17 Novembre 2019
[]

"LA STRANA NASCITA DEL GOVERNO NATURALE"

20-09-2019 - STORIE & STORIE
Quando, l’8 agosto scorso, Matteo Salvini, segretario della Lega e ministro degl’interni, ha comunicato al Presidente del Consiglio Conte che erano venute a mancare le condizioni politiche per la partecipazione del suo partito al governo, tutti si aspettavano che Il Presidente del Consiglio rassegnasse subito le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato o, quanto meno, che questi lo convocasse per prendere atto del mutamento nella situazione politica e nei rapporti parlamentari.
Invece, quel giorno, Conte fece la sua comparsa televisiva alle 10 di sera per accusare Salvini di aver innescato la crisi al fine miserabile di capitalizzare elettoralmente il trend positivo del consenso, attestato dai sondaggi a lui favorevoli, e disse di non voler farla passare liscia al suo vice presidente e ministro degl’interni e che, pertanto, si sarebbe presentato in Parlamento per formalizzare l’accusa contro di lui.
Il Quirinale, da parte sua, fece sapere che il Presidente Mattarella non avrebbe modificato i suoi impegni – cioè un volo alla Maddalena dove si sarebbe fermato fino al 13 agosto per poi recarsi a Genova, alla cerimonia di commemorazione della tragedia del ponte Morandi – imponendo così un lungo periodo di decantazione e lasciando nel limbo il governo del paese: nessuno ha saputo fino al 20 agosto se il governo fosse in crisi o no. La stessa opposizione, il PD e LEU, non hanno voluto approfittare per reclamare l’immediata discussione sulla crisi e fare cadere il governo fino a quel momento da essa vituperato.
Ma forse si può dedurre, da quanto è accaduto successivamente, che il fine di questa decantazione sia stato molto semplicemente quello di favorire l’improvviso coup de théâtre dell’inossidabile Renzi, il quale – dopo avere consultato a cena i suoi genitori – da salvatore della patria ha perdonato i 5S per il male da questi arrecato a quei poveretti e ha proposto un governo temporaneo, bonta’ sua istituzionale, allo scopo di votare il bilancio, etc., impedendo così il ricorso a nuove, immediate, elezioni e ottenendo di far fuori il temibile truce Salvini, la cui fuoruscita dal ministero avrebbe fermato, a suo dire, l’ampliamento della sua base di consenso, anzi l’avrebbe erosa.
Dopo la proposta di Renzi, il PD – per bocca del suo segretario Zingaretti, e tutti i caudatari dell’informazione e degl’interessi che stanno dietro a questo partito – hanno rilanciato la posta, come in un tavolo di poker, avanzando l’ipotesi di un governo PD-LEU-5S, non temporaneo ma di legislatura, per avere il tempo di riparare agli errori compiuti, soprattutto per colpa di Salvini, dal governo 5S-Lega e riportare nella giusta direzione il timone del governo: insomma una sorta di nave ONG, tanto amate dalla sinistra, che salvi dal naufragio il paese e, soprattutto, lasci sbarcare i naufraghi del PD nel porto sicuro del potere.
Nulla di nuovo. Infatti, dopo il 4 marzo 2018, avevamo già avuta la sensazione che il PD – ben ancorato nel Quirinale, nella Consulta nonché nelle corti giudiziarie, etc. – e i suoi suddetti caudatari, a cominciare dal buon Eugenio Scalfari che invocava l’accordo del PD con i 5S, non volessero lasciare nemmeno per un attimo il porto sicuro del potere e volessero tirarla per le lunghe con quelle defatiganti consultazioni – costate agli eleganti Corazzieri e commessi del Quirinale due mesi di faticose cerimonie – allo scopo di dare tempo al tempo e alla partenogenesi di tale accordo. Allo scopo, soprattutto, di evitare anche allora lo scioglimento delle Camere e nuove elezioni, per far scampare il PD da una sconfitta elettorale più pesante di quella appena subita.
Come si sa, Mattarella le provò tutte per non sciogliere le Camere: l’accordo del PD con i 5S venne bloccato dalla vendetta di Renzi, ancora non avviato sulla via del perdono; Cottarelli non riusci’ a combinare il pastrocchio; purtroppo, improvvidamente, venne fuori il cosiddetto contratto di governo 5S-Lega.
Ora, è assai discutibile che, allora, sia stato saggio non sciogliere le Camere per evitare, si disse, instabilità al governo e turbamento ai mercati: una motivazione che non regge visto che anche la Spagna e perfino la Grecia possono permettersi di fare ricorso alle elezioni ripetutamente, anche a distanza di qualche mese l’una dall’altra. È discutibile, soprattutto, per gli effetti nefasti avuti da quel contratto di governo che ha portato all’attuazione di misure dannose e a una devastante indecisione su tutto.
È vero che il PD ha detto peste e corna dei 5S e del loro governo con la Lega. Dobbiamo capire però che questo comportamento dei dem era dettato soprattutto dal dolore per la perdita del potere e dalla loro disperata ricerca dell’occasione per riacciuffarlo.
Ma ciò che qui più conta è tentare di capire perché ora – anche tirando in campo più volte chi dovrebbe starne fuori – si è insistito e voluto tornare all‘accordo PD-5S smentendo la linea che Zingaretti stesso si era impegnato a seguire: che il PD mai si sarebbe alleato con i 5S se non dopo aver avuto il beneplacito degli elettori.
A parte l’interesse a scongiurare il probabile esito negativo del voto per il PD e i 5S in eventuali elezioni anticipate e a evitare che, tra tre anni, l’elezione del Presidente della Repubblica venga fatta da un Parlamento a probabile maggioranza di centro-destra (ragioni che, certamente, non danno a una tale alleanza alcuna dignità politica); a parte l’interesse di entrambi i partiti a occupare le enormi praterie aperte da Salvini che – facendo cadere il governo e cadendo a sua volta in una trappola sapientemente ordita almeno a partire dall’elezione del Presidente della Commissione europea (come ci rivela la formula ‘Ursula’, partorita dalla fervida mente di Romano Prodi) – ha rinunciato al ‘banchetto’ del sottogoverno comprendente la nomina del commissario europeo, che pare toccasse alla Lega. Ma, a parte il collante del potere, il vero motivo di attrazione tra PD e 5S è un altro.
Entrambi questi partiti hanno un’affinità elettiva che rende la loro alleanza meno strana di quanto sia stata quella – anch’essa clamorosamente trasformista – tra M5S e Lega: sono statalisti.
Il primo, che ha le sue radici nel comunismo e nel catto-comunismo, lo è ideologicamente; i ‘robespierristi’ 5S lo sono perché, innamoratisi follemente del potere, credono di poter risolvere tutti i problemi socio-economici distribuendo soldi a destra e a manca׃ reddito di cittadinanza, Alitalia, Whirpool, etc..
Si capisce dunque perché il Presidente della Repubblica, al termine della prima tornata di ‘consultazioni’, si sia mostrato irritato dalle tergiversazioni dei due partiti in questione: sembrava, infatti, che questa piattaforma di interessi comuni – tattici se si vuole, ma anche imperniati su questa ‘affinità elettiva’ – fosse di per sé sufficiente a far decollare la nuova alleanza. Tuttavia, anche di fronte a quell’impasse, ancora una volta non si è negato tempo al tempo smentendo la previsione di consultazioni rapide, a una sola tornata, che gli ambienti quirinalizi avevano prima accreditato: sopra ogni altra considerazione, doveva essere favorita quell’intesa!
Si capisce anche perché – quando sembrò che le più o meno giustificate richieste di Di Maio di un proprio ruolo nel governo come capo politico del suo partito e, soprattutto, di non vedere sconfessate le linee salienti seguite dal precedente governo (in particolare, i decreti sicurezza 1 e 2) – autorevoli, ‘alti’, interventi (compreso l’appello di Grillo in persona ai giovani dem perché imponessero al loro partito di cogliere l’occasione unica) ridettero impulso e coraggio al buon Conte perché non rinunciasse all’incarico di formare il governo.
Superato lo scoglio del voto dei ‘senatori’ della Piattaforma Rousseau sull’anoressico quesito (volete voi un governo Conte con il PD?, con annesso suntino sbianchettato di un programma di governo ancora non definito) nacque, finalmente un governo Conte 2.0 (quasi ‘Fico’) – partorito dalla testa di Giove, battezzato da Trump e benedetto dal ‘riconoscente’ Oettinger e dai mercati – che Conte ha definito di novità (cioè di rinnovato trasformismo), con un programma di trite genericità, anch’esse ‘populiste’, ma di ‘sinistra’: lotta all’evasione fiscale; green economy; lavoro, lavoro, lavoro; redistribuzione della ricchezza senza averla prima prodotta, spesa pubblica; riduzione del carico fiscale: tasse, tasse, tasse; qualche ovvia ambiguità sulle infrastrutture e sull’immigrazione; etc.; etc., etc.. Dulcis in fundo, revisione della legge elettorale per fregare Salvini & c..
In poco più di vent’anni abbiamo avuto ben tre leggi elettorali (mattarellum porcellum, rosatellum), fatte tutte per fregare gli avversari: la Gran Bretagna non cambia la sua legge elettorale da trecento anni!
A proposito di fregature: nulla esclude che, ora, qualche inchiesta giudiziaria possa approdare in Tribunale, con la richiesta, per il truce, di rinvio a giudizio per sequestro di persona.
Sulla squadra dei ministri c’è da dire poco se non ribadire la necessità di avere qualche garanzia sulla competenza e di un chiarimento costituzionale sui poteri del Presidente della Repubblica nella loro nomina.
Quello che è certo è che non avremo il governo del ‘cambiamento’, già promesso dai 5S, né quello di ‘svolta’, ora sventolato dal PD.
Ma è un governo naturale (lo dice pure D’Alema) perché, come si è detto, unisce i due nuovi pilastri italiani dello statalismo; esso infatti non affronterà, anzi aggraverà, il problema di fondo, strutturale, che ha travagliato le varie ‘repubbliche’ italiane (I, II e III incipiente): lo statalismo che, di per sé, è portatore di quei mali cronici – tra i quali l’occupazione ‘militare’ dei gangli vitali delle istituzioni (magistratura, etc.) e della società (informazione, etc.), risalente alla versione togliattiana della strategia gramsciana dell’egemonia – dai quali ci si dovrebbe e vorrebbe liberare.



Fonte: di GIUSEPPE BUTTA'

Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa
Informativa Privacy
La presente informativa descrive le modalità di gestione del Sito, da Lei ora visitato, di cui è Titolare, il giornale "LA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA", registrazione al Tribunale di Firenze n°5863 del 17/02/2012 (di seguito, "Giornale" per brevità), che ha come finalità l´informazione critica, la difesa della laicità delle Istituzioni e la diffusione della cultura laica, con sede in Firenze, accessibile al seguente nome di dominio
http://www.rivoluzionedemocratica.it
in riferimento al trattamento dei dati personali dei navigatori che vi accedono e che interagiscono con esso.

Premessa
I considerazione delle modifiche al D. Lgs. n. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali, di seguito "Codice Privacy"), introdotte recentemente con il D.L. 201/2011 convertito nella L. 214/2011, la presente informativa si rivolge alle persone fisiche che, per conto proprio o di associazioni interessate, decidano di accedere al Sito ed interagire con esso ed è resa ai sensi dell´art. 13 del Codice Privacy.
L´informativa si ispira anche alla Raccomandazione n. 2/2001 che le autorità europee per la protezione dei dati personali, riunite nel Gruppo istituito dall´art. 29 della direttiva n. 95/46/CE, hanno adottato il 17 maggio 2001, per individuare alcuni requisiti minimi per la raccolta di dati personali on-line, e, in particolare, le modalità, i tempi e la natura delle informazioni che i titolari del trattamento devono fornire agli utenti quando questi si collegano a pagine web, indipendentemente dalle ragioni e finalità del collegamento.
In linea generale, è opportuno precisare che attraverso il Sito vengono effettuate le seguenti tipologie di raccolta dati:
- raccolta necessaria ed automatica dei dati del navigatore inerenti all´interazione con il Sito;
- trattamento correlato alla raccolta di dati, immessi volontariamente dal navigatore, attraverso l´invio di e-mail agli indirizzi indicati per contattare il Titolare (ad esempio, sezioni "Contatti" e "Iscriversi al circolo").

La presente informativa si riferisce unicamente alle operazioni di trattamento effettuate su dati raccolti con le modalità sopra indicate e non si riferisce, quindi, ai trattamenti effettuati tramiti altri siti, a cui l´utente vorrà accedere mediante link dal Sito. Per tali trattamenti dovrà essere fornita, da parte dei rispettivi Titolari, autonoma informativa.
Si precisa, in particolare, che i trattamenti sui dati conferiti accedendo a siti di terzi, raggiungibili mediante i link pubblicati sul Sito, sono effettuati da soggetti diversi dal Giornale.
Premesso che il Giornale non effettuerà alcuna comunicazione dei dati degli utenti a tali soggetti e che ogni iniziativa per entrare in contatto e chiedere informazioni, è rimessa all´esclusiva attività dell´Interessato o del rispettivo Titolare, il giornale non sarà in alcun modo responsabile dei trattamenti che verranno effettuati da parte di tali soggetti, a fronte dell´iniziativa dell´utente medesimo.

1. Finalità del trattamento
1.1 Le operazioni di trattamento di seguito illustrate sono unicamente rivolte alla corretta proposizione ed erogazione dei servizi offerti tramite il presente Sito dal Giornale medesimo per il perseguimento dello scopo associativo. L´Attività on line del Giornale consiste prevalentemente nella pubblicazione di contenuti, caratterizzati da un alto livello qualitativo, sui temi di interesse del Giornale e dei dati personali dei rispettivi autori, aventi con il Giornale rapporti regolari, nonché nello scambio, anche mediante messaggi di posta elettronica, di opinioni e informazioni di varia natura, relative in particolare alla vita e alle attivitàdel Giornale medesimo o ad eventi di rilevanza nel dibattito culturale che il Giornale intende promuovere.
1.2. A tal fine, il Titolare ha predisposto sezioni ad hoc del Sito.
In particolare, nella sezione "Contatti" è presente l´indirizzo e-mail interattivo cui l´Utente può trasmettere i propri dati personali e/o dell´Associazione di appartenenza, al Giornale. Più precisamente, in tale ipotesi il trattamento è finalizzato al mero scambio di informazioni e di contatti, comunque di natura non professionale, inerenti all´attività del Giornale .
In ogni caso, i dati raccolti tramite il presente Sito saranno trattati secondo principi di correttezza, liceità e trasparenza, per la tutela della riservatezza e dei diritti degli interessati, ed unicamente per il perseguimento dello scopo associativo. Negli stessi limiti saranno trattati anche i dati personali che dovessero essere inviati spontaneamente al Giornale dai visitatori del sito anche con modalità off-line (fax, posta, telefono od altro).

2. Tipi di dati trattati
2.1 - Dati di navigazione I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo Sito registrano, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui acquisizione avviene in modo automatico e inevitabile, qualora si utilizzino i protocolli di comunicazione di Internet. Sono dati che, pur non essendo reperiti con lo scopo specifico di identificare i rispettivi Interessati, ben potrebbero, a causa delle loro stesse caratteristiche, essere associati a banche dati di terzi e così consentire l´individuazione degli utenti. Appartengono a questa categoria di dati, ad esempio, gli indirizzi IP o i nomi a dominio degli elaboratori utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l´orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all´ambiente informatico dell´utente. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull´uso del Sito e per controllarne il corretto funzionamento, e vengono cancellati immediatamente dopo l´elaborazione.
Si precisa che i dati di navigazione potrebbero essere usati per l´accertamento di responsabilità in caso di eventuali reati informatici ai danni del Sito, conformemente alle procedure vigenti presso le Autorità competenti.
2.2 Meccanismi automatici di raccolta
In conformità a quanto previsto nel Provvedimento del Garante n. 229 dell´8.5.2014, si informa che in questo Sito non si utilizzano "cookies persistenti", trojans, spywares, web bugs, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti (cookies di profilazione), ma soltanto cookies cosiddetti "tecnici", di navigazione, di sessione o di funzionalità.
L´uso di c.d. "cookies di sessione" (che non vengono registrati in modo persistente sull´elaboratore dell´utente e svaniscono con la chiusura del browser) è unicamente finalizzato a rendere l´esplorazione del Sito sicura ed efficiente.
I c.d. cookies di sessione, utilizzati in questo sito, evitano il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti e non consentono l´acquisizione di dati personali identificativi dell´utente I cookies "analitici" vengono utilizzati dalla società ShinyStat per effettuare trattamenti in forma aggregata ed anonima, per i quali si fornisce l´informativa generale ed il modulo per esercitare l´opt-out tramite i link qui sotto:
- ShinyStat http://www.shinystat.com/it/informativa_privacy_generale_free.html
- ShinyStat http://www.shinystat.com/it/opt-out_free.html
- Facebook http://www.facebook.com/policy.php
- Twitter http://twitter.com/privacy
- Google+, Google Maps e YouTube https://www.google.it/intl/it/policies/privacy/
- Vimeo https://vimeo.com/cookie_policy
2.3 Si precisa, per completezza, che i dati personali - una volta resi anonimi - potranno essere utilizzati per elaborare statistiche o per rilevare il grado di soddisfazione degli utenti. In ogni caso, la raccolta e il trattamento dei dati personali degli utenti non saranno finalizzati ad attività di marketing, di informazione commerciale e/o di indagini di mercato.

3. Tipologia di dati
3.1 Il trattamento dei dati effettuati tramite il presente Sito avrà prevalentemente ad oggetto dati comuni.
Tuttavia, in considerazione della natura del Giornale, il trattamento, inoltre, potrà riguardare anche i dati personali idonei a rivelare le convinzioni religiose e/o le opinioni politiche degli utenti e/o degli Associati, e/o dei soggetti che - in relazione allo scopo associativo - hanno contatti regolari con il Giornale. In ogni caso, tramite il presente Sito non saranno trattati dati inerenti alla salute. Pertanto, La invitiamo a non comunicarci dati personali attinenti al Suo stato di salute e alla Sua vita sessuale, ai sensi dell´art. 26 del Codice. In presenza di tali dati, il Giornale procederà alla tempestiva distruzione del relativo messaggio e/o comunicazione da Lei eventualmente fornita.
3.2 Il trattamento dei dati si svolgerà in conformità della vigente Autorizzazione Generale del Garante per la protezione dei dati personali n. 3/2011 e successive .
3.3 Il conferimento dei dati è in ogni caso facoltativo. Tuttavia, il mancato conferimento dei dati relativamente ad alcune sezioni del Sito e, più precisamente, in relazione alla Sezione "Contatti" comporterà l´impossibilità, per l´Associazione, di fornire il relativo servizio.

4. Modalità di trattamento
4.1 Il medesimo sarà effettuato prevalentemente con l´ausilio di mezzi informatici e telematici ma anche manualmente. I dati infatti potranno essere conservati sia in archivi cartacei sia in archivi elettronici, in modo da consentire, laddove necessario, l´individuazione e la selezione di dati aggregati, per il tempo non eccedente la durata e le necessità del trattamento.
4.2 Il trattamento sarà effettuato direttamente dall´organizzazione del Titolare, con l´ausilio dei propri incaricati e/o responsabili del trattamento. Potranno avere accesso ai dati per il perseguimento delle finalità di cui al punto 1, nell´ambito delle rispettive funzioni o mansioni e, in ogni caso, secondo le modalità e nei limiti di cui ai rispettivi atti di nomina a Responsabile o a Incaricato, oltre al Coordinatore/Coordinatrice, al Tesoriere e al Responsabile per la gestione delle istanze ex art. 7 Codice, eventuali società di servizi esterne nominate responsabili del trattamento ai sensi e per gli effetti dell´art. 29 del Codice.
4.3. Infine, si informa l´utente che l´eventuale trasmissione di dati tramite Internet non può raggiungere livelli di sicurezza assoluti. E´ onere dell´utente verificare la correttezza dei dati personali che lo riguardano ed eventualmente procedere alla rettifica, aggiornamento o, comunque, modifica dei dati nel corso del trattamento. Il Titolare non può considerarsi tenuto ad altra prestazione oltre alla puntuale e corretta applicazione degli standard di sicurezza imposti dalla normativa in vigore, con particolare riferimento all´adozione delle misure di sicurezza in conformità di quanto previsto dagli artt. 33-36 del Codice e dal Disciplinare Tecnico di cui all´Allegato B.

5. Conservazione dei dati - durata e aggiornamento
5.1 A seguito di controlli periodici,il Giornale verificherà la stretta pertinenza e la non eccedenza dei dati raccolti rispetto agli obblighi ed alle finalità del trattamento posto in essere, per quanto riguarda i dati che rivelano le opinioni e le intime convinzioni.
5.2 Ad eccezione dei dati di navigazione che non vengono conservati oltre una settimana dalla raccolta, gli altri dati verranno conservati in coerenza con lo scopo per il quale sono stati conferiti e comunque nel rispetto della normativa vigente.
5.3 Nel rispetto di quanto previsto dall´art. 11, co. 1, lett. c) Codice, i dati personali saranno aggiornati in seguito alla segnalazione dell´Interessato, in congruità con quanto previsto dall´art. 7, co. 3, lett. a) Codice.

6. Comunicazione e diffusione
6.1 il Giornale non procederà alla comunicazione diretta a terzi dei dati personali raccolti tramite il sito.
6.2 I dati relativi alla navigazione non verranno, in nessun caso, diffusi o comunicati. E´ fatta salva la eventuale comunicazione alle Autorità competenti in relazione alle attività necessarie all´accertamento e alla repressione dei reati.
6.3 I dati personali forniti dagli utenti, che inoltrano richieste di informazioni ai diversi indirizzi di posta elettronica presenti sul Sito, non sono comunicati a terzi.
6.4 Nell´ambito delle finalità indicate nella presente informativa, qualora sia necessario comunicare i dati a soggetti diversi dal Titolare, quest´ultimo provvederà alla designazione degli stessi quali Responsabili del trattamento.

7. Diritti dell´Interessato
7.1 Al Titolare del trattamento potranno essere inoltrate le richieste di cui all´art. 7 del Codice "Diritti dell´interessato", ossia, in particolare il diritto di:
- ottenere dal Titolare la conferma dell´esistenza di dati personali che lo riguardano e la comunicazione dei medesimi in forma intelligibile;
- conoscere l´origine dei dati, la logica e le finalità su cui si basa il loro trattamento;
- conoscere gli estremi identificativi dei Responsabili del trattamento e delle categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili o Incaricati;
- ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge, come l´aggiornamento, la rettificazione o, qualora l´interessato vi abbia interesse, l´integrazione dei dati medesimi;
- opporsi in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;
- opporsi in tutto o in parte al trattamento previsto ai fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario.
Qualora, a seguito della richiesta di cui all´art. 7 del Codice non risulti confermata l´esistenza di dati che riguardano l´Interessato, potrà essere richiesto a quest´ultimo un contributo spese, comunque non superiore a Euro 10,00.

Le richieste dovranno essere rivolte ai Direttori del Giornale, Responsabili per le richieste ex art. 7, al seguente indirizzo e-mail:
info@rivoluzionedemocratica.it

Si prega di indicare nell´oggetto della comunicazione: "Richiesta ex art. 7 D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 - Codice in materia di protezione dei dati personali".

8. Titolare ed elenco dei Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento dei dati è il giornale on line "LA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA" con sede a FIRENZE, mail: info@rivoluzionedemocratica.it
L´elenco aggiornato contenente i nominativi e i recapiti dei Responsabili è disponibile presso la sede del Titolare.
torna indietro leggi Informativa  obbligatorio