30 Ottobre 2020

"QUIDQUID ID EST,
TIMEO GERMANICOS ET DONA FERENTES"

21-04-2020 - IL SOCIALISMO NEL MONDO
I voti al Parlamento Europeo dei gruppi italiani sul problema del sistema di finanziamento della ripresa economica è la classica rappresentazione della confusione e dell'approssimazione che contraddistingue i rappresentanti politici e non del nostro paese. Il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) sembra essere diventato l'alfa e l'omega della politica, però dalle dichiarazioni dei leaders del Governo e dei partiti sembra che si parli di un oggetto misterioso del quale si ha un'approssimativa conoscenza. Infatti: il Sen. Matteo Salvini, che durante la crisi epidemica ha avuto la capacità di fare proposte contrastanti, ora alza il tiro contro il governo per cercare di coprire il disastro della gestione della sanità da parte della Regione Lombardia inventando una ricostruzione fantasiosa del MES; l'On. Giorgia Meloni che come vedremo è colpita da grosse amnesie dimostra di avere una conoscenza molto approssimativa, per essere magnanimi, del problema in questione; il Premier Giuseppe Conte e il Ministro Roberto Gualtieri non spiegano agli italiani cosa significa utilizzare il MES e in concreto il lemma “senza condizioni”; il Segretario del PD Nicola Zingaretti parla “per sentito dire” giustificato, forse, dal fatto che è stato colpito dal virus; il Sen. Matteo Renzi cerca disperatamente un poco di visibilità per risalire nei sondaggi; lo Statista d Pomigliano d'Arco (l' On. Ministro degli Esteri Luigi Di Maio) tenta, di nascosto, di far inciampare il Premier Conte, che sembra superarlo nella Leadership del Movimento Cinque Stelle, abbracciando con furore ideologico il feticcio del MES, dimostrando come non abbia chiaro di cosa stia parlando.
Cerchiamo di ricostruire come è nato il MES come funziona e quali sono i risultati a cui è pervenuto l'Eurogruppo nella riunione del 7-9 Aprile ultimo scorso e quali sono i problemi (di non poco conto) ancora aperti.
Il 25 Marzo 2011 Il Consiglio Europeo vota l'Istituzione del MES, l'Italia è rappresentata dall'allora Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi, che ovviamente è d'accordo (la coalizione di governo è composta dal PDL, Lega Nord e MPA). Il 3 agosto il Governo invia al Parlamento il disegno di legge che ratifica il trattato (l'On. Giorgia Meloni che partecipa a quel Consiglio dei Ministri in qualità di Ministro della Gioventù, approva il provvedimento che inizia il suo iter Parlamentare. Nel frattempo (16 Novembre) cade il Governo Berlusconi che viene sostituito dal Governo guidato dal Sen. Mario Monti. Il disegno di legge continua il suo corso. Al momento dell'approvazione del disegno di legge l'On. Meloni vota a favore (fa parte del PDL che sostiene il Governo) mentre la Lega, passata nel frattempo all'opposizione, vota contro. Questi fatti denotano la scarsa serietà del duo Salvini Meloni e che le accuse mosse, in questo caso, al Governo sono solo pretestuose e servono a creare sconcerto e paura nella pubblica opinione. La firma del MES da parte del Ministro dell'Economia e delle Finanze On. Roberto Gualtieri, tesi sostenuta dall'On. Giorgia Meloni, non solo è una falsa notizia, ma dimostra anche una completa ignoranza circa le procedure attualmente in essere per utilizzare i fondi del MES. Per accedere al MES occorre un voto del Parlamento dello Stato richiedente ed una trattativa con la Commissione Europea e la BCE. Fatti che non si sono assolutamente verificati, si è verificato solo un episodio di cannibalismo politico costruito su una grossolana falsità.
Ma cos'è esattamente il MES? È una banca che presta soldi (che vanno rimborsati) agli Stati della zona Euro che lo richiedono per la cosiddetta stabilizzazione macroeconomica del loro paese, in altre parole il debito pubblico deve rientrare entro certi parametri e per fare questo sono obbligatorie delle politiche di taglio della spesa pubblica, ricordate le famose riforme che l'Italia doveva attuare come ci ricordava in continuazione l'allora Presidente della BCE Mario Draghi. Questo avviene attraverso una messa sotto tutela dello Stato che ha fatto la richiesta. Quali tipi di intervento si è obbligati a seguire è facile immaginare: smantellamento dello stato sociale e liberalizzazione del mercato del lavoro (Grecia docet). Sia detto, e non per inciso, si tratta di provvedimenti che non hanno risolto assolutamente nessuno dei problemi per cui sono stati proposti, come dimostrano i fatti che sono avvenuti dalla crisi del 2008 ad oggi.
Il Ministro Gualtieri ha dichiarato che, per quanto riguarda le spese sanitarie, è stato raggiunto un accordo secondo il quale, in ragione di una certa percentuale del PIL, sono erogabili “senza condizioni”.
Come si fa ad utilizzare uno strumento pensato per tutt'altro (risoluzione dei problemi macroeconomici) che ha una strumentazione finalizzata a raggiungere questo obbiettivo ad essere utilizzato, senza modifica alcuna, per la spesa sanitaria?
E poi non accadrà come alla Grecia che ad ogni erogazione da parte del MES della tranche di credito si vedeva aumentare le imposizioni a cui doveva sottostare (i tristemente famosi Memorandum of Understanding)?
Per la verità il Direttore del MES, l'economista tedesco Klaus Regling, in un'intervista al Corriere della Sera di Domenica 19 Aprile, ha dato una interpretazione tesa a sopire qualsiasi preoccupazione sulle norme di accesso al fondo, praticamente non c'è alcuna preoccupazione da parte dei paesi che accedono alla linea di credito Enhance Conditions Credit Line (Eccl) sulla quale è incardinato Il Pandemic Crisis Support. Anzi, come per indorare la pillola, dice che attraverso l'attivazione di questo strumento è possibile rendere operante l'intervento della BCE attraverso l' Outright Monetary Transactions (Omt) strumento che le consente l'acquisto diretto dei titoli di Stato del Paese che aderisce all' Eccl. Questa intervista accattivante ha però un problema: si tratta solo di parole, occorrono invece atti formali molto chiari e non pacche sulle spalle.
Bisogna ricordare che le decisioni, possono essere prese con l’85% dei voti, ciascun paese “pesa” in ragione del capitale sottoscritto. L’Italia ne possiede il 17,7%. In pratica l’Italia ha il diritto di veto su qualsiasi decisione del MES.
Ritengo comunque che sia obbligatorio esperire ogni tentativo per arrivare ad una soluzione che non può che essere europea ed al livello, come quantità, perlomeno di quella statunitense.
L'unica raccomandazione che mi sento di fare è quella, parafrasando Virgilio, che mette in bocca al sacerdote troiano Laocoonte, davanti al cavallo lasciato dai greci sotto le mura di Troia: “non fidarsi dei Greci anche quando portano i doni”, questa volta si tratta dei Tedeschi.
Interessante appare la proposta, apparsa sul quotidiano francese Le Monde il Aprile 2020 a firma di due economisti francesi Laurence Scialom e Baptiste Bridonneau. I due studiosi suggeriscono che la BCE cancelli parzialmente il debito dei paesi europei. Soluzione non certo semplice ma che consentirebbe a tutti di affermare di non aver perso.
Nel prossimo Consiglio Europeo del 23 Aprile capiremo le reali capacità di questo Governo.

Questo articolo è stato Chiuso il 20 Aprile.



Fonte: di ENNO GHIANDELLI
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