici poteri;
- perché il titolare o terzi possano perseguire i propri legittimi interessi.

L'utente può richiedere in qualsiasi momento al titolare del trattamento, chiarimenti sulla base giuridica di ciascun trattamento.

Finalità del trattamento dei dati acquisiti
I dati dell'utente sono raccolti dal titolare per le seguenti finalità:

- richiesta informazione da parte dell'utente
- richiesta informazione per servizi
- invio di aggiornamenti
- invio informazioni generiche
- richiesta di contatto da parte dei clienti, per ricevere informazioni

Eventualmente i dati possono essere trattati anche per:
contattare l'utente, statistiche, analisi dei comportamenti degli utenti e registrazione sessioni, visualizzazione contenuti e interazione di applicazioni esterne, protezione dallo spam, gestione dei pagamenti, interazione con social network, pubblicità.

L'utente può richiedere in qualsiasi momento al titolare del trattamento, chiarimenti sulle finalità di ciascun trattamento.

Dettagli specifici sull'acquisizione e uso dei dati personali
Per contattare l'utente
Moduli di contatto
L'utente può compilare il/i moduli di contatto/richiesta informazioni, inserendo i propri dati e acconsentendo al loro uso per rispondere alle richieste di natura indicata nella intestazione del modulo.
Dati personali che potrebbero essere raccolti: CAP, città, cognome, email, indirizzo, nazione, nome, numero di telefono, provincia, ragione sociale.

Per interazione con applicazioni esterne (anche social network)
www.rivoluzionedemocratica.it include nelle sue pagine plugin e/o pulsanti per interagire con i social network e/o applicazioni esterne.
Per quanto riguarda i social network, anche se l'utente non utilizza il servizio presente sulla pagina web, è possibile che il servizio acquisisca dati di traffico.

I dati acquisiti e l'utilizzo degli stessi da parte di servizi terzi sono regolamentati dalle rispettive Privacy Policy alle quali si prega di fare riferimento.

Facebook: Pulsante "Mi piace" e widget sociali
Fornitore del servizio: Facebook, Inc.
Finalità del servizio: interazione con il social network Facebook
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Stati Uniti
Privacy Policy (https://www.facebook.com/about/privacy/update)
Cookie utilizzati (https://www.facebook.com/about/privacy/cookies)
Aderente al Privacy Shield

Twitter: Pulsante "Tweet" e widget sociali
Fornitore del servizio: Twitter, Inc.
Finalità del servizio: interazione con il social network Twitter
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Stati Uniti
Privacy Policy (https://twitter.com/privacy)
Cookie utilizzati (https://help.twitter.com/it/rules-and-policies/twitter-cookies)
Aderente al Privacy Shield

Whatsapp: Pulsante Whatsapp e widget sociali di Whatsapp
Fornitore del servizio: se l'utente risiede nella Regione Europea, WhatsApp Ireland Limited, se l'utente risiede al di fuori della Regione Europea, i Servizi vengono forniti da WhatsApp LLC.
Finalità del servizio: servizi di interazione con Whatsapp.
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Irlanda, le informazioni potrebbero essere trasferite o trasmesse o archiviate e trattate negli Stati Uniti o in altri Paesi terzi al di fuori di quello in cui l'utente risiede.
Privacy Policy (https://www.whatsapp.com/legal/privacy-policy-eea)
Aderente al Privacy Shield

Per protezione da spam
Questi servizi acquisiscono dati dagli utenti e tramite varie logiche distinguono il traffico di utenti reali da quello di potenziali minacce di spam.

I dati acquisiti e l'utilizzo degli stessi da parte di servizi terzi sono regolamentati dalle rispettive Privacy Policy alle quali si prega di fare riferimento.

Google reCAPTCHA
Fornitore del servizio: Google, Inc.
Finalità del servizio: servizio di protezione da spam
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Stati Uniti
Privacy Policy (https://policies.google.com/privacy?hl=it)
Cookie utilizzati (https://policies.google.com/technologies/types?hl=it)
Aderente al Privacy Shield

Per statistiche
Questi servizi sono utilizzati dal titolare del trattamento per analizzare il traffico effettuato dagli utenti sul sito web www.rivoluzionedemocratica.it.

I dati acquisiti e l'utilizzo degli stessi da parte di servizi terzi sono regolamentati dalle rispettive Privacy Policy alle quali si prega di fare riferimento.

Google Analytics
Fornitore del servizio: Google, Inc.
Finalità del servizio: servizio di analisi web fornito. Questo servizio raccoglie i dati personali dell'utente per monitorare e analizzare l'utilizzo del sito web www.rivoluzionedemocratica.it, generare report e utilizzarli anche per gli altri servizi di Google. Google può usare i dati raccolti per personalizzare i propri annunci pubblicitari.
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Stati Uniti
Privacy Policy (https://policies.google.com/privacy?hl=it)
Opt-Out (https://tools.google.com/dlpage/gaoptout?hl=it)
Aderente al Privacy Shield

Per visualizzare contenuti da siti web esterni
Questi servizi sono utilizzati per visualizzare sulle pagine del sito web contenuti esterni al sito web, con possibilità di interazione.
Anche se l'utente non utilizza il servizio presente sulla pagina web, è possibile che il servizio acquisisca dati di traffico.

I dati acquisiti e l'utilizzo degli stessi da parte di servizi terzi sono regolamentati dalle rispettive Privacy Policy alle quali si prega di fare riferimento.

Google Fonts
Fornitore del servizio: Google, Inc.
Finalità del servizio: servizio per visualizzare caratteri (fonts) esterni sul proprio sito web
Dati personali raccolti: tipologie di dati secondo quanto specificato dalla privacy policy del servizio
Luogo del trattamento: Stati Uniti
Privacy Policy (https://policies.google.com/privacy?hl=it)
Aderente al Privacy Shield

Diritti dell'interessato
L'utente possiede tutti i diritti previsti dall'art. 12 del EU GDPR, il diritto di controllare, modificare e integrare (rettificare), cancellare i propri dati personali accedendo alla propria area riservata. Una volta cancellati tutti i dati, viene chiuso l'account di accesso all'area riservata.

Nello specifico ha il diritto di:
- sapere se il titolare detiene dati personali relativi all'utente (art. 15 Diritto all'accesso);
- modificare o integrare (rettificare) i dati personali inesatti o incompleti (Art. 16 Diritto di rettifica);
- richiedere la cancellazione di uno o parte dei dati personali mantenuti se sussiste uno dei motivi previsti dal GDPR (Diritto alla Cancellazione, 17);
- limitare il trattamento solo a parte dei dati personali, o revocarne completamente il consenso al trattamento, se sussiste uno dei motivi previsti dal Regolamento (Art. 18 Diritto alla limitazione del trattamento);
- ricevere copia di tutti i dati personali in possesso del titolare, in formato di uso comune organizzato, e leggibili anche da dispositivo automatico (Art. 20, Diritto alla Portabilità);
- opporsi in tutto o in parte al trattamento dei dati per finalità di marketing, ad esempio opporsi e ricevere offerte pubblicitarie (art. 21 Diritto di opposizione). Si fa presente agli utenti che possono opporsi al trattamento dei dati utilizzati per scopo pubblicitario, senza fornire alcuna motivazione;
- opporsi al trattamento dei dati in modalità automatica o meno per finalità di profilazione (c.d. Consenso).

Come un utente può esercitare i propri diritti
L'utente può esercitare i propri diritti sopra esposti comunicandone richiesta al titolare del trattamento La Rivoluzione Democratica ai seguenti recapiti: info@rivoluzionedemocratica.it; tel. 3312300680.

La richiesta di esercitare un proprio diritto non ha nessun costo. Il titolare si impegna ad evadere le richieste nel minor tempo possibile, e comunque entro un mese.

L'utente ha il diritto di proporre reclamo all'Autorità Garante per la Protezione dei dati Personali. Recapiti: garante@gpdp.it, http://www.gpdp.it (http://www.gpdp.it).

Cookie Policy
Informazioni aggiuntive sul trattamento dei dati
Difesa in giudizio
Nel caso di ricorso al tribunale per abuso da parte dell'utente nell'utilizzo di www.rivoluzionedemocratica.it o dei servizi a esso collegati, il titolare ha la facoltà di rivelare i dati personali dell'utente. È inoltre obbligato a fornire i suddetti dati su richiesta delle autorità pubbliche.

Richiesta di informative specifiche
L'utente ha diritto di richiedere a www.rivoluzionedemocratica.it informative specifiche sui servizi presenti sul sito web e/o la raccolta e l'utilizzo dei dati personali.

Raccolta dati per log di sistema e manutenzione
www.rivoluzionedemocratica.it e/o i servizi di terze parti (se presenti) possono raccogliere i dati personali dell'utente, come ad esempio l'indirizzo IP, sotto forma di log di sistema. La raccolta di questi dati è legata al funzionamento e alla manutenzione del sito web.

Informazioni non contenute in questa policy
L'utente ha diritto di richiedere in ogni momento al titolare del trattamento dei dati le informazioni aggiuntive non presenti in questa Policy riguardanti il trattamento dei dati personali. Il titolare potrà essere contattato tramite gli estremi di contatto.

Supporto per le richieste "Do Not Track"
Le richieste  "Do Not Track" non sono supportate da www.rivoluzionedemocratica.it.
L'utente è invitato a consultare le Privacy Policy dei servizi terzi sopra elencati per scoprire quali supportano questo tipo di richieste.

Modifiche a questa Privacy Policy
Il titolare ha il diritto di modificare questo documento avvisando gli utenti su questa stessa pagina oppure, se previsto, tramite i contatti di cui è in possesso. L'utente è quindi invitato a consultare periodicamente questa pagina. Per conferma sull'effettiva modifica consultare la data di ultima modifica indicata in fondo alla pagina.
Il titolare si occuperà di raccogliere nuovamente il consenso degli utenti nel caso in cui le modifiche a questo documento riguardino trattamenti di dati per i quali è necessario il consenso.

Definizioni e riferimenti legali
Dati personali (o dati, o dati dell'utente)
Sono dati personali le informazioni che identificano o rendono identificabile, direttamente o indirettamente, una persona fisica e che possono fornire informazioni sulle sue caratteristiche, le sue abitudini, il suo stile di vita, le sue relazioni personali, il suo stato di salute, la sua situazione economica, ecc.

Fonte: sito web del Garante della Privacy (http://www.garanteprivacy.it).

Dati di utilizzo
Sono dati di utilizzo le informazioni che vengono raccolte in automatico durante la navigazione di www.rivoluzionedemocratica.it, sia da sito web stesso che dalle applicazioni di terzi incluse nel sito. Sono esempi di dati di utilizzo l'indirizzo IP e i dettagli del dispositivo e del browser (compresi la localizzazione geografica) che l'utente utilizza per navigare sul sito, le pagine visualizzate e la durata della permanenza dell'utente sulle singole pagine.

Utente
Il soggetto che fa uso del sito web www.rivoluzionedemocratica.it.
Coincide con l'interessato, salvo dove diversamente specificato.

Interessato
Interessato è la persona fisica al quale si riferiscono i dati personali. Quindi, se un trattamento riguarda, ad esempio, l'indirizzo, il codice fiscale, ecc. di Mario Rossi, questa persona è l'interessato (articolo 4, paragrafo 1, punto 1), del Regolamento UE 2016/679 (http://www.garanteprivacy.it/regolamentoue).

Fonte: sito web del Garante della Privacy (http://www.garanteprivacy.it).

Responsabile del trattamento (o responsabile)
Responsabile è la persona fisica o giuridica al quale il titolare affida, anche all'esterno della sua struttura organizzativa, specifici e definiti compiti di gestione e controllo per suo conto del trattamento dei dati (articolo 4, paragrafo 1, punto 8), del Regolamento UE 2016/679 (http://www.garanteprivacy.it/regolamentoue). Il Regolamento medesimo ha introdotto la possibilità che un responsabile possa, a sua volta e secondo determinate condizioni, designare un altro soggetto c.d. "sub-responsabile" (articolo 28, paragrafo 2).

Fonte: sito web del Garante della Privacy (http://www.garanteprivacy.it).

Titolare del trattamento (o titolare)
Titolare è la persona fisica, l'autorità pubblica, l'impresa, l'ente pubblico o privato, l'associazione, ecc., che adotta le decisioni sugli scopi e sulle modalità del trattamento (articolo 4, paragrafo 1, punto 7), del Regolamento UE 2016/679 (http://www.garanteprivacy.it/regolamentoue).

Fonte: sito web del Garante della Privacy (http://www.garanteprivacy.it).

www.rivoluzionedemocratica.it (o sito web)  
Il sito web mediante il quale sono raccolti e trattati i dati personali degli utenti.

Servizio
Il servizio offerto dal sito web www.rivoluzionedemocratica.it come indicato nei relativi termini.

Comunità Europea (o UE)
Ogni riferimento relativo alla Comunità Europea si estende a tutti gli attuali stati membri dell'Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo, salvo dove diversamente specificato.

Cookie
Dati conservati all'interno del dispositivo dell'utente.

Riferimenti legali
La presente informativa è redatta sulla base di molteplici ordinamenti legislativi, inclusi gli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679. Questa informativa riguarda esclusivamente www.rivoluzionedemocratica.it, dove non diversamente specificato.

Informativa privacy aggiornata il 14/12/2021 12:28
torna indietro leggi Privacy Policy per www.rivoluzionedemocratica.it  obbligatorio
refresh