04 Dicembre 2021

"DONNE DEL SOCIALISMO - MELINA MERCOURI"

22-11-2021 - STORIE&STORIE
Maria Amalia (Melina) Mercouri nacque ad Atene il 18 marzo 1920 da una famiglia di solide tradizioni politiche [1]. Il padre, nel gennaio 1942 aveva fondato „Organizzazione Radicale“, gruppo di Resistenza all'invasione nazi-fascista della Grecia (26-10-1940).
Nel settembre 1938, terminate le scuole secondarie, Melina, dopo aver superato l'esame di ammissione, si iscrisse al Scuola di recitazione del Teatro Nazionale. L'anno seguente sposo' segretamente il ricco, ma assai piú anziano di lei, proprietario terriero Panagis Harokopos, che le aveva promess o l'assoluta libertá di dedicarsi al teatro, ma il matrimonio non funzionò e Melina in seguito divorzio'. Si lego' poi all'agiato imprenditore Phidias Yadikiaroglou.
Intanto la Grecia era stata occupata dai nazi-fascisti. Melina si porterá sempre appresso il cruccio di non aver partecipato alla Resistenza, colpevolizzandosi eccessivamente [2]. Infatti non aveva mancato di ospitare e nutrire persone bisognose, di nascondere esponenti della sinistra greca, ai quali passava anche denaro. Di piú, suo fratello aveva aderito alla Resistenza, come membro dell'EPON [3] e Melina godeva dell'amicizia e della stima di molti esponenti della cultura progressista greca.
Dopo la laurea (1944) Melina entro' a far parte del Teatro Nazionale greco (1945), interpretando con successo vari ruoli [4], sia del repertorio drammatico che della commedia. Successivamente si trasferí a Parigi, dove conobbe grandi personaggi della cultura internazionale come Jean Cocteau, Jean Paul Sartre, Francoise Sagan.
Tornata in Grecia, nel 1955 [5] giro' il suo primo film Stella, per il quale ricevette molti elogi al festival di Cannes del 1956, in cui cui incontro' il famoso regista americano Jules Dassin [6], che diventerá l'uomo della sua vita, col quale rimarrá legata per sempre, sia nella carriera che nel privato [7].
Da allora i successi e i riconoscimenti furono numerosi. Il piú importante fu la Palma d'oro ottenuta al festival di Cannes del 1960, come migliore attrice, per il film Mai di domenica, diretto da Dassin [8], con cui raggiunse una fama internazionale, venendo considerata una delle piú grandi interpreti del cinema [9] e del teatro.

La famosa attrice si trovava negli Stai Uniti, assieme a Dassin, ed era di scena a Broadway, quando, il 21 aprile 1967, un gruppo di colonnelli di destra dell'esercito' greco, mediante un colpo di Stato, si impadroni' del potere, instaurando in Grecia un regime dittatoriale di stampo fascista, al vertice del quale fu posta una „Giunta Militare“ [10].
Le libertá politiche e quelle di pensiero, di stampa, di riunione furono soppresse; furono sciolti i partiti politici e istituiti i tribunali militari. La democrazia greca fu rapidamente smantellata.
Migliaia di oppositori furono arrestati o confinati nelle isole. La tortura divenne una pratica ordinaria, effettuata principalmente dall'ESA (polizia militare greca): percosse nelle piante dei piedi, torture sessuali, soffocamenti, costrizione a stare in piedi, privazione del sonno o del cibo, forti rumori... Fu introdotta la censura.
Le sopraffazioni della Giunta Militare suscitarono indignazione e resistenza sia all'interno del territorio nazionale, sia fra i greci che vivevano all'estero, come Mikis Theodorakis, compositore di canzoni antifasciste, Costa Simitis, socialista che sará Primo Ministro (1996-2004), Andreas Papandreu, fondatore del PASOK e futuro Primo Ministro (1981-89 e 1993-96), Amalia Fleming, attivista per i diritti umani (moglie di Alexander Fleming, scopritore della pennicillina), Helen Vlachos, famosa giornalista greca..
Fra questi fermi oppositori della dittatura dei colonnelli spicca la figura di Melina Mercouri, che diese avvio a una campagna di informazione e di denuncia in tutto il mondo per provocare la caduta del regime. Nella sua autobiografia scriverá: Durante la guerra non ho superato gli esami, ma ora non lo farò. Combatterò la dittatura fino alla morte.
Assieme a Dassin, al celebre compositore greco Mikis Theodorakis ed altri divenne una spina nel fianco per la Giunta militare golpista. Prese a viaggiare in tutta Europa, partecipando a manifestazioni politiche, scioperi della fame, concerti, rilasciando interviste e cantando contro il regime dei colonnelli. In quel periodo conobbe Andreas Papandreu, futuro fondatore del PASOK.
Sostennero la sua causa personaggi come lo scrittore antifascista André Malraux, il filosofo Jean Paul Sartre, la giornalista italiana Oriana Fallaci, la batteriologa Amalia Fleming,

Nel 1969 un attentato contro di lei fu organizzato in Italia, a Genova. Il 7 marzo, nel Teatro della Gioventú, fu trovato un ordigno ad orologeria:

L'ordigno era nascosto ai piedi del microfono sul piccolo podio coperto di tela azzurra innalzato sul palco dove l'attrice e patriota greca Melina Mercouri doveva parlare nel corso di una manifestazione per la libertá della Grecia. Al momento del rinvenimento la manifestazione, che era stata organizzata dall'UDI e dall'ANPI e alla quale avevano aderito anche la CGIL, la UIL, la CISL e le ACLI, non era ancora iniziata, ma all'interno del teatro della Gioventú avevano giá preso posto oltre mille persone [...][11].

In serata fu proclamato, per il giorno dopo, uno sciopero cittadino di protesta [12]. Melina comunque, sempre appassionata e volitiva, non era tipo da lasciarsi intimidire e percio' proseguí con tenacia la sua battaglia contro la dittatura fino alla sua caduta nel 1974.
Quando le fu chiesto un giudizio sul turismo americano in Grecia, rispose: Se vuoi che i tuoi dollari sostengano un governo fascista, allora vai in Grecia.
Per tutta risposta i colonnelli vietarono le sue canzoni in Grecia, le confiscarono le proprietá e la privarono della cittadinanza greca, praticamente condannandola all'esilio.
Cosí la grande star del teatro e del cinema commento' l'indegno provvedimento: Sono nata greca e moriro' greca. Quei bastardi sono nati fascisti e moriranno fascisti!

Il regime dei colonnelli entro 'in crisi nel luglio 1974, in seguito al tentativo – non riuscito – di rovesciare il Presidente di Cipro, l'arcivescovo Makarios, attraverso un colpo di Stato militare. La cosa provoco' l'intervento turco che occupo' il nord dell'isola.
L'eventualitá di una guerra greco-turca indusse ad agire i militari piú moderati, d'intesa col Presidente della Repubblica, il generale Phaedon Gizikis, il quale incarico', per la formazione di un nuovo governo che preparasse le elezioni Kostantinos Karamanlis (1907-1998), che si trovava in Francia in esilio volontario.
Karamanlis, politico di destra moderata, ritorno' ad Atene il 24 luglio 1974 con l'incarico di formare un governo civile di salvezza nazionale, in attesa di elezioni democratiche.
Si entro' cosi in un periodo di transizione fra dittatura e democrazia in cui le varie forze politiche presero ad organizzarsi.

In agosto rientro'in Grecia [13] Andres Papandreu [14], professore di Economia, che il 3 settembre 1974 fondo' il Movimento Socialista Panellenico (PASOK), di cui divenne Presidente [15]. Vi aderivano elementi provenienti dall'ala sinistra dell'Unione di Centro, esponenti della sinistra non comunista, gruppi di resistenti al regime, intellettuali indipendenti e artisti.
Fra i fondatori c'era anche Melina Mercouri, giá tornata in Grecia il 26 luglio 1974, che entro'a far parte del Comitato Centrale del partito e fu responsabile del settore cultura, partecipando, nello stesso tempo, all'attivitá del movimento femminile.

Il 4 ottobre 1974 anche Karamanlis fondo' un proprio partito, conservatore, denominato „Nuova Democrazia“, che avrá un ruolo rilevante nella storia greca contemporanea.
Le prime elezioni furono tenute il 17-11-1974 e furono vinte da Nuova Democrazia (54,4%) che ottenne 220 seggi dei 300 del Parlamento [16], seguita dall'Unione di Centro (20,4 % e 60 seggi).
Il PASOK si classifico' al terzo posto col 13,6 % dei voti e 12 seggi e si colloco' all'opposizione. Melina, che si era candidata in un collegio del Pireo, non fu eletta per 33 voti.
Diversamente andarono le successive elezioni politiche del 20 novembre 1977 per il PASOK e per Melina, anche se esse furono ancora vinte da Nuova Democrazia (41,8 % e 171 seggi su 300).
Il PASOK balzo' al secondo posto col 25,3 %, conseguendo 93 seggi. Melina fu eletta con un gran numero di voti. Da allora dedicherá tutta la sua energia alla politica e alla cultura.

Ancora meglio andarono le cose per i socialisti nelle elezioni del 18 ottobre 1981. Il PASOK ottenne il 48,07 dei voti e 172 seggi su 300, conquistando cosí la maggioranza assoluta in Parlamento [17].
Papandreu fu chiamato a fomare il nuovo governo, un monocolore socialista, il cui fiore all'occhiello sará Melina Mercouri, nominata Ministro per la Cultura e lo Sport, prima donna a ricoprire quella carica, che conserverá per due mandati [18] e che gestirá nella convinzione che la cultura é l'industria pesante della Grecia.

Melina si avvalse della sua fama di attrice per promuovere, l'immagine della Grecia nel mondo. Va a suo merito l'aver progettato e realizzato la pedonalizzazione collegata dei siti archeologici di Atene, avviato il progetto per il Museo dell'Acropoli, promosso il restauro dei monumenti dell'Acropoli. Una delle sue battaglie piú note, alla quale consacro' il suo massimo impegno, facendone parlare la stampa di tutto il mondo, fu quella per ottenere la restituzione, dalla Gran Bretagna alla Grecia, dei marmi del Partenone, statue realizzate dal celebre scultore e architetto della Grecia classica Fidia e dai suoi allievi, che fungevano da decorazione scultorea del tetto del tempio [19]. Esse erano state rimosse dall'Acropoli di Atene [20] e conservate nel British Museum di Londra. La Mercouri non riuscí pero' ad ottenere la restituzione di quei tesori archeologici, alla quale era favorevole persino l'opinione pubblica inglese. La celebre ministra aveva detto: Spero di rivedere i Marmi di nuovo ad Atene, prima di morire. Ma se torneranno più tardi, sarò nata di nuovo.

Il suo piú grande e duraturo successo fu probabilmente l'istituzione, da parte dell'Unione Europea, della „Capitale europea della cultura“, per la durata di un anno: la prima fu proprio Atene, nel 1985 [21]. L'iniziativa mirava a dare centralitá alla cultura, come elemento unificante fra i vari Paesi dell'UE e fra le loro diversitá.
Proprio l'Unione Europea ha organizzato una mostra intitolata Le Madri e i Padri fondatori dell'Unione Europea, dedicata alle 8 donne e ai 13 uomini che hanno ispirato l'attuale UE. Fra le donne figura la Mercouri [22].
L'intraprendente ministra sostenne ogni forma di cultura, in primo luogo il teatro e il cinema nazionali, sempre con una visione socialista, ad esempio introducendo l'ingresso gratuito a musei e siti archeologici per i cittadini greci, promuovendo il completamento della „Sala dei Concerti“ di Atene, l'avvio della costruzione del „Museo della cultura bizantina“ di Salonicco, che sará inaugurato l'11 settembre 1994.
Nel 1987 la giuria del „Premio Europa per il teatro“ le assegno' un premio speciale Per la devozione e l'impegno di un'artista che al più alto livello unisce la propria esperienza teatrale alla fede politica e all'ideale della cultura europea.

Il 5 novembre 1989 le urne decretarono la sconfitta del PASOK, che dovette cedere il potere all'eterna rivale Nuova Democrazia [23]. La Mercouri, entrata nell'Esecutivo del partito, rimase comunque un membro dell'opposizione parlamentare. Nel 1990 si candido' a sindaco di Atene, ma non fu eletta.

L'attivissima donna socialista ritorno' al governo, nello stesso Ministero di prima, dopo le elezioni politiche del 10 ottobre 1993, di nuovo vinte dal PASOK [24]. Suo obiettivo principale, nel breve tempo che le rimase, fu la creazione di un parco culturale nel mare Egeo per proteggere l'ambiente e valorizzare il patrimonio culturale delle isole greche.

Nel febbraio 1994 si reco' negli USA per curare un cancro ai polmoni, presso il Memorial Hospital di New York. Ivi morí il 9 marzo 1994, alle ore 14,50 (ora italiana), ma fu sepolta nel cimitero di Atene.
I suoi funerali (10-3-1994) si svolsero con gli onori riservati a un Primo Ministro, fra la commozione generale: era una donna appassionatamente amata dal popolo greco, e non solo.
Sará in seguito istituito il „Premio teatrale Melina Mercouti“, riservato, dal 2007, a una giovane artista che si sia distinta, nella stagione precedente, per la migliore interpretazione.

Cosí finiva l'avventura terrena di una donna affascinante, intelligente e coraggiosa, che si era spesa appassionatamente in tutte le attivitá in cui si era impegnata: il teatro, il cinema, il canto, la politica, la lotta inflessibile contro la dittatura fascista, il socialismo, l'incisiva attivitá di parlamentare e di ministro nel governo socialista di Papandreu. Una donna, poco incline al divismo, che aveva sostenuto con lo stesso vigore la difesa della democrazia e la promozione della cultura nazionale. Una donna di talento e cosmopolita, ma con una forte identitá greca [25]. Accanita fumatrice e grande oratrice, era anche nota per la sua trascinante risata e per l'amore per il marito Jules Dassin, il quale le rese l'ultimo omaggio istituendo una fondazione a suo nome, la Fondazione Melina Mercouri, allo scopo di tenere vivo il ricordo delle iniziative e delle battaglie combattute dalla brava attrice per i suoi ideali, per la democrazia e per il socialismo.

L'UNESCO istituí il „Premio Internazionale Melina Mercouri“ per chi si distingue nella salvaguardia e valorizzazione dei paesaggi culturali.
In occasione dei cento anni dalla sua nascita, il Ministero della Cultura greco dichiaro' il 2020 Anno Melina Mercouri.

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[1] Il nonno paterno Spyridon era stato sindaco di Atene per 20 anni (1899-1914 e 1929-1934) e il padre Stamatis, un ufficiale di cavalleria, era stato deputato e ministro degi Interni.
[2] In un'intervista disse: Sono stata coraggiosa nella mia vita privata, non ero devota alla Grecia: non ho partecipato alla Resistenza e questo è probabilmente l'unico rimorso della mia vita.
[3] L'EPON (Organizzazione Panellenica Unita della Gioventú), sorta il 23-2-1943 dalla fusione di 10 organizzazioni giovanili antifasciste, era l'ala giovanile dell'EAM (Fronte di Liberazione Nazionale).
[4] Il primo fu quello di Elettra nel dramma Il lutto diventa Elettra. Un trionfo fu la sua partecipazione al celebre dramma di Tennessee Williams Un tram che si chiama Desiderio. Nel 1953 le fu assegnato il premio Marika Kotopouli (celebre attrice greca) per la sua brillante partecipazione, in teatro, a 60 commedie.
[5] Inizio' allora il suo impegno politico, con l'adesione al movimento sindacale degli attori di teatro.
[6] Dassin (1911-2008) era riparato in Europa, in particolare in Inghilterra e in Francia, per la persecuzione maccartista, che gli negava il lavoro a Hollywood. Era anche produttore, scrittore ed attore.
[7] Si sposarono nel 1966 e Dassin la diresse in vari film.
[8] Melina Mercouri si affermerá anche come cantante. Incise sette dischi (quattro in greco e tre in francese), che ebbero notevole risonanza critica e successo di vendite.
[9] La Mercouri recito' in 19 film, che le diedero occasione di dimostrare anche il suo talento nel canto.
[10] Esponente di punta ne era il colonnello George Papadopoulos.
[11] Dall'Avanti! dell'8-3-1969.
[12] Da l'Unitá dell' 8-3-1969.
[13] Dopo un periodo di prigionia gli era stato permesso di lasciare la Grecia.
[14] Andres Papandreu era figlio di Giorgos Papandreu, leader liberale dell'Unione di Centro ed ex Primo Ministro, prima della dittatura. Andreas durante l'esilio a Stoccolma aveva lasciato l'Unione di Centro, cui anch'egli apparteneva, ed aveva fondato il socialista Movimento Panellenico di Liberazione (PAK).
[15] Papandreu guiderá il PASOK fino alla morte (1996).
[16] Sotto il governo Karamalis si tenne (8-11-1974) il refendum istituzionale che assegno' la vittoria (62,9 %) alla Repubblica (fortemente sostenuta dal PASOK); fu adottata (1975) una nuova Costituzione e la Grecia aderi' (28-5-1979) al Mercato Comune Europeo. Il 5-5-1981 Karamanlis lascerá la carica di primo Ministro, essendo stato eletto Presidente della Repubblica. Primo Ministro diverrá Giorgio Rallis.
[17] 115 seggi andarono a Nuova Democrazia e 13 al Partito Comunista di Grecia.
[18] Il PASOK vinse anche le elezioni politiche del 2 giugno 1985, nelle quali ottenne il 45,82 % e 161 seggi.
[19] Ebbe a dire la ministra greca: Dovete capire cosa significhino per noi i marmi del Partenone. Sono il nostro orgoglio… un tributo alla nostra filosofia democratica… l'essenza del nostro essere greci.
[20] Le celebri sculture furono asportate da lord Elgin, ambasciatore britannico a Instanbul, con un presunto permesso del 1811 della “Sublime Porta” turca, che governava la Grecia e poi cedute al governo britannico che le assegno' al British Museum di Londra.
[21] Un'altra cittá greca sará Salonicco nel 1997. L'Italia ha avuto Firenze (1986), Bologna (2000), Genova (2004), Matera (2019). Il Consiglio dei Ministri dell'UE approvo' la proposta della Mercouri nel giugno 1985.
[22] Gli Italiani compresi nell'elenco sono: Alcide De Gasperi, Nilde Iotti e Altiero Spinelli.
[23] Il PASOK ottenne 126 seggi e Nuova Democrazia 148.
[24] Il PASOK (46,88 %) vi ottenne 170 seggi, a fronte dei 111 conseguiti da Nuona Democrazia (39,30 %).
[25] Melina Mercouri scrisse anche un'autobiografia (pubblicata nel 1971) intitolata Sono nata greca. Nonostante questo titolo, in realtá nel libro si parla di un'artista e di una politica di livello internazionale. Di statura pari a quella del celebre ministro francese della Cultura Jack Lang, socialista anch'egli.






Fonte: di FERDINANDO LEONZIO
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L'AVVENIRE DEI LAVORATORI
Periodico socialista fondato 1897.
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CRITICA LIBERALE - NON MOLLARE
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6.4 Nell´ambito delle finalità indicate nella presente informativa, qualora sia necessario comunicare i dati a soggetti diversi dal Titolare, quest´ultimo provvederà alla designazione degli stessi quali Responsabili del trattamento.

7. Diritti dell´Interessato
7.1 Al Titolare del trattamento potranno essere inoltrate le richieste di cui all´art. 7 del Codice "Diritti dell´interessato", ossia, in particolare il diritto di:
- ottenere dal Titolare la conferma dell´esistenza di dati personali che lo riguardano e la comunicazione dei medesimi in forma intelligibile;
- conoscere l´origine dei dati, la logica e le finalità su cui si basa il loro trattamento;
- conoscere gli estremi identificativi dei Responsabili del trattamento e delle categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili o Incaricati;
- ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge, come l´aggiornamento, la rettificazione o, qualora l´interessato vi abbia interesse, l´integrazione dei dati medesimi;
- opporsi in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;
- opporsi in tutto o in parte al trattamento previsto ai fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario.
Qualora, a seguito della richiesta di cui all´art. 7 del Codice non risulti confermata l´esistenza di dati che riguardano l´Interessato, potrà essere richiesto a quest´ultimo un contributo spese, comunque non superiore a Euro 10,00.

Le richieste dovranno essere rivolte ai Direttori del Giornale, Responsabili per le richieste ex art. 7, al seguente indirizzo e-mail:
info@rivoluzionedemocratica.it

Si prega di indicare nell´oggetto della comunicazione: "Richiesta ex art. 7 D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 - Codice in materia di protezione dei dati personali".

8. Titolare ed elenco dei Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento dei dati è il giornale on line "LA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA" con sede a FIRENZE, mail: info@rivoluzionedemocratica.it
L´elenco aggiornato contenente i nominativi e i recapiti dei Responsabili è disponibile presso la sede del Titolare.
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