02 Ottobre 2022

"I DIARCHI ‘RIFONDATORI’ "

27-04-2021 - DIARIO POLITICO di Giuseppe Butta'
L'ultima immagine pubblica che ricordavamo di Enrico Letta era quella del ‘triste' passaggio della campanella a Renzi, lo spodestatore.
Ora siamo lieti di averlo visto sorridente, anzi scompisciato dalle risate, mentre presenta un suo alleato formidabile, Schwarzenegger, l'eroe ‘terminator' che aggiusta anche le gambe storte dei cani, cioè del PD. Siamo lieti soprattutto perché Letta è la prova vivente dell'efficacia del ‘Programma Erasmus': in Francia, a Parigi, ha imparato anche l'umorismo!
Però, dobbiamo ammetterlo, da quando è tornato da Parigi per assumere la carica di segretario del Partito Democratico, Letta ha mostrato una forte inclinazione alla monomania: non parla d'altro che di donne; e dobbiamo ammettere anche che quello di Letta è un ‘umorismo' un po' fuori luogo perché, come da lui stesso riconosciuto, ci sarebbe bisogno di un nuovo PD piuttosto che di uno rabberciato dalle protesi femminili che egli ha imposto ai vertici istituzionali del partito (capigruppo parlamentari, vicesegretaria, etc.).
Ma sarà Letta il nuovo ‘demiurgo', il fondatore, il rinnovatore? Qual è il suo progetto? Chi ne è al corrente, chi lo ha condiviso e approvato? Le quattro parole che egli ha declamato nell'assemblea, on line e plaudente senza dibattito, non solo non ci dicono nulla di nuovo (anzi sanno d'antico, di sloganismo populista e conformista) ma ci fanno pure temere che il rinnovamento, più che nel partito, Letta lo stia cercando in se stesso: vuole apparire diverso, meno grigio, appunto più sorridente, più à la page, parigino, ecumenico ma, anche, di sinistra; va in televisione e, a chi gli chiede perché abbia accettato la carica offertagli dai pretoriani del suo partito, risponde: «Chi me l'ha fatto fare? Alla fine me l'hanno fatto fare i giovani con cui ho vissuto in questi ultimi anni. Mi sono posto il problema di cambiare la politica italiana e fare in modo che il nostro possa tornare ad essere un paese per giovani».
Dunque il Pd deve essere il partito dei giovani; e i vecchi dove li mettiamo? Ma il giovanilismo non era l'insegna di ben altro movimento filosofico-politico: giovinezza, giovinezza?

È per questo motivo che Letta indossa un vestiario giovanile, per esempio la felpa con qualche scribacchiatura? No, per questo c'è un motivo più serio: Letta – il giorno precedente alla decisione del GUP di Palermo che ha rinviato Salvini a giudizio per il caso Open arms – è andato in giro indossando una felpa con la scritta Open arms e questa mascherata serviva a mobilitare tutti gli eserciti della ‘sinistra progressista' secondo la strategia descritta da Palamara: «Salvini è innocente ma va fermato».
Egli si ritrova a gestire un partito che, solo tre mesi fa, era, e forse continua ad essere, disposto a consegnare la democrazia al duo Lonardo-Mastella piuttosto che alle urne; ma Letta, nello sforzo immane di amalgamare gli eredi di parte del PCI/PDS/DS e di parte della DC/PPI/Margherita dandogli sembianze tali da consentirgli un più largo consenso, continua a inseguire l'illusione, che è stata di molti suoi predecessori, di un ‘partito nuovo', un ‘partito diverso'– una volta perché rivoluzionario, una volta perché ‘moralmente' superiore, oggi perché è un partito di ‘giovani' (di sardine?).

Ma le formulette (femminismo, giovanilismo, ecologismo, europeismo) o la bella, vuota, retorica – «Mi viene in mente la frase di Papa Francesco che dice che vorrebbe un mondo che sia un abbraccio fra giovani e anziani. Da solo nessuno si salva. Ce lo ha detto il Papa», oppure: «Noi del PD siamo per il primato della scienza, lo rivendichiamo con orgoglio. L'immagine è quella di Sergio Mattarella ... La sua foto in fila che si vaccina è l'immagine della speranza» – giovano poco a dare sostanza alla diversità: ciò che conta è il programma concreto.

All'Assemblea del partito – che lo ha eletto quasi all'unanimità ed è più o meno la stessa che lo aveva spodestato con la stessa unanimità – Letta ha fatto un discorso pieno di buone intenzioni procedurali ma vuoto di programmi sostanziali, salvo la sparata sullo ius soli e sul voto ai sedicenni, e che evita i veri nodi che stringono il Paese. Un discorso il cui valore qualcuno ha misurato dalla reazione che suscita nelle destre, infuriate specialmente per lo ius soli: qualcuno ha detto che il ‘comincia male' sentenziato da Salvini confermi che «quel discorso è stato veramente progressista, un buon inizio per un partito che di centro-sinistra era rimasto solo sulla carta e che ora deve riconquistare un'anima». Delrio ha detto addirittura di essere rimasto colpito «dalla solidità e forza» di un tale sermone, accolto dal plauso di tutti i giornali regimentati, mentre altri parlano di un «partito plurale, un'unione di minoranze» aperto a quanti (immagino che parlino dei 5S, sempre nel mirino del PD come possibile lebensraum) «si confronteranno nell'agorà democratica».
Dunque non è solo Letta ma tutto il campo progressista ad accontentarsi di così poco riguardo ai progetti politici per il futuro, del tutto vuoti di capitoli importanti come quello della soluzione dei problemi economico-strutturali (dal debito pubblico alla riforma fiscale, all'immigrazione e all'arretratezza di intere aree del paese, al Recovery Plan) e politico-costituzionali (dalla giustizia – es.: ‘prescrizione', CSM, etc. – alle autonomie e alla burocrazia).

Quando Letta formò il suo governo, nel 2013, Paul Krugman – premio Nobel per l'economia – disse «L'Italia è un casino. Sì, ora ha un primo ministro, ma le probabilità di una seria riforma economica sono minime. È tutto negativo». La sua conclusione fu allora che, a salvare l'Italia, non sarebbero state le politiche di Letta – che infatti non esistevano – ma solo la BCE di Mario Draghi e fu profetico perché questi non aveva ancora lanciato il suo ‘quantitative easing'. Ora, purtroppo, si potrebbe dire la stessa cosa della condizione attuale del nostro Paese, ma con una differenza: Letta è soltanto segretario di un partito erratico e Draghi è al governo ma non sappiamo più se sarà lui a salvare l'Italia, se sarà in grado di fare quelle politiche necessarie a farla uscire dalla sua arretratezza e dalla profonda crisi economico-pandemica perché, anche se egli avesse chiaro il da farsi, deve misurarsi con una maggioranza che di unitario ha poco o niente.
Ora – visto che Letta, sulla scia di Zingaretti e Bettini, vuole risuscitare la politica delle ‘coalizioni' guidate dal PD e a piantare il suo ulivo sul terreno ‘fecondo' dei 5S con Conte – veniamo al secondo diarca, Giuseppe Conte.
L'ex premier, cooptato da Grillo come ‘co-elevato' e nuovo ‘capo' dei 5S, in questa veste ha iniziato il suo discorso all'assemblea dei 5 S – finalmente tornata in streaming – dicendo che il Movimento può essere orgoglioso per avere «scritto pagine importanti della più recente storia politica italiana … [che] gli errori commessi e le ingenuità a cui vi siete esposti non hanno oscurato».
L'abilità dialettica, avvocatesca, di Conte qui è stata usata tutta per dimostrare che, insomma, gli errori e le ingenuità sono del Movimento ma non di chi, per esso, ha guidato il governo e che, invece, le ardite riforme sono anche, e principalmente, di un siffatto leader: «il reddito di cittadinanza, la riduzione del numero dei parlamentari, l'anticorruzione, l'eco-bonus, la lotta all'evasione e al recupero del sommerso anche attraverso l'incremento dei pagamenti digitali, e tantissime altre … una importante svolta nel percorso europeo … per tutelare la salute dei cittadini e proteggere il nostro tessuto sociale e produttivo; anzi … renderlo ancora più resiliente».
Tutto ciò, a suo avviso, ha reso «l'Italia più moderna, più verde e vivibile, più giusta e solidale … [con] una carica innovativa rispetto al sistema politico italiano, una forza d'urto così potente da contaminare anche altre forze politiche [il PD, che ne è rimasto abbagliato] … scacciando via sacche di privilegio, espressione … della mala-politica».
Ed è questo che ha permesso a Conte di trovare la strada sicura per la rifondazione dei 5S; che, insomma, gli ha consentito di accettare, a ‘occhi aperti', la carica offertagli ora da Grillo diversamente da quando aveva accettato, a ‘occhi chiusi', quella di Presidente del Consiglio. Ma ciò che è più toccante di questo discorso di Conte è il passaggio sulla fine del suo governo: egli non ha più tentennato quando ha avuto «chiara la modalità della mia uscita da Palazzo Chigi … non era possibile volgere le spalle alle sofferenze degli italiani; era urgente favorire la nascita di un nuovo governo … porre fine a una crisi … provocata in modo irresponsabile nel pieno di una pandemia e di una gravissima recessione economica».
Detta così, sembrerebbe che la sua uscita sia stata un gesto di generosità per non far gravare sul Paese l'irresponsabilità dei ministri renziani; ciò che non dice è che egli prima andò, senza fortuna, alla ricerca dei ‘costruttori', che le ‘sofferenze degli italiani' furono causate dal suo governo e anche che, presentate le dimissioni, se ne pentì subito una volta accortosi di aver perduto la sedia, forse per sempre.

Sarebbe assai comodo e al tempo stesso riduttivo dire che buona parte del resto del suo discorso potrebbe andare benissimo in un dizionario della lingua italiana perché dedicato a spiegare i vari significati del verbo ‘rifondare': una doverosa ricerca linguistica necessaria per ‘Rifondare il Movimento5Stelle': ‘Rifondare' anzitutto non significa
«restyling né marketing politico … un rinnovo superficiale al fine di incrementare il consenso … significa puntare, tutti insieme, a compiere una coraggiosa opera di rigenerazione del Movimento, che non rinneghi il passato e i valori che vi hanno portato sin qui … e sia capace di interpretare una nuova stagione politica e proiettare il neo-Movimento in una dimensione strategica, che lo renda laboratorio privilegiato di idee e progetti diretti a elaborare e a realizzare un nuovo modello di sviluppo che punti non più solo a indici di crescita … ma a una nozione ampia e incisiva di ‘prosperità'. Un modello di sviluppo … di benessere equo e sostenibile per tutti … che declini la transizione energetica e digitale già in atto … ridurre le tante diseguaglianze che sacrificano gli interessi dei più vulnerabili e fragili, delle donne, dei giovani, dei vari Sud del Paese».
La citazione è lunga e chiediamo venia ma non se ne poteva fare a meno perché si tratta di concetti che segnano un passo avanti importante del pensiero politico, soprattutto per quella invenzione del laboratorio privilegiato (qual è il privilegio? Quello di avere Conte come direttore?) che dovrebbe produrre quelle idee – che oggi non ci sono e che il vecchio M5S evidentemente non aveva – per «indicare una rotta con cui tutte le forze politiche, le migliori energie civili e culturali dovranno misurarsi. Vedo una forza politica che esprimerà una forza irradiante non solo sul piano interno ma anche europeo e internazionale, capace di coinvolgere altre forze politiche e movimenti culturali che, a tutte le latitudini del mondo, abbiano interesse a condividere un'agenda politica profondamente intrisa di una cultura integralmente ecologica e di giustizia sociale, particolarmente attenta all'anticorruzione e all'etica pubblica, per offrire un destino migliore alla nostra generazione e alle generazioni future».
Il nuovo sole dell'avvenire.
E, ancora, Conte ci offre una interminabile serie di diritti ben oltre le nuove quattro libertà di Roosevelt: «Riscriveremo insieme i diritti dei lavoratori, fermi allo Statuto del 1970 … Scriveremo insieme, per la prima volta, una Carta dei diritti degli imprenditori … Finiremo di scrivere insieme la Carta delle persone con disabilità … Scriveremo insieme un catalogo di diritti digitali … Aggiorneremo il catalogo dei diritti dei consumatori … Parteciperemo con convinzione al percorso comune europeo. Evitando l'atteggiamento passivo di chi dice sempre sì … [scriveremo] la nuova agenda europea non più solo [per] un'economia sociale di mercato ma di economia eco-sociale di mercato».
Spezzeremo le reni alla Grecia. No, scusate, questo non c'entra!

Un progetto ambizioso, non c'è dubbio, e, trattandosi di un laboratorio, siamo sicuri che userà dei mezzi migliori offerti dalla scienza: preferibilmente dal ‘materialismo scientifico' visto che il neo-movimento dovrà collocarsi nel campo aperto della sinistra. Gli auguriamo di avere il successo – e ci sono tutte le premesse – che hanno avuto i laboratori delle industrie farmaceutiche nella ricerca e produzione del vaccino anticovid: infatti, il laboratorio di Conte non parte da zero come invece è toccato fare per i vaccini; in poche settimane dall'investitura, egli si è portato avanti con il lavoro e, da vero demiurgo, ha elaborato proposte e stabilito due punti fermi sui quali avviare la ricerca: «1) Dobbiamo condividere una proposta politica solida, matura, coraggiosa, lungimirante, che indichi una chiara identità politica; 2) Dobbiamo dotare il neo-Movimento di un principio di razionalità organizzativa [finora mancante], in modo da rendere più efficace … l'iniziativa politica, più coinvolgente il dialogo con le articolazioni territoriali e … con la società civile».
Come si vede, Conte ha tracciato il solco e non ha dovuto nemmeno faticare molto perché ha ricalcato quello fatto da secoli e pieno di aria fritta. Sarebbe toppo lungo riportare le specifiche di ciascuno di questi punti ma non possiamo evitare di dire quali siano le misure fin qui da lui divisate per salvare dal naufragio il carattere distintivo di questo Movimento: la democrazia diretta.
Conte ha infatti dato il meglio di sé proprio su questo punto; in sostanza, egli dice, «la crisi del modello tradizionale della cittadinanza democratica, fondato sul principio rappresentativo, ci spinge a introdurre misure per migliorare la qualità del sistema rappresentativo, ma anche per rafforzare gli istituti di democrazia diretta, attraverso i quali i cittadini sono direttamente coinvolti nell'assunzione delle decisioni ... La democrazia digitale … rimarrà un punto fermo anche del neo-Movimento».
Come al solito, Conte ha dato un colpo al cerchio e uno alla botte ma qui se l'è cercata! Tutti abbiamo visto come funzioni la democrazia diretta dentro il Movimento: infatti, il migliore esempio di «‘piazze delle idee', di cittadinanza attiva, di ‘attivismo civico', di ‘inclusione sociale' di tutti i cittadini» si è avuto nella stessa procedura con la quale Conte è stato scelto quale capo politico: un intenso dibattito in quell'agorà che è la ‘testa' di Giove, volevo dire di Grillo.
A cose fatte, Conte ora vuole anche il ‘plebiscito' sul web – naturalmente come candidato unico – e, da giurista, pone anche un problema: «la democrazia digitale è frutto di una tecnologia che non è ‘neutra'; chi governa i processi, chi possiede e gestisce i dati, attraverso quali modalità; sono tutte operazioni sensibili e delicate, che richiedono … trasparenza e chiarezza». Non è un bell'italiano ma vale la pena di riportare il passo perché è una zampata da avvocato, il cavillo contro le pretese pecuniarie di Casaleggio e per farlo fuori dal Movimento: ‘Rousseau' non serve più, è troppo costoso. Mi permetto di suggerire di passare ai cinesi che offrono una piattaforma 5g più moderna e, forse, gratis.
Il fatto che il messaggio di Letta/Schwarzenegger e il decalogo di Conte siano pervenuti nel giorno del ‘pesce d'aprile' non ci consola: sembrano uno scherzo ma non volevano esserlo.



Fonte: di GIUSEPPE BUTTA'
Link
[]
L'AVVENIRE DEI LAVORATORI
Periodico socialista fondato 1897.
[]
IL PONTE RIVISTA
Rivista di politica economica e cultura
fondata da Calamandrei
[]
BIBLION EDITORE
Biblion Edizioni, storica casa editrice.
[]
CRITICA LIBERALE - NON MOLLARE
"NON MOLLARE"
Quindicinale on line di Critica Liberale,
la voce del liberalismo progressista in Italia.





Nuova Serie
"La Rivoluzione Democratica"
1, MARZO 2017
Associazione Alleanza Giellista
[]

Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia a un amico
icona per chiudere
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Privacy Policy per www.rivoluzionedemocratica.it
Il sito web www.rivoluzionedemocratica.it raccoglie alcuni dati personali degli utenti che navigano sul sito web.

In accordo con l'impegno e l'attenzione che poniamo ai dati personali e in accordo agli artt. 13 e 14 del EU GDPR, www.rivoluzionedemocratica.it fornisce informazioni su modalità, finalità, ambito di comunicazione e diffusione dei dati personali e diritti degli utenti.

Titolare del trattamento dei dati personali
La Rivoluzione Democratica
Via Circondaria, 56
55045 - Firenze Italia


Email: info @rivoluzionedemocratica.it
Telefono: 3934324237

Tipi di dati acquisiti
www.rivoluzionedemocratica.it raccoglie dati degli utenti direttamente o tramite terze parti. Le tipologie di dati raccolti sono: dati tecnici di navigazione, dati di utilizzo, email, nome, cognome, numero di telefono, provincia, nazione, cap, città, indirizzo, ragione sociale, stato, cookie e altre varie tipologie di dati. Maggiori dettagli sui dati raccolti vengono forniti nelle sezioni successive di questa stessa informativa.
I dati personali sono forniti deliberatamente dall'utente tramite la compilazione di form, oppure, nel caso di dati di utilizzo, come ad esempio i dati relativi alle statistiche di navigazione, sono raccolti automaticamente navigando sulle pagine di www.rivoluzionedemocratica.it.

I dati richiesti dai form sono divisi tra obbligatori e facoltativi; su ciascun form saranno indicate distintamente le due tipologie. Nel caso in cui l'utente preferisca non comunicare dati obbligatori, www.rivoluzionedemocratica.it si riserva il diritto di non fornire il servizio. Nel caso in cui l'utente preferisca non comunicare dati facoltativi, il servizio sarà fornito ugualmente da www.rivoluzionedemocratica.it .

www.rivoluzionedemocratica.it utilizza strumenti di statistica per il tracciamento della navigazione degli utenti, l'analisi avviene tramite log. Non utilizza direttamente cookie ma può utilizzare cookie includendo servizi di terzi.

Ciascun utilizzo di cookie viene dettagliato nella Cookie Policy (https://www.rivoluzionedemocratica.it/Informativa-sui-cookies.htm) e successivamente in questa stessa informativa.
L'utente che comunichi, pubblichi, diffonda, condivida o ottenga dati personali di terzi tramite www.rivoluzionedemocratica.it si assume la completa responsabilità degli stessi. L'utente libera il titolare del sito web da qualsiasi responsabilità diretta e verso terzi, garantendo di avere il diritto alla comunicazione, pubblicazione, diffusione degli stessi. www.rivoluzionedemocratica.it non fornisce servizi a minori di 18 anni. In caso di richieste effettuate per minori deve essere il genitore, o chi detiene la patria potestà, a compilare le richieste dati.

Modalità, luoghi e tempi del trattamento dei dati acquisiti
Modalità di trattamento dei dati acquisiti
Il titolare ha progettato un sistema informatico opportuno a garantire misure di sicurezza ritenute adatte ad impedire l'accesso, la divulgazione, la modifica o la cancellazione non autorizzata di dati personali. Lo stesso sistema effettua copie giornaliere, ritenute sufficientemente adeguate in base alla importanza dei dati contenuti.

L'utente ha diritto a ottenere informazioni in merito alle misure di sicurezza adottate dal titolare per proteggere i dati.

Accessi ai dati oltre al titolare
Hanno accesso ai dati personali raccolti da www.rivoluzionedemocratica.it il personale interno (quale ad esempio amministrativo, commerciale, marketing, legale, amministratori di sistema) e/o soggetti esterni (quali ad esempio fornitori di servizi informatici terzi, webfarm, agenzie di comunicazione, fornitori di servizi complementari). Se necessario tali strutture sono nominate dal titolare responsabili del trattamento.

L'utente può richiedere in qualsiasi momento al titolare del trattamento, l'elenco aggiornato dei responsabili del trattamento.

Comunicazione di eventuali accessi indesiderati al Garante della Privacy
Il suddetto sistema informatico è monitorato e controllato giornalmente da tecnici e sistemisti. Ciò non toglie che, anche se ritenuta possibilità remota, ci possa essere un accesso indesiderato. Nel caso in cui questo si verifichi il titolare si impegna, come da GDPR ad effettuarne comunicazione al Garante della Privacy entro i termini previsti dalla legge.

Luoghi di mantenimento dei dati acquisiti
I dati personali sono mantenuti e trattati nelle sedi operative e amministrative del titolare, nonché nelle webfarm dove risiedono i server che ospitano il sito web www.rivoluzionedemocratica.it, o sui server che ne effettuano le copie di sicurezza. I dati personali dell'utente possono risiedere in Italia, Germania e Olanda, comunque in nazioni della Comunità Europea. I dati personali dell'utente non vengono mai portati o copiati fuori dal territorio europeo.

Tempi di mantenimento dei dati acquisiti
Nel caso di dati acquisiti per fornire un servizio all'utente, (sia per un servizio acquistato che in prova) i dati vengono conservati per 24 mesi successivi al completamento del servizio. Oppure fino a quando non ne venga revocato il consenso.

Nel caso in cui il titolare fosse obbligato a conservare i dati personali in ottemperanza di un obbligo di legge o per ordine di autorità, il titolare può conservare i dati per un tempo maggiore, necessario agli obblighi.

Al termine del periodo di conservazione i dati personali saranno cancellati. Dopo il termine, non sarà più possibile accedere ai propri dati, richiederne la cancellazione e la portabilità.

Base giuridica del trattamento dei dati acquisiti
Il titolare acquisisce dati personali degli utenti nei casi sotto descritti.
Il trattamento si rende necessario:
- se l'utente ha deliberatamente accettato il trattamento per una o più finalità;
- per fornire un preventivo all'utente;
- per fornire un contratto all'utente;
- per fornire un servizio all'utente;
- perché il titolare possa adempiere ad un obbligo di legge;
- perché il titolare possa adempiere ad un compito di interesse pubblico;
- perché il titolare possa adempiere ad un esercizio di pubblici poteri;
- perché il titolare o terzi possano perseguire i propri legittimi interessi.

L'utente può richiedere in qualsiasi momento al titolare del trattamento, chiarimenti sulla base giuridica di ciascun trattamento.

Finalità del trattamento dei dati acquisiti
I dati dell'utente sono raccolti dal titolare per le seguenti finalità:

- richiesta informazione da parte dell'utente
- richiesta informazione per servizi
- invio di aggiornamenti
- invio informazioni generiche
- richiesta di contatto da parte dei clienti, per ricevere informazioni

Eventualmente i dati possono essere trattati anche per:
contattare l'utente, statistiche, analisi dei comportamenti degli utenti e registrazione sessioni, visualizzazione contenuti e interazione di applicazioni esterne, protezione dallo spam, gestione dei pagamenti, interazione con social network, pubblicità.

L'utente può richiedere in qualsiasi momento al titolare del trattamento, chiarimenti sulle finalità di ciascun trattamento.

Dettagli specifici sull'acquisizione e uso dei dati personali
Per contattare l'utente
Moduli di contatto
L'utente può compilare il/i moduli di contatto/richiesta informazioni, inserendo i propri dati e acconsentendo al loro uso per rispondere alle richieste di natura indicata nella intestazione del modulo.
Dati personali che potrebbero essere raccolti: CAP, città, cognome, email, indirizzo, nazione, nome, numero di telefono, provincia, ragione sociale.

Per interazione con applicazioni esterne (anche social network)
www.rivoluzionedemocratica.it include nelle sue pagine plugin e/o pulsanti per interagire con i social network e/o applicazioni esterne.
Per quanto riguarda i social network, anche se l'utente non utilizza il servizio presente sulla pagina web, è possibile che il servizio acquisisca dati di traffico.

I dati acquisiti e l'utilizzo degli stessi da parte di servizi terzi sono regolamentati dalle rispettive Privacy Policy alle quali si prega di fare riferimento.

Facebook: Pulsante "Mi piace" e widget sociali
Fornitore del servizio: Facebook, Inc.
Finalità del servizio: interazione con il social network Facebook
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Stati Uniti
Privacy Policy (https://www.facebook.com/about/privacy/update)
Cookie utilizzati (https://www.facebook.com/about/privacy/cookies)
Aderente al Privacy Shield

Twitter: Pulsante "Tweet" e widget sociali
Fornitore del servizio: Twitter, Inc.
Finalità del servizio: interazione con il social network Twitter
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Stati Uniti
Privacy Policy (https://twitter.com/privacy)
Cookie utilizzati (https://help.twitter.com/it/rules-and-policies/twitter-cookies)
Aderente al Privacy Shield

Whatsapp: Pulsante Whatsapp e widget sociali di Whatsapp
Fornitore del servizio: se l'utente risiede nella Regione Europea, WhatsApp Ireland Limited, se l'utente risiede al di fuori della Regione Europea, i Servizi vengono forniti da WhatsApp LLC.
Finalità del servizio: servizi di interazione con Whatsapp.
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Irlanda, le informazioni potrebbero essere trasferite o trasmesse o archiviate e trattate negli Stati Uniti o in altri Paesi terzi al di fuori di quello in cui l'utente risiede.
Privacy Policy (https://www.whatsapp.com/legal/privacy-policy-eea)
Aderente al Privacy Shield

Per protezione da spam
Questi servizi acquisiscono dati dagli utenti e tramite varie logiche distinguono il traffico di utenti reali da quello di potenziali minacce di spam.

I dati acquisiti e l'utilizzo degli stessi da parte di servizi terzi sono regolamentati dalle rispettive Privacy Policy alle quali si prega di fare riferimento.

Google reCAPTCHA
Fornitore del servizio: Google, Inc.
Finalità del servizio: servizio di protezione da spam
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Stati Uniti
Privacy Policy (https://policies.google.com/privacy?hl=it)
Cookie utilizzati (https://policies.google.com/technologies/types?hl=it)
Aderente al Privacy Shield

Per statistiche
Questi servizi sono utilizzati dal titolare del trattamento per analizzare il traffico effettuato dagli utenti sul sito web www.rivoluzionedemocratica.it.

I dati acquisiti e l'utilizzo degli stessi da parte di servizi terzi sono regolamentati dalle rispettive Privacy Policy alle quali si prega di fare riferimento.

Google Analytics
Fornitore del servizio: Google, Inc.
Finalità del servizio: servizio di analisi web fornito. Questo servizio raccoglie i dati personali dell'utente per monitorare e analizzare l'utilizzo del sito web www.rivoluzionedemocratica.it, generare report e utilizzarli anche per gli altri servizi di Google. Google può usare i dati raccolti per personalizzare i propri annunci pubblicitari.
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Stati Uniti
Privacy Policy (https://policies.google.com/privacy?hl=it)
Opt-Out (https://tools.google.com/dlpage/gaoptout?hl=it)
Aderente al Privacy Shield

Per visualizzare contenuti da siti web esterni
Questi servizi sono utilizzati per visualizzare sulle pagine del sito web contenuti esterni al sito web, con possibilità di interazione.
Anche se l'utente non utilizza il servizio presente sulla pagina web, è possibile che il servizio acquisisca dati di traffico.

I dati acquisiti e l'utilizzo degli stessi da parte di servizi terzi sono regolamentati dalle rispettive Privacy Policy alle quali si prega di fare riferimento.

Google Fonts
Fornitore del servizio: Google, Inc.
Finalità del servizio: servizio per visualizzare caratteri (fonts) esterni sul proprio sito web
Dati personali raccolti: tipologie di dati secondo quanto specificato dalla privacy policy del servizio
Luogo del trattamento: Stati Uniti
Privacy Policy (https://policies.google.com/privacy?hl=it)
Aderente al Privacy Shield

Diritti dell'interessato
L'utente possiede tutti i diritti previsti dall'art. 12 del EU GDPR, il diritto di controllare, modificare e integrare (rettificare), cancellare i propri dati personali accedendo alla propria area riservata. Una volta cancellati tutti i dati, viene chiuso l'account di accesso all'area riservata.

Nello specifico ha il diritto di:
- sapere se il titolare detiene dati personali relativi all'utente (art. 15 Diritto all'accesso);
- modificare o integrare (rettificare) i dati personali inesatti o incompleti (Art. 16 Diritto di rettifica);
- richiedere la cancellazione di uno o parte dei dati personali mantenuti se sussiste uno dei motivi previsti dal GDPR (Diritto alla Cancellazione, 17);
- limitare il trattamento solo a parte dei dati personali, o revocarne completamente il consenso al trattamento, se sussiste uno dei motivi previsti dal Regolamento (Art. 18 Diritto alla limitazione del trattamento);
- ricevere copia di tutti i dati personali in possesso del titolare, in formato di uso comune organizzato, e leggibili anche da dispositivo automatico (Art. 20, Diritto alla Portabilità);
- opporsi in tutto o in parte al trattamento dei dati per finalità di marketing, ad esempio opporsi e ricevere offerte pubblicitarie (art. 21 Diritto di opposizione). Si fa presente agli utenti che possono opporsi al trattamento dei dati utilizzati per scopo pubblicitario, senza fornire alcuna motivazione;
- opporsi al trattamento dei dati in modalità automatica o meno per finalità di profilazione (c.d. Consenso).

Come un utente può esercitare i propri diritti
L'utente può esercitare i propri diritti sopra esposti comunicandone richiesta al titolare del trattamento La Rivoluzione Democratica ai seguenti recapiti: info@rivoluzionedemocratica.it; tel. 3312300680.

La richiesta di esercitare un proprio diritto non ha nessun costo. Il titolare si impegna ad evadere le richieste nel minor tempo possibile, e comunque entro un mese.

L'utente ha il diritto di proporre reclamo all'Autorità Garante per la Protezione dei dati Personali. Recapiti: garante@gpdp.it, http://www.gpdp.it (http://www.gpdp.it).

Cookie Policy
Informazioni aggiuntive sul trattamento dei dati
Difesa in giudizio
Nel caso di ricorso al tribunale per abuso da parte dell'utente nell'utilizzo di www.rivoluzionedemocratica.it o dei servizi a esso collegati, il titolare ha la facoltà di rivelare i dati personali dell'utente. È inoltre obbligato a fornire i suddetti dati su richiesta delle autorità pubbliche.

Richiesta di informative specifiche
L'utente ha diritto di richiedere a www.rivoluzionedemocratica.it informative specifiche sui servizi presenti sul sito web e/o la raccolta e l'utilizzo dei dati personali.

Raccolta dati per log di sistema e manutenzione
www.rivoluzionedemocratica.it e/o i servizi di terze parti (se presenti) possono raccogliere i dati personali dell'utente, come ad esempio l'indirizzo IP, sotto forma di log di sistema. La raccolta di questi dati è legata al funzionamento e alla manutenzione del sito web.

Informazioni non contenute in questa policy
L'utente ha diritto di richiedere in ogni momento al titolare del trattamento dei dati le informazioni aggiuntive non presenti in questa Policy riguardanti il trattamento dei dati personali. Il titolare potrà essere contattato tramite gli estremi di contatto.

Supporto per le richieste "Do Not Track"
Le richieste  "Do Not Track" non sono supportate da www.rivoluzionedemocratica.it.
L'utente è invitato a consultare le Privacy Policy dei servizi terzi sopra elencati per scoprire quali supportano questo tipo di richieste.

Modifiche a questa Privacy Policy
Il titolare ha il diritto di modificare questo documento avvisando gli utenti su questa stessa pagina oppure, se previsto, tramite i contatti di cui è in possesso. L'utente è quindi invitato a consultare periodicamente questa pagina. Per conferma sull'effettiva modifica consultare la data di ultima modifica indicata in fondo alla pagina.
Il titolare si occuperà di raccogliere nuovamente il consenso degli utenti nel caso in cui le modifiche a questo documento riguardino trattamenti di dati per i quali è necessario il consenso.

Definizioni e riferimenti legali
Dati personali (o dati, o dati dell'utente)
Sono dati personali le informazioni che identificano o rendono identificabile, direttamente o indirettamente, una persona fisica e che possono fornire informazioni sulle sue caratteristiche, le sue abitudini, il suo stile di vita, le sue relazioni personali, il suo stato di salute, la sua situazione economica, ecc.

Fonte: sito web del Garante della Privacy (http://www.garanteprivacy.it).

Dati di utilizzo
Sono dati di utilizzo le informazioni che vengono raccolte in automatico durante la navigazione di www.rivoluzionedemocratica.it, sia da sito web stesso che dalle applicazioni di terzi incluse nel sito. Sono esempi di dati di utilizzo l'indirizzo IP e i dettagli del dispositivo e del browser (compresi la localizzazione geografica) che l'utente utilizza per navigare sul sito, le pagine visualizzate e la durata della permanenza dell'utente sulle singole pagine.

Utente
Il soggetto che fa uso del sito web www.rivoluzionedemocratica.it.
Coincide con l'interessato, salvo dove diversamente specificato.

Interessato
Interessato è la persona fisica al quale si riferiscono i dati personali. Quindi, se un trattamento riguarda, ad esempio, l'indirizzo, il codice fiscale, ecc. di Mario Rossi, questa persona è l'interessato (articolo 4, paragrafo 1, punto 1), del Regolamento UE 2016/679 (http://www.garanteprivacy.it/regolamentoue).

Fonte: sito web del Garante della Privacy (http://www.garanteprivacy.it).

Responsabile del trattamento (o responsabile)
Responsabile è la persona fisica o giuridica al quale il titolare affida, anche all'esterno della sua struttura organizzativa, specifici e definiti compiti di gestione e controllo per suo conto del trattamento dei dati (articolo 4, paragrafo 1, punto 8), del Regolamento UE 2016/679 (http://www.garanteprivacy.it/regolamentoue). Il Regolamento medesimo ha introdotto la possibilità che un responsabile possa, a sua volta e secondo determinate condizioni, designare un altro soggetto c.d. "sub-responsabile" (articolo 28, paragrafo 2).

Fonte: sito web del Garante della Privacy (http://www.garanteprivacy.it).

Titolare del trattamento (o titolare)
Titolare è la persona fisica, l'autorità pubblica, l'impresa, l'ente pubblico o privato, l'associazione, ecc., che adotta le decisioni sugli scopi e sulle modalità del trattamento (articolo 4, paragrafo 1, punto 7), del Regolamento UE 2016/679 (http://www.garanteprivacy.it/regolamentoue).

Fonte: sito web del Garante della Privacy (http://www.garanteprivacy.it).

www.rivoluzionedemocratica.it (o sito web)  
Il sito web mediante il quale sono raccolti e trattati i dati personali degli utenti.

Servizio
Il servizio offerto dal sito web www.rivoluzionedemocratica.it come indicato nei relativi termini.

Comunità Europea (o UE)
Ogni riferimento relativo alla Comunità Europea si estende a tutti gli attuali stati membri dell'Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo, salvo dove diversamente specificato.

Cookie
Dati conservati all'interno del dispositivo dell'utente.

Riferimenti legali
La presente informativa è redatta sulla base di molteplici ordinamenti legislativi, inclusi gli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679. Questa informativa riguarda esclusivamente www.rivoluzionedemocratica.it, dove non diversamente specificato.

Informativa privacy aggiornata il 14/12/2021 12:28
torna indietro leggi Privacy Policy per www.rivoluzionedemocratica.it  obbligatorio
refresh