17 Novembre 2019
[]

" IL PARTITO SOCIALISTA UNITARIO (1969-1971) 3°"

21-07-2019 - CRONACHE SOCIALISTE
Il Partito Socialista Unitario, il terzo con questo nome in Italia (1), fu fondato il 5 luglio 1969, in seguito alla scissione dal PSI (Sezione dell´Internazionale Socialista), il partito sorto nel 1966 dalla fusione tra PSI e PSDI (giá „PSI-PSDI Unificati“).
A predisporla era stato il malumore derivante dai cattivi risultati conseguiti nelle elezioni politiche del 19 maggio 1968, in cui il partito unificato aveva ottenuto solo il 14,48 %, con una perdita secca del 5,46 % rispetto al 19,94 % che i due partiti fondatori avevano ottenuto separatamente nelle precedenti legislative del 1963.
A determinarla era stato il rovesciamento della maggioranza uscita dal congresso dell´ottobre 1968, costituita dall´alleanza tra la corrente di Autonomia (Mancini-Ferri-Preti), che si richiamava a Nenni e quella di Rinnovamento (Tanassi), in cui militava gran parte degli ex socialdemocratici. Tale maggioranza, piuttosto ristretta (52,90 %), aveva eletto presidente del C.C. Pietro Nenni, affidando la segreteria del partito a Mauro Ferri, con vicesegretari Antonio Cariglia e Gino Bertoldi (quest´ultimo della minoranza).
Il successivo distacco dagli autonomisti dei gruppi ruotanti attorno a Giacomo Mancini e Italo Viglianesi aveva determinato, in sede di Comitato Centrale, la costituzione di una nuova maggioranza De Martino-Mancini-Giolitti-Viglianesi (59 voti su 121).
Nenni, la cui mozione era stata bocciata dal C.C., si dimise da presidente, ma rimase nel PSI.
Come immediata reazione a quell´operazione, che di fatto li collocava nella minoranza, Mario Tanassi, Antonio Carigliea e Luigi Preti, seguiti dalla grande maggioranza degli ex socialdemocratici e da alcuni ex socialisti, lasciarono il partito, determinati a fondarne un altro.
Le ragioni di fondo erano riassumibili nel timore che la Carta dell´Unificazione approvata nel 1966 fosse disapplicata e che la frazione ex socialdemocratica fosse emarginata, trasformando l´unificazione in un semplice suo assorbimento nel PSI.
Se é vero che il partito unificato era stato costruito sulla base di un esasperante bicefalismo, é anche vero che a ben misera cosa si ridurrebbe la democrazia interna in un partito in cui le maggioranze fossero inamovibili e le linee politiche immutabili. Cosa avrebbe dovuto fare, ad esempio, Riccardo Lombardi, che fu quasi sempre in minoranza nel PSI nel corso della sua lunga militanza?
Comunque la si voglia giudicare, l´ennesima scissione, nonostante gli sforzi unitari di Nenni, era ormai cosa fatta. La maggioranza riprese il tradizionale nome di PSI ed elesse nuovo segretario Francesco De Martino, con vice Giacomo Mancini (10-7-1969), lasciando vuota la carica di presidente del C.C.
Per qualche tempo il PSI sará guidato da un grande centro, non molto amalgamato al suo interno, con un´ala destra costituita dagli autonomisti, numericamente assai ridimensionati, che si riconoscevano in Nenni e che erano ora guidati da Bettino Craxi e la tradizionale ala sinistra di Riccardo Lombardi.
Gli scissionisti, il 5 luglio 1969, si riunirono nella sala Capuzzi di Roma e costituirono il Partito Socialista Unitario (PSU) con segretario Mauro Ferri e suo vice Antonio Cariglia. Successivamente il Consiglio Nazionale eleggerà presidente Mario Tanassi.
La scelta della denominazione di PSU e non di PSDI del nuovo partito fu probabilmente dovuta al fatto che ad esso avevano aderito anche autorevoli esponenti provenienti dal PSI, come il segretario del partito Mauro Ferri, Pietro Longo, Matteo Matteotti e Paolo Pillitteri.
Queste comunque le parole di Ferri nel proclamare la scissione:
„Noi oggi costituiamo il Partito Socialista Unitario, riprendendo il nome del coraggio, della chiarezza, il nome del partito che fu di Matteotti e di Turati...“.
Del resto un piccolo rimescolamento di carte c´era stato anche in senso opposto, poiché nel PSI erano rimasti autorevoli esponenti ex socialdemoctarici, come il prestigioso segretario della UIL Italo Viglianesi e i sindacalisti Ruggero Ravenna, Giorgio Benvenuto, Enzo Mattina e Giulio Polotti.
A detta dell´Avanti ! ben 100 federazioni su 101 rimasero nel PSI. I redattori dell´ Avanti !
confermarono unanimamente la loro adesione al PSI.
Entrambe le formazioni, PSI e PSU, furono ammesse nell´Internazionale Socialista.
In seguito alla scissione socialista e alle dimissini dal governo dei rappresentanti del PSU (2), lo stesso 5 luglio il governo Rumor rassegno´ le dimissioni.
Il PSU, pur ritenendo valida la formula di centro-sinistra, escluse tuttavia una sua partecipazione ad un nuovo governo assieme al PSI.
Il 6 luglio, in seguito alla scissione, Sandro Pertini si dimise da Presidente della Camera, ma le dimissioni furono unanimemente respinte dai capigruppo.
Alla fine di lunghe trattative si arrivo´ alla formazione di un monocolore dc, presieduto dallo stesso Rumor, destinato a durare fino al marzo del 1970. A quella data si riuscí, infine, a formare un nuovo governo organico di centro-sinistra con la partecipazione del PSI (3) e del PSU, la cui delegazione era composta dai ministri Giuseppe Lupis (Turismo e Spettacolo), Luigi Preti (Finanze) e Mario Tanassi (Difesa).
Alle elezioni amministrative e a quelle regionali (le prime nelle regioni a statuto ordinario) che si tennero il 7 e l´8 giugno 1970, sia il PSI che il PSU conseguirono buoni risulati. In particoalre nelle regionali il PSI ottenne, come media nazionale, il 10,42 % e il PSU il 6,97 % (4). Sembrava dunque che i due partiti divisi fossero graditi agli elettori piú di quando erano uniti!
Nell´agosto successivo il governo Rumor lascio´ il posto a un governo Colombo, anch´esso quadripartito. La delegazione del PSU risulto´ composta da Giuseppe Lupis (Delegazione Italiana all´ONU), Matteo Matteotti (Turismo e Spettacolo), Luigi Preti (Finanze) e Mario Tanassi (Difesa) (5) .
Dal 6 al 9 febbraio 1971 si svolse a Roma il 1° congresso del PSU, che riconfermo´ Mauro Ferri alla segreteria e Mario Tanassi alla presidenza e delibero´ il ritorno alla classica denominazione dei socialdemocratici italiani, quella cioé di Partito Socialista Democratico Italiano.
Il 29 dicembre 1971 ebbe termine il mandato del presidente Giuseppe Saragat (6), il quale, divenuto percio´ senatora a vita (7), rientro´ nel PSDI, di cui riassumerá la guida fra il marzo e l´ottobre 1976 (8).
Nel febbraio 1972 Ferri lascio´ la segreteria del PSDI, che fu assunta da Mario Tanassi , per entrare come ministro dell´Industria, Commercio e Artigianato, nel secondo governo Andreotti (26-6-1972/8-7-1973).
Ferri concluderá la sua carriera come Presidente della Corte Costituzionale (24-10-1995/3-11-1996).

----
1 - Gli articoli Il Partito Socialista Unitario (1922-1925) 1° e Il Partito Socialista Unitario (1949-1951) 2° sono stati pubblicati nei numeri di gennaio e febbraio 2019 di questo giornale, entrambi a cura dello stesso autore Ferdinando Leonzio.
2 - I ministri Tanassi, Preti e Lupis e i sottosegretari Angrisani, Ceccherini, Romita e Schietroma.
3 - Il PSI vi partecipo con Francesco De Martino (Vicepresidenza), Antonio Giolitti (Bolancio), Salvatore Lauricella (LL.PP.), Luigi Mariotti (Sanitá), Italo Viglianesi (Trasporti), Mario Zagari (Commercio Estero). Essendo De Martino entrato nel governo, segretario del PSI fu eletto (23-4-1970) Giacomo Mancini, con vicesegretari Tristano Codignola (Sinistra), Bettino Craxi (Autonomia) e Gaetano Mosca (Riscossa).
4 - In declino risulto´ il terzo partito socialista, il PSIUP, che scese al 3,23 % dal 4,45 % delle nazionali del 1968.
5 - Quella del PSI non subí alcuna variazione.
6 - Gli successe il democristiano Giovanni Leone.
7 - Il presidente Saragat il 25-11-1970 aveva nominato Pietro Nenni senatore a vita.
8 - Saragat fu anche presidente del PSDI dal giugno 1975 al giugno 1988.
9 - Tanassi fu segretario dal febbraio al giugno 1972. Lascio´ la carica per entrare nel secondo governo Andreotti come vicepresidente e ministro della Difesa. Al suo posto divenne segretario Flavio Orlandi.




Fonte: di FERDINANDO LEONZIO

Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa
Informativa Privacy
La presente informativa descrive le modalità di gestione del Sito, da Lei ora visitato, di cui è Titolare, il giornale "LA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA", registrazione al Tribunale di Firenze n°5863 del 17/02/2012 (di seguito, "Giornale" per brevità), che ha come finalità l´informazione critica, la difesa della laicità delle Istituzioni e la diffusione della cultura laica, con sede in Firenze, accessibile al seguente nome di dominio
http://www.rivoluzionedemocratica.it
in riferimento al trattamento dei dati personali dei navigatori che vi accedono e che interagiscono con esso.

Premessa
I considerazione delle modifiche al D. Lgs. n. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali, di seguito "Codice Privacy"), introdotte recentemente con il D.L. 201/2011 convertito nella L. 214/2011, la presente informativa si rivolge alle persone fisiche che, per conto proprio o di associazioni interessate, decidano di accedere al Sito ed interagire con esso ed è resa ai sensi dell´art. 13 del Codice Privacy.
L´informativa si ispira anche alla Raccomandazione n. 2/2001 che le autorità europee per la protezione dei dati personali, riunite nel Gruppo istituito dall´art. 29 della direttiva n. 95/46/CE, hanno adottato il 17 maggio 2001, per individuare alcuni requisiti minimi per la raccolta di dati personali on-line, e, in particolare, le modalità, i tempi e la natura delle informazioni che i titolari del trattamento devono fornire agli utenti quando questi si collegano a pagine web, indipendentemente dalle ragioni e finalità del collegamento.
In linea generale, è opportuno precisare che attraverso il Sito vengono effettuate le seguenti tipologie di raccolta dati:
- raccolta necessaria ed automatica dei dati del navigatore inerenti all´interazione con il Sito;
- trattamento correlato alla raccolta di dati, immessi volontariamente dal navigatore, attraverso l´invio di e-mail agli indirizzi indicati per contattare il Titolare (ad esempio, sezioni "Contatti" e "Iscriversi al circolo").

La presente informativa si riferisce unicamente alle operazioni di trattamento effettuate su dati raccolti con le modalità sopra indicate e non si riferisce, quindi, ai trattamenti effettuati tramiti altri siti, a cui l´utente vorrà accedere mediante link dal Sito. Per tali trattamenti dovrà essere fornita, da parte dei rispettivi Titolari, autonoma informativa.
Si precisa, in particolare, che i trattamenti sui dati conferiti accedendo a siti di terzi, raggiungibili mediante i link pubblicati sul Sito, sono effettuati da soggetti diversi dal Giornale.
Premesso che il Giornale non effettuerà alcuna comunicazione dei dati degli utenti a tali soggetti e che ogni iniziativa per entrare in contatto e chiedere informazioni, è rimessa all´esclusiva attività dell´Interessato o del rispettivo Titolare, il giornale non sarà in alcun modo responsabile dei trattamenti che verranno effettuati da parte di tali soggetti, a fronte dell´iniziativa dell´utente medesimo.

1. Finalità del trattamento
1.1 Le operazioni di trattamento di seguito illustrate sono unicamente rivolte alla corretta proposizione ed erogazione dei servizi offerti tramite il presente Sito dal Giornale medesimo per il perseguimento dello scopo associativo. L´Attività on line del Giornale consiste prevalentemente nella pubblicazione di contenuti, caratterizzati da un alto livello qualitativo, sui temi di interesse del Giornale e dei dati personali dei rispettivi autori, aventi con il Giornale rapporti regolari, nonché nello scambio, anche mediante messaggi di posta elettronica, di opinioni e informazioni di varia natura, relative in particolare alla vita e alle attivitàdel Giornale medesimo o ad eventi di rilevanza nel dibattito culturale che il Giornale intende promuovere.
1.2. A tal fine, il Titolare ha predisposto sezioni ad hoc del Sito.
In particolare, nella sezione "Contatti" è presente l´indirizzo e-mail interattivo cui l´Utente può trasmettere i propri dati personali e/o dell´Associazione di appartenenza, al Giornale. Più precisamente, in tale ipotesi il trattamento è finalizzato al mero scambio di informazioni e di contatti, comunque di natura non professionale, inerenti all´attività del Giornale .
In ogni caso, i dati raccolti tramite il presente Sito saranno trattati secondo principi di correttezza, liceità e trasparenza, per la tutela della riservatezza e dei diritti degli interessati, ed unicamente per il perseguimento dello scopo associativo. Negli stessi limiti saranno trattati anche i dati personali che dovessero essere inviati spontaneamente al Giornale dai visitatori del sito anche con modalità off-line (fax, posta, telefono od altro).

2. Tipi di dati trattati
2.1 - Dati di navigazione I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo Sito registrano, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui acquisizione avviene in modo automatico e inevitabile, qualora si utilizzino i protocolli di comunicazione di Internet. Sono dati che, pur non essendo reperiti con lo scopo specifico di identificare i rispettivi Interessati, ben potrebbero, a causa delle loro stesse caratteristiche, essere associati a banche dati di terzi e così consentire l´individuazione degli utenti. Appartengono a questa categoria di dati, ad esempio, gli indirizzi IP o i nomi a dominio degli elaboratori utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l´orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all´ambiente informatico dell´utente. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull´uso del Sito e per controllarne il corretto funzionamento, e vengono cancellati immediatamente dopo l´elaborazione.
Si precisa che i dati di navigazione potrebbero essere usati per l´accertamento di responsabilità in caso di eventuali reati informatici ai danni del Sito, conformemente alle procedure vigenti presso le Autorità competenti.
2.2 Meccanismi automatici di raccolta
In conformità a quanto previsto nel Provvedimento del Garante n. 229 dell´8.5.2014, si informa che in questo Sito non si utilizzano "cookies persistenti", trojans, spywares, web bugs, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti (cookies di profilazione), ma soltanto cookies cosiddetti "tecnici", di navigazione, di sessione o di funzionalità.
L´uso di c.d. "cookies di sessione" (che non vengono registrati in modo persistente sull´elaboratore dell´utente e svaniscono con la chiusura del browser) è unicamente finalizzato a rendere l´esplorazione del Sito sicura ed efficiente.
I c.d. cookies di sessione, utilizzati in questo sito, evitano il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti e non consentono l´acquisizione di dati personali identificativi dell´utente I cookies "analitici" vengono utilizzati dalla società ShinyStat per effettuare trattamenti in forma aggregata ed anonima, per i quali si fornisce l´informativa generale ed il modulo per esercitare l´opt-out tramite i link qui sotto:
- ShinyStat http://www.shinystat.com/it/informativa_privacy_generale_free.html
- ShinyStat http://www.shinystat.com/it/opt-out_free.html
- Facebook http://www.facebook.com/policy.php
- Twitter http://twitter.com/privacy
- Google+, Google Maps e YouTube https://www.google.it/intl/it/policies/privacy/
- Vimeo https://vimeo.com/cookie_policy
2.3 Si precisa, per completezza, che i dati personali - una volta resi anonimi - potranno essere utilizzati per elaborare statistiche o per rilevare il grado di soddisfazione degli utenti. In ogni caso, la raccolta e il trattamento dei dati personali degli utenti non saranno finalizzati ad attività di marketing, di informazione commerciale e/o di indagini di mercato.

3. Tipologia di dati
3.1 Il trattamento dei dati effettuati tramite il presente Sito avrà prevalentemente ad oggetto dati comuni.
Tuttavia, in considerazione della natura del Giornale, il trattamento, inoltre, potrà riguardare anche i dati personali idonei a rivelare le convinzioni religiose e/o le opinioni politiche degli utenti e/o degli Associati, e/o dei soggetti che - in relazione allo scopo associativo - hanno contatti regolari con il Giornale. In ogni caso, tramite il presente Sito non saranno trattati dati inerenti alla salute. Pertanto, La invitiamo a non comunicarci dati personali attinenti al Suo stato di salute e alla Sua vita sessuale, ai sensi dell´art. 26 del Codice. In presenza di tali dati, il Giornale procederà alla tempestiva distruzione del relativo messaggio e/o comunicazione da Lei eventualmente fornita.
3.2 Il trattamento dei dati si svolgerà in conformità della vigente Autorizzazione Generale del Garante per la protezione dei dati personali n. 3/2011 e successive .
3.3 Il conferimento dei dati è in ogni caso facoltativo. Tuttavia, il mancato conferimento dei dati relativamente ad alcune sezioni del Sito e, più precisamente, in relazione alla Sezione "Contatti" comporterà l´impossibilità, per l´Associazione, di fornire il relativo servizio.

4. Modalità di trattamento
4.1 Il medesimo sarà effettuato prevalentemente con l´ausilio di mezzi informatici e telematici ma anche manualmente. I dati infatti potranno essere conservati sia in archivi cartacei sia in archivi elettronici, in modo da consentire, laddove necessario, l´individuazione e la selezione di dati aggregati, per il tempo non eccedente la durata e le necessità del trattamento.
4.2 Il trattamento sarà effettuato direttamente dall´organizzazione del Titolare, con l´ausilio dei propri incaricati e/o responsabili del trattamento. Potranno avere accesso ai dati per il perseguimento delle finalità di cui al punto 1, nell´ambito delle rispettive funzioni o mansioni e, in ogni caso, secondo le modalità e nei limiti di cui ai rispettivi atti di nomina a Responsabile o a Incaricato, oltre al Coordinatore/Coordinatrice, al Tesoriere e al Responsabile per la gestione delle istanze ex art. 7 Codice, eventuali società di servizi esterne nominate responsabili del trattamento ai sensi e per gli effetti dell´art. 29 del Codice.
4.3. Infine, si informa l´utente che l´eventuale trasmissione di dati tramite Internet non può raggiungere livelli di sicurezza assoluti. E´ onere dell´utente verificare la correttezza dei dati personali che lo riguardano ed eventualmente procedere alla rettifica, aggiornamento o, comunque, modifica dei dati nel corso del trattamento. Il Titolare non può considerarsi tenuto ad altra prestazione oltre alla puntuale e corretta applicazione degli standard di sicurezza imposti dalla normativa in vigore, con particolare riferimento all´adozione delle misure di sicurezza in conformità di quanto previsto dagli artt. 33-36 del Codice e dal Disciplinare Tecnico di cui all´Allegato B.

5. Conservazione dei dati - durata e aggiornamento
5.1 A seguito di controlli periodici,il Giornale verificherà la stretta pertinenza e la non eccedenza dei dati raccolti rispetto agli obblighi ed alle finalità del trattamento posto in essere, per quanto riguarda i dati che rivelano le opinioni e le intime convinzioni.
5.2 Ad eccezione dei dati di navigazione che non vengono conservati oltre una settimana dalla raccolta, gli altri dati verranno conservati in coerenza con lo scopo per il quale sono stati conferiti e comunque nel rispetto della normativa vigente.
5.3 Nel rispetto di quanto previsto dall´art. 11, co. 1, lett. c) Codice, i dati personali saranno aggiornati in seguito alla segnalazione dell´Interessato, in congruità con quanto previsto dall´art. 7, co. 3, lett. a) Codice.

6. Comunicazione e diffusione
6.1 il Giornale non procederà alla comunicazione diretta a terzi dei dati personali raccolti tramite il sito.
6.2 I dati relativi alla navigazione non verranno, in nessun caso, diffusi o comunicati. E´ fatta salva la eventuale comunicazione alle Autorità competenti in relazione alle attività necessarie all´accertamento e alla repressione dei reati.
6.3 I dati personali forniti dagli utenti, che inoltrano richieste di informazioni ai diversi indirizzi di posta elettronica presenti sul Sito, non sono comunicati a terzi.
6.4 Nell´ambito delle finalità indicate nella presente informativa, qualora sia necessario comunicare i dati a soggetti diversi dal Titolare, quest´ultimo provvederà alla designazione degli stessi quali Responsabili del trattamento.

7. Diritti dell´Interessato
7.1 Al Titolare del trattamento potranno essere inoltrate le richieste di cui all´art. 7 del Codice "Diritti dell´interessato", ossia, in particolare il diritto di:
- ottenere dal Titolare la conferma dell´esistenza di dati personali che lo riguardano e la comunicazione dei medesimi in forma intelligibile;
- conoscere l´origine dei dati, la logica e le finalità su cui si basa il loro trattamento;
- conoscere gli estremi identificativi dei Responsabili del trattamento e delle categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili o Incaricati;
- ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge, come l´aggiornamento, la rettificazione o, qualora l´interessato vi abbia interesse, l´integrazione dei dati medesimi;
- opporsi in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;
- opporsi in tutto o in parte al trattamento previsto ai fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario.
Qualora, a seguito della richiesta di cui all´art. 7 del Codice non risulti confermata l´esistenza di dati che riguardano l´Interessato, potrà essere richiesto a quest´ultimo un contributo spese, comunque non superiore a Euro 10,00.

Le richieste dovranno essere rivolte ai Direttori del Giornale, Responsabili per le richieste ex art. 7, al seguente indirizzo e-mail:
info@rivoluzionedemocratica.it

Si prega di indicare nell´oggetto della comunicazione: "Richiesta ex art. 7 D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 - Codice in materia di protezione dei dati personali".

8. Titolare ed elenco dei Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento dei dati è il giornale on line "LA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA" con sede a FIRENZE, mail: info@rivoluzionedemocratica.it
L´elenco aggiornato contenente i nominativi e i recapiti dei Responsabili è disponibile presso la sede del Titolare.
torna indietro leggi Informativa  obbligatorio