FILOMENA DELLI CASTELLI


Eletta nella lista della Democrazia cristiana, nel XXI collegio (L'Aquila-Pescara-Chieti-Teramo), Filomena Delli Castelli nasce a Città Sant'Angelo (Pescara) da Giovanni e da Pasqualina Di Stefano, il 28 settembre 1916. Frequenta il Regio Istituto Magistrale «Bertrando e Luigi Spaventa» di Città Sant'Angelo. Entra nel Movimento giovanile dell'Azione cattolica ricoprendo numerose cariche direttive. Da delegata giovanile sezionale (1933-34), diventa presidente sezionale e nel 1935 delegata provinciale degli studenti. Nel 1936, Filomena si trasferisce a Milano per frequentare l'Università Cattolica; qui inizia a collaborare con la Federazione universitaria cattolica italiana (FUCI) e ad insegnare nella scuola elementare di Sesto Calende in provincia di Varese, successivamente a Diano Marina e a Cremona.

Nel 1940 si laurea in Lettere a pieni voti, discutendo una tesi su Caterina da Bologna della casata dei Vigri (1413-1463), una monaca clarissa che ebbe i doni della visione e della profezia. Partecipa alla lotta di resistenza per la liberazione d'Italia come crocerossina; durante i mesi dell'occupazione tedesca, oltre ad esercitare una intensa attività clandestina antifascista, si dedica in particolare all'assistenza dei profughi che in massa affluiscono nella provincia di Pescara scacciati dalle loro case dalla furia della guerra. Aderisce al primo nucleo della Democrazia cristiana abruzzese di Giuseppe Spataro, dimostrando in seno al partito ottime capacità organizzative. Durante una riunione dei quadri dirigenti della Democrazia cristiana tenutasi a Pescara, l'on. Mario Cingolani, stretto collaboratore di De Gasperi ed esponente di spicco della direzione nazionale del partito, le offre un incarico nella direzione nazionale della DC. Si trasferisce a Roma dove trova l'appoggio di Angela Maria Guidi, moglie dell'on. Cingolani, che già ricopre un ruolo di primo piano nelle file del partito, come delegata nazionale del Movimento femminile della DC. Incaricata regionale della Democrazia cristiana per i gruppi femminili, fa parte del consiglio nazionale insieme a Laura Bianchini e Vittoria Titomanlio, elette al II Convegno nazionale dei gruppi femminili, tenutosi ad Assisi dal 1° al 3 marzo 1947, sotto la presidenza di Maria De Unterrichter. Coordina e stimola i gruppi femminili delle province abruzzesi con grande sensibilità politica al fine di armonizzare le diverse caratteristiche delle province e coglierne le differenti esigenze. È eletta all'Assemblea costituente nella lista della Democrazia cristiana con 24.211 voti preferenziali. Nell'ambito della discussione sul Titolo II del progetto di Costituzione, riguardante i rapporti etico-sociali, Filomena Delli Castelli, nella seduta del 19 aprile 1947, definisce la famiglia una «società naturale», a cui spetta il diritto di educare l'uomo, nella piena libertà di pensiero, di parola e di culto, e attribuisce allo Stato il compito di combattere quegli elementi di deterioramento dell'isti-tuto familiare.

Viene eletta nella I legislatura repubblicana (1948-1953) nella circoscrizione l'Aquila-Pescara-Chieti-Teramo, con 35.332 voti di preferenza. Fa parte della Commissione speciale per l'esame e l'approvazione dei disegni di legge sul teatro e sulla cinematografia (C. n. 928 e C. n. 929) e della Commissione speciale per la ratifica dei decreti legislativi emanati nel periodo della Costituente (C. n. 520). Inoltre, è componente della I Commissione Affari interni, Ordinamento politico e amministrativo, Affari di culto, Spettacoli, Attività sportive, Stampa e della VI Commissione Istruzione e Belle Arti. È membro della Commissione nazionale del libro presso la presidenza del Consiglio dei ministri, presidente del Centro coordinamento dell'Istituto Luce per la cinematografia per ragazzi e del Festival mondiale del bambino di Palermo.

È inoltre vicepresidente dell'Unione nazionale cinematografica del formato ridotto; membro del consiglio ANICA; presidente dell'Opera colonie climatiche per i figli dei lavoratori dello spettacolo; presidente della «Famiglia d'Abruzzo». Collabora alla stampa nazionale del partito e a quella cattolica. Nel 1949 viene eletta sindaco di Montesilvano (Pescara), rimanendo in carica fino al 1953. Nelle elezioni per la II legislatura repubblicana, nel 1953, risulta la prima dei non eletti, rientra alla Camera nel dicembre del 1955, in sostituzione dell'on. Giuseppe Castelli Avolio, nominato giudice costituzionale. Fa parte della I Commissione Affari interni, Ordinamento politico ed amministrativo, Affari di culto, Spettacoli, Attività sportive, Stampa e della XI Commissione Lavoro, Emigrazione, Cooperazione, Previdenza e Assistenza sociale, Assistenza post-bellica, Igiene e Sanità pubblica. Dal 1955 al 1960 dirige la rivista internazionale «Mondo e Ragazzi». Nel 1958 si candida alle elezioni per la Camera ma non viene rieletta; non partecipa alle successive elezioni politiche nel 1963. Dopo il 1958, per alcuni anni, ricopre la carica di dirigente RAI, continuando a collaborare con l'azienda fino al 1975. Si spegne il 22 dicembre 2010.


I testi dei profili biografici delle deputate all'Assemblea costituente sono tratti dal volume “Le donne della Costituente”, a cura di Maria Teresa Antonia Morelli, Laterza Fondazione della Camera dei deputati, Roma-Bari, 2007.
Le immagini fotografiche utilizzate provengono dalle seguenti fonti archivistiche: Fondo fotografico del Cerimoniale e Fondo fotografico Cantera-Luxardo, Agenzia ANSA, archivio fotografico Hispellum. Segreteria generale - Ufficio Pubblicazioni e relazioni con il pubblico - Roma, 2023.

Stampato in digitale dal CRD della Camera dei deputati.


Archivio storico della Camera dei deputati, Archivi della transizione costituzionale, Fondo dell'Assemblea costituente.



Fonte: di Patrizia Viviani