22 Ottobre 2021

"AFGHANISTAN E LA PERDUTA LIBERTA' "

16-09-2021 - E SULLA QUESTIONE AFGHANA
Era il secondo attacco al suolo americano dopo Pearl Harbour quello alle Twin Towers dell'11 settembre 2001. Responsabili: giovani appartenenti all'organizzazione terroristica al-Qaeda, le cui basi si trovavano in Afghanistan governato dai talebani. Il 14 settembre il Congresso vota un provvedimento che da al presidente ampi poteri di “usare tutte le misure adeguate e idonee” in Afghanistan e nei Paesi coinvolti nell'attentato o che ospitano i responsabili. La Nato invoca l'art. 5, che stabilisce che un attacco a un membro dell'Alleanza in Europa o nell'America settentrionale costituisce un attacco verso tutte, il che impegna l'alleanza a rispondere nella sua totalità. Il 12 novembre 2001 le forze occidentali invadono l'Afghanistan e prendono possesso di Kabul cacciando i talebani, con il proposito non solo di distruggere i terroristi ma anche di inaugurare un'era di pace e prosperità. Proposito che rimarrà una pia illusione: in 20 anni– costati alla coalizione 3.232 morti e migliaia di miliardi di dollari- i combattimenti non sono mai cessati. Nel 2020 il Presidente Trump stipula un accordo con i talebani: avrebbe ritirato il contingente americano nel 2021 in cambio dell'impegno di mettere fine agli attacchi alle forze straniere e recidere i legami con al-Qaeda e l'Isis. Quando Biden entra in carica, dichiara che accetta l'accordo e che porrà fine alla più lunga guerra americana. Il 4 luglio scorso con l'abbandono della base di Bagram ha inizio il ritiro dell'esercito americano. Il 30 agosto tutte le forze alleate che avevano affiancato gli statunitensi lasciano il suolo afghano. E i talebani sono di nuovo padroni del Paese. Sono avvenuti cambiamenti in questi vent'anni o sono solo un effetto secondario della presenza dell'Occidente? C'è la sensazione che qualunque cosa accada, il Paese sia cambiato troppo per essere di nuovo governato da mullah provenienti dai fangosi villaggi dell'Afghanistan meridionale. Tuttavia, le città sono cadute nelle mani dei talebani una dopo l'altra in una manciata di giorni senza opporre resistenza. L'esercito afghano si è sciolto come neve al sole e il 15 agosto i talebani si sono insediati nella capitale senza colpo ferire. Nel 2001, Kabul era rovine e macerie– effetto della lunga guerra con l'Unione Sovietica che aveva invaso il Paese nel 1979 e delle lotte tribali fra le varie fazioni dei mujaheddin- con una popolazione di circa due milioni. Oggi gli abitanti sono 4 milioni. Interi quartieri sono scomparsi sostituiti da grattacieli e centri commerciali, università, burger restaurant e caffè. Il shalwar-kameez – la lunga camiciola, tipico abbigliamento maschile – ha perso quota in favore della moda occidentale. Nell'ultimo periodo del loro governo, i talebani avevano negato alle donne l'accesso all'istruzione e al lavoro. Dal 2001, da quando i talebani sono stati cacciati, donne e ragazze, soprattutto nei centri urbani come Kabul, hanno sperimentato più larghe libertà. Per la prima volta sono potute andare a scuola, si sono abituate a girare per strada, sole o in coppia, i burka sostituiti da tuniche fantasia indossate sui jeans, i capelli coperti da foulard. Quest'anno si sono iscritte a scuola circa 3,5 milioni di ragazze, ma misoginia e un sistema patriarcale che limitano la libertà e l'indipendenza delle donne non sono scomparsi. Ancora oggi c'è chi ricorda di essere stata costretta a guardare la lapidazione di Rokhshama, la diciannovenne proveniente da Ghor nel centro dell'Afghanistan, lapidata a morte per ordine dei talebani per essere fuggita da un matrimonio forzato o a quello di una giovane, colpevole di aver viaggiato da una città all'altra con due uomini che non erano suoi parenti. Ora, dopo il loro ritorno al potere, i talebani hanno fatto capire chiaramente che le donne “devono fare figli, non i ministri”: in parole povere devono ritornare ad essere silenziose, obbedienti, timorose. E invisibili. C'è chi spera che lo scorrere del tempo alla fine dissolverà le posizioni antidiluviane delle vecchie generazioni. Un fatto da non sottovalutare è che due terzi della popolazione afghana hanno meno di 25 anni. Quando i talebani avevano il potere, erano solo bambini e non possono ricordare com'era la vita allora. Grazie agli aiuti dei governi occidentali e i programmi di sviluppo, sono numerosi i giovani che hanno diplomi universitari e lavori ben pagati nel settore privato o nelle ONG. Nel 2003 il Paese non aveva praticamente linee telefoniche. Ora il 90% degli afgani hanno accesso a cellulari, con 12 milioni di persone che usano servizi dati. Abbondano i negozi di telefonia e account su facebook per coloro che non sanno leggere ma sono appassionati di social media. I talebani sono contrari a una tecnologia che non approvano – 20 anni fa, la televisione era messa al bando - ma la usano avidamente come chiunque altro. I giovani sono convinti che i talebani non saranno in grado di controllare tutta la popolazione giorno e notte, non potranno dare la caccia a chiunque usi internet. I progressi tuttavia si sono realizzati soprattutto a Kabul e nelle grandi città: un terzo del prodotto interno lordo del Paese dipende infatti dall'agricoltura nella quale sono impiegati l'80% degli afgani – fondamentalmente conservatori per i quali non esistono valori come libertà e democrazia. Uva e uva passa, dopo l'oppio, sono i raccolti da esportazione più redditizi. I miglioramenti della rete stradale hanno aiutato gli agricoltori a trovare nuovi mercati, inclusi i Paesi vicini. C'è poi il problema delle forze armate. Stando al progettato “Nuovo Afghanistan” le milizie locali non dovevano avere nessuna funzione. Dal 2001, sono stati spesi 83 miliardi di dollari per costruire forze di sicurezza nazionale che in teoria avrebbero dovuto sostituire la miriade di gruppi armati che un tempo controllavano aree del territorio. L'idea era quella di creare un esercito professionista controllato da Kabul che riflettesse le varie diversità etniche dell'Afghanistan. In realtà, l'esercito nazionale afgano è sempre stato troppo piccolo, male equipaggiato e impreparato per contrastare il risorgere del movimento talebano. La maggior parte delle reclute ha accettato l'impiego non per amor di patria ma per la paga. Pochi altri lavori disponibili erano così ben pagati. Quando è iniziato il ritorno dei talebani, i giovani soldati si sono convinti che sarebbero stati tutti massacrati, e hanno abbandonato il campo di battaglia senza sparare un colpo. Come costoro, anche Ashraf Ghani, Presidente della repubblica afghana, si è dato alla fuga. Questa è una delle spiegazioni della facile avanzata dei talebani verso Kabul. Un'altra è che gli USA e i suoi alleati hanno creato il tipo sbagliato di forze armate. Modellato sulle forze NATO, l'ANA – Afghan National Army – dipende dall'abilità di rifornire ininterrottamente gli approvvigionamenti alla linea del fronte e all'aviazione: un lavoro in continua evoluzione. Dipendendo dalle forze armate USA e i suoi contractors, quando questi sono tornati a casa, l'ANA si è ritrovata a difendere le posizioni senza cibo, senza carburante, senza munizioni o copertura aerea. L'altro errore nella creazione del nuovo esercito afghano è stata la marginalizzazione dei vecchi signori della guerra che avevano un forte incentivo a difendere il loro territorio. Tutti costoro sono stati disarmati: per sopravvivere sono diventati macellai, calzolai, gelatai… Il Nuovo Afghanistan sta per essere messo alla prova: è reale o è solo un effetto della presenza occidentale? Sotto molti aspetti, è un Paese nuovo. Dal giorno in cui hanno preso il potere, i talebani si sono ripromessi di creare un “governo islamico”. Hanno ridotto al silenzio stazioni radio e TV - quelle che ancora trasmettono hanno cancellato la musica dai programmi e allontanato le donne dallo staff. Le donne, che costituiscono il 50% della popolazione, saranno rispettate, affermano, ma non potranno più fraternizzare con uomini che non siano parenti stretti. I primi segnali pertanto non sono incoraggianti. Il futuro dell'Afghanistan rimane quanto mai incerto. Quello che è certo è che quando si è assaporato per vent'anni il gusto della libertà, nemmeno i talebani possono cancellarne il ricordo.






Fonte: di GIULIETTA ROVERA
Link
[]
L'AVVENIRE DEI LAVORATORI
Periodico socialista fondato 1897.
[]
IL PONTE RIVISTA
Rivista di politica economica e cultura
fondata da Calamandrei
[]
BIBLION EDITORE
Biblion Edizioni, storica casa editrice.
[]
CRITICA LIBERALE - NON MOLLARE
"NON MOLLARE"
Quindicinale on line di Critica Liberale,
la voce del liberalismo progressista in Italia.





Nuova Serie
"La Rivoluzione Democratica"
1, MARZO 2017

Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa
Informativa Privacy
La presente informativa descrive le modalità di gestione del Sito, da Lei ora visitato, di cui è Titolare, il giornale "LA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA", registrazione al Tribunale di Firenze n°5863 del 17/02/2012 (di seguito, "Giornale" per brevità), che ha come finalità l´informazione critica, la difesa della laicità delle Istituzioni e la diffusione della cultura laica, con sede in Firenze, accessibile al seguente nome di dominio
http://www.rivoluzionedemocratica.it
in riferimento al trattamento dei dati personali dei navigatori che vi accedono e che interagiscono con esso.

Premessa
I considerazione delle modifiche al D. Lgs. n. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali, di seguito "Codice Privacy"), introdotte recentemente con il D.L. 201/2011 convertito nella L. 214/2011, la presente informativa si rivolge alle persone fisiche che, per conto proprio o di associazioni interessate, decidano di accedere al Sito ed interagire con esso ed è resa ai sensi dell´art. 13 del Codice Privacy.
L´informativa si ispira anche alla Raccomandazione n. 2/2001 che le autorità europee per la protezione dei dati personali, riunite nel Gruppo istituito dall´art. 29 della direttiva n. 95/46/CE, hanno adottato il 17 maggio 2001, per individuare alcuni requisiti minimi per la raccolta di dati personali on-line, e, in particolare, le modalità, i tempi e la natura delle informazioni che i titolari del trattamento devono fornire agli utenti quando questi si collegano a pagine web, indipendentemente dalle ragioni e finalità del collegamento.
In linea generale, è opportuno precisare che attraverso il Sito vengono effettuate le seguenti tipologie di raccolta dati:
- raccolta necessaria ed automatica dei dati del navigatore inerenti all´interazione con il Sito;
- trattamento correlato alla raccolta di dati, immessi volontariamente dal navigatore, attraverso l´invio di e-mail agli indirizzi indicati per contattare il Titolare (ad esempio, sezioni "Contatti" e "Iscriversi al circolo").

La presente informativa si riferisce unicamente alle operazioni di trattamento effettuate su dati raccolti con le modalità sopra indicate e non si riferisce, quindi, ai trattamenti effettuati tramiti altri siti, a cui l´utente vorrà accedere mediante link dal Sito. Per tali trattamenti dovrà essere fornita, da parte dei rispettivi Titolari, autonoma informativa.
Si precisa, in particolare, che i trattamenti sui dati conferiti accedendo a siti di terzi, raggiungibili mediante i link pubblicati sul Sito, sono effettuati da soggetti diversi dal Giornale.
Premesso che il Giornale non effettuerà alcuna comunicazione dei dati degli utenti a tali soggetti e che ogni iniziativa per entrare in contatto e chiedere informazioni, è rimessa all´esclusiva attività dell´Interessato o del rispettivo Titolare, il giornale non sarà in alcun modo responsabile dei trattamenti che verranno effettuati da parte di tali soggetti, a fronte dell´iniziativa dell´utente medesimo.

1. Finalità del trattamento
1.1 Le operazioni di trattamento di seguito illustrate sono unicamente rivolte alla corretta proposizione ed erogazione dei servizi offerti tramite il presente Sito dal Giornale medesimo per il perseguimento dello scopo associativo. L´Attività on line del Giornale consiste prevalentemente nella pubblicazione di contenuti, caratterizzati da un alto livello qualitativo, sui temi di interesse del Giornale e dei dati personali dei rispettivi autori, aventi con il Giornale rapporti regolari, nonché nello scambio, anche mediante messaggi di posta elettronica, di opinioni e informazioni di varia natura, relative in particolare alla vita e alle attivitàdel Giornale medesimo o ad eventi di rilevanza nel dibattito culturale che il Giornale intende promuovere.
1.2. A tal fine, il Titolare ha predisposto sezioni ad hoc del Sito.
In particolare, nella sezione "Contatti" è presente l´indirizzo e-mail interattivo cui l´Utente può trasmettere i propri dati personali e/o dell´Associazione di appartenenza, al Giornale. Più precisamente, in tale ipotesi il trattamento è finalizzato al mero scambio di informazioni e di contatti, comunque di natura non professionale, inerenti all´attività del Giornale .
In ogni caso, i dati raccolti tramite il presente Sito saranno trattati secondo principi di correttezza, liceità e trasparenza, per la tutela della riservatezza e dei diritti degli interessati, ed unicamente per il perseguimento dello scopo associativo. Negli stessi limiti saranno trattati anche i dati personali che dovessero essere inviati spontaneamente al Giornale dai visitatori del sito anche con modalità off-line (fax, posta, telefono od altro).

2. Tipi di dati trattati
2.1 - Dati di navigazione I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo Sito registrano, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui acquisizione avviene in modo automatico e inevitabile, qualora si utilizzino i protocolli di comunicazione di Internet. Sono dati che, pur non essendo reperiti con lo scopo specifico di identificare i rispettivi Interessati, ben potrebbero, a causa delle loro stesse caratteristiche, essere associati a banche dati di terzi e così consentire l´individuazione degli utenti. Appartengono a questa categoria di dati, ad esempio, gli indirizzi IP o i nomi a dominio degli elaboratori utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l´orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all´ambiente informatico dell´utente. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull´uso del Sito e per controllarne il corretto funzionamento, e vengono cancellati immediatamente dopo l´elaborazione.
Si precisa che i dati di navigazione potrebbero essere usati per l´accertamento di responsabilità in caso di eventuali reati informatici ai danni del Sito, conformemente alle procedure vigenti presso le Autorità competenti.
2.2 Meccanismi automatici di raccolta
In conformità a quanto previsto nel Provvedimento del Garante n. 229 dell´8.5.2014, si informa che in questo Sito non si utilizzano "cookies persistenti", trojans, spywares, web bugs, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti (cookies di profilazione), ma soltanto cookies cosiddetti "tecnici", di navigazione, di sessione o di funzionalità.
L´uso di c.d. "cookies di sessione" (che non vengono registrati in modo persistente sull´elaboratore dell´utente e svaniscono con la chiusura del browser) è unicamente finalizzato a rendere l´esplorazione del Sito sicura ed efficiente.
I c.d. cookies di sessione, utilizzati in questo sito, evitano il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti e non consentono l´acquisizione di dati personali identificativi dell´utente I cookies "analitici" vengono utilizzati dalla società ShinyStat per effettuare trattamenti in forma aggregata ed anonima, per i quali si fornisce l´informativa generale ed il modulo per esercitare l´opt-out tramite i link qui sotto:
- ShinyStat http://www.shinystat.com/it/informativa_privacy_generale_free.html
- ShinyStat http://www.shinystat.com/it/opt-out_free.html
- Facebook http://www.facebook.com/policy.php
- Twitter http://twitter.com/privacy
- Google+, Google Maps e YouTube https://www.google.it/intl/it/policies/privacy/
- Vimeo https://vimeo.com/cookie_policy
2.3 Si precisa, per completezza, che i dati personali - una volta resi anonimi - potranno essere utilizzati per elaborare statistiche o per rilevare il grado di soddisfazione degli utenti. In ogni caso, la raccolta e il trattamento dei dati personali degli utenti non saranno finalizzati ad attività di marketing, di informazione commerciale e/o di indagini di mercato.

3. Tipologia di dati
3.1 Il trattamento dei dati effettuati tramite il presente Sito avrà prevalentemente ad oggetto dati comuni.
Tuttavia, in considerazione della natura del Giornale, il trattamento, inoltre, potrà riguardare anche i dati personali idonei a rivelare le convinzioni religiose e/o le opinioni politiche degli utenti e/o degli Associati, e/o dei soggetti che - in relazione allo scopo associativo - hanno contatti regolari con il Giornale. In ogni caso, tramite il presente Sito non saranno trattati dati inerenti alla salute. Pertanto, La invitiamo a non comunicarci dati personali attinenti al Suo stato di salute e alla Sua vita sessuale, ai sensi dell´art. 26 del Codice. In presenza di tali dati, il Giornale procederà alla tempestiva distruzione del relativo messaggio e/o comunicazione da Lei eventualmente fornita.
3.2 Il trattamento dei dati si svolgerà in conformità della vigente Autorizzazione Generale del Garante per la protezione dei dati personali n. 3/2011 e successive .
3.3 Il conferimento dei dati è in ogni caso facoltativo. Tuttavia, il mancato conferimento dei dati relativamente ad alcune sezioni del Sito e, più precisamente, in relazione alla Sezione "Contatti" comporterà l´impossibilità, per l´Associazione, di fornire il relativo servizio.

4. Modalità di trattamento
4.1 Il medesimo sarà effettuato prevalentemente con l´ausilio di mezzi informatici e telematici ma anche manualmente. I dati infatti potranno essere conservati sia in archivi cartacei sia in archivi elettronici, in modo da consentire, laddove necessario, l´individuazione e la selezione di dati aggregati, per il tempo non eccedente la durata e le necessità del trattamento.
4.2 Il trattamento sarà effettuato direttamente dall´organizzazione del Titolare, con l´ausilio dei propri incaricati e/o responsabili del trattamento. Potranno avere accesso ai dati per il perseguimento delle finalità di cui al punto 1, nell´ambito delle rispettive funzioni o mansioni e, in ogni caso, secondo le modalità e nei limiti di cui ai rispettivi atti di nomina a Responsabile o a Incaricato, oltre al Coordinatore/Coordinatrice, al Tesoriere e al Responsabile per la gestione delle istanze ex art. 7 Codice, eventuali società di servizi esterne nominate responsabili del trattamento ai sensi e per gli effetti dell´art. 29 del Codice.
4.3. Infine, si informa l´utente che l´eventuale trasmissione di dati tramite Internet non può raggiungere livelli di sicurezza assoluti. E´ onere dell´utente verificare la correttezza dei dati personali che lo riguardano ed eventualmente procedere alla rettifica, aggiornamento o, comunque, modifica dei dati nel corso del trattamento. Il Titolare non può considerarsi tenuto ad altra prestazione oltre alla puntuale e corretta applicazione degli standard di sicurezza imposti dalla normativa in vigore, con particolare riferimento all´adozione delle misure di sicurezza in conformità di quanto previsto dagli artt. 33-36 del Codice e dal Disciplinare Tecnico di cui all´Allegato B.

5. Conservazione dei dati - durata e aggiornamento
5.1 A seguito di controlli periodici,il Giornale verificherà la stretta pertinenza e la non eccedenza dei dati raccolti rispetto agli obblighi ed alle finalità del trattamento posto in essere, per quanto riguarda i dati che rivelano le opinioni e le intime convinzioni.
5.2 Ad eccezione dei dati di navigazione che non vengono conservati oltre una settimana dalla raccolta, gli altri dati verranno conservati in coerenza con lo scopo per il quale sono stati conferiti e comunque nel rispetto della normativa vigente.
5.3 Nel rispetto di quanto previsto dall´art. 11, co. 1, lett. c) Codice, i dati personali saranno aggiornati in seguito alla segnalazione dell´Interessato, in congruità con quanto previsto dall´art. 7, co. 3, lett. a) Codice.

6. Comunicazione e diffusione
6.1 il Giornale non procederà alla comunicazione diretta a terzi dei dati personali raccolti tramite il sito.
6.2 I dati relativi alla navigazione non verranno, in nessun caso, diffusi o comunicati. E´ fatta salva la eventuale comunicazione alle Autorità competenti in relazione alle attività necessarie all´accertamento e alla repressione dei reati.
6.3 I dati personali forniti dagli utenti, che inoltrano richieste di informazioni ai diversi indirizzi di posta elettronica presenti sul Sito, non sono comunicati a terzi.
6.4 Nell´ambito delle finalità indicate nella presente informativa, qualora sia necessario comunicare i dati a soggetti diversi dal Titolare, quest´ultimo provvederà alla designazione degli stessi quali Responsabili del trattamento.

7. Diritti dell´Interessato
7.1 Al Titolare del trattamento potranno essere inoltrate le richieste di cui all´art. 7 del Codice "Diritti dell´interessato", ossia, in particolare il diritto di:
- ottenere dal Titolare la conferma dell´esistenza di dati personali che lo riguardano e la comunicazione dei medesimi in forma intelligibile;
- conoscere l´origine dei dati, la logica e le finalità su cui si basa il loro trattamento;
- conoscere gli estremi identificativi dei Responsabili del trattamento e delle categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili o Incaricati;
- ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge, come l´aggiornamento, la rettificazione o, qualora l´interessato vi abbia interesse, l´integrazione dei dati medesimi;
- opporsi in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;
- opporsi in tutto o in parte al trattamento previsto ai fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario.
Qualora, a seguito della richiesta di cui all´art. 7 del Codice non risulti confermata l´esistenza di dati che riguardano l´Interessato, potrà essere richiesto a quest´ultimo un contributo spese, comunque non superiore a Euro 10,00.

Le richieste dovranno essere rivolte ai Direttori del Giornale, Responsabili per le richieste ex art. 7, al seguente indirizzo e-mail:
info@rivoluzionedemocratica.it

Si prega di indicare nell´oggetto della comunicazione: "Richiesta ex art. 7 D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 - Codice in materia di protezione dei dati personali".

8. Titolare ed elenco dei Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento dei dati è il giornale on line "LA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA" con sede a FIRENZE, mail: info@rivoluzionedemocratica.it
L´elenco aggiornato contenente i nominativi e i recapiti dei Responsabili è disponibile presso la sede del Titolare.
torna indietro leggi Informativa  obbligatorio

close
Utilizziamo i cookies
Questo sito utilizza cookie propri al fine di migliorare il funzionamento e monitorare le prestazioni del sito web e/o cookie derivati da strumenti esterni che consentono di inviare messaggi pubblicitari in linea con le tue preferenze, come dettagliato nella Cookie Policy. Per continuare è necessario autorizzare i nostri cookie. Cliccando sul pulsante ACCONSENTO, acconsenti all'uso dei cookie. Ignorando questo banner e navigando il sito acconsenti all'uso dei cookie.
Cookie Policy - Privacy Policy
Accetta i cookies necessari