02 Ottobre 2022

"IL PARTITO SOCIALISTA UNITARIO (1922-1925) – 1°"

22-01-2019 - CRONACHE SOCIALISTE
Com'é noto, di partiti con la denominazione di Partito Socialista Unitario nella storia italiana ce ne sono stati tre. Quello di cui qui vogliamo parlare è il primo cronologicamente e il piú celebre, non foss'altro che per l'avere avuto come segretario Giacomo Matteotti.

Sorprende ancor oggi la pertinacia con cui, negli anni Venti del '900, la Direzione massimalista del PSI si accaniva nel richiedere l'ammissione alla Terza Internazionale, la quale poneva condizioni sempre piú rigide: dopo aver chiesto inflessibilmente l'espulsione della corrente riformista turatiana (1), arriverá a richiedere addirittura quella di uno dei maggiori leader rivoluzionari, l'ex vicesegretario nazionale Arturo Vella, personalitá limpida e coerente del socialismo italiano.
Mentre la Direzione (2) si affannava a mandare delegazioni a Mosca, in Italia il fascismo imperversava, colpendo il movimento operaio nei suoi uomini piú impegnati e nelle sue istituzioni: si pensi agli incendi dell'Avanti! e all'estromissione forzata dell'amministrazione socialista di Milano. Ma di fronte al grido di dolore che saliva dalla base socialista martoriata in ogni parte d'Italia, il fortissimo gruppo parlamentare, che avrebbe potuto imporre ai governi una svolta antifascista, veniva rigidamente imbalsamato in un'antistorica intransigenza antiborghese, nella messianica attesa di una rivoluzione allora piú ché mai impossibile.
A nulla era servita la costituzione (20-2-1922) dell'Alleanza del Lavoro, scaturita dalla convergenza delle forze sindacali (3).
A quel punto il Gruppo Parlamentare Socialista (4) si ritenne in dovere di intervenire, cogliendo l'occasione offerta dalle consultazioni del re, seguite alla crisi di governo di fine luglio 1922 del primo governo Facta, durante le quali Turati chiese la formazione di un governo che ristabilisse le libertá statutarie.
Il tentativo – piuttosto tardivo in veritá – si rivelo' inutile, ma diede ai massimalisti lo spunto per espellere i riformisti, per indisciplina rispetto alle decisioni del partito.
Un provvedimento di quella portata, un vero suicidio politico di fronte alla violenza fascista, non poteva che essere affidato al congresso del partito (5), il XIX, che si tenne a Roma, nel salone del Teatro del Popolo dal 1° al 4 ottobre 1922, cioé poco prima della Marcia su Roma (28-10-1922).
Il congresso, molto teso, si concluse con la votazione (3-10-1922) su due mozioni: quella massimalista di Serrati ed altri, sulla quale ci fu la convergenza dei terzinternazionalisti, che chiedeva l'espulsione dei riformisti e che vinse di misura con 32.106 voti; e quella unitaria di Baratono e Cazzamalli, sulla quale confluirono i voti dei riformisti e quelli dei centristi, rappresentati, questi ultimi, dal deputato piacentino Carlo Zilocchi, ormai contrari all'adesione al Comintern, che ottenne 29.119 voti. Gli astenuti furono 3.180.
Il discorso di Claudio Treves si era concluso col celebre grido: I socialisti coi socialisti e i comunisti coi comunisti.
La mattina del 4 ottobre 1922 i riformisti (6) costituirono il Partito Socialista Unitario (PSU), cui in seguito confluiranno anche Adelchi Baratono (7) e la maggioranza degli „unitari“.
Dal congresso costitutivo di Milano fu poi eletta la prima Direzione composta da Gino Baldesi, Nullo Baldini, Giuseppe Canepa, Francesco Flora, G. Emanuele Modigliani, Ferdinando Targetti, Claudio Treves, Filippo Turati, Antonio Greppi, in rappresentanza dei giovani (8), con segretario Giacomo Matteotti e vicesegretario Emilio Zannerini (9).
Organo del nuovo partito socialista fu La Giustizia (10), con direttore Claudio Treves e redattore capo Vincenzo Vacirca (11). Simbolo il sole nascente. Vi aderirono circa 80 deputati socialisti (12). Il PSU propugnava un ritorno ai principi formulati nel congresso di fondazione di Genova nel 1892.
La campagna elettorale per le elezioni politiche del 6 aprile 1924 si svolse in un clima di intimidazioni e di violenze, che furono energicamente denunciate in Parlamento, nella seduta del 30 maggio successivo, dal segretario Matteotti, che chiese l'invalidazione delle elezioni stesse.
Il 10 giugno 1924 il coraggioso deputato socialista fu rapito e assassinato da sicari fascisti. Il suo cadavere sará ritrovato il 16 agosto successivo in una localitá della campagna romana (13).
A reggere la segreteria del PSU fu designato il deputato veneto Luigi Bassi (14). Il convegno di Milano (28-30/3/1925) riconfermerá Luigi Bassi alla segreteria del partito e Claudio Treves alla direzione de La Giustizia.
Il delitto scosse profondamente l'opinione pubblica e il governo Mussolini sembro' traballare, mentre le opposizioni decisero di non partecipare piú ai lavori parlamentari fin quando non fosse stata ripristinata la legalitá (15). Ma il governo, anche grazie al sostanziale sostegno della monarchia, seppe superare il momento di difficoltá ed anzi Mussolini, col discorso del 3 gennaio 1925, diede l'avvio all'instaurazione di una vera e propria dittatura, sopprimendo tutte le libertá democratiche.
Come reazione a questo stato di cose l'ex deputato Tito Zaniboni, socialista unitario, organizzò un attentato a Mussolini (5-11-1925) che pero' non ebbe successo.
La reazione fascista non si fece attendere e il primo partito ad essere sciolto (6-11-1925) fu proprio il PSU; il suo giornale La Giustizia fu soppresso.
Subito dopo tale provvedimento, Pietro Nenni, allora direttore dell'Avanti!, propose alla Direzione del PSI di riaccogliere nelle proprie file i compagni del disciolto PSU e di richiamare all'Avanti! Claudio Treves, rifacendo cosí l'unitá socialista, per far fronte comune contro il fascismo. La Direzione pero' respinse (16) tale proposta e Nenni, il 17 dicembre 1925, lascio' la Direzione dell'Avanti! e l'esecutivo del PSI (17) .
Intanto, per iniziativa di alcuni esponenti(18) disciolto PSU, col congresso di Roma del 29 novembre 1925, a cui parteciparono 60 delegati, venne ricostituito il partito riformista, con la nuova denominazione di Partito Socialista dei Lavoratori Italiani (PSLI)(19), sezione italiana dell'IOS (20), con segretario Emilio Zannerini (21).
Fine ultimo del partito era la costruzione di una societá socialista, mentre per l'immediato esso si batteva per il ripristino delle distrutte libertá politiche. Metodo del partito era quello democratico, nel solco della dottrina marxista.
Un nuovo congresso, questa volta clandestino, fu tenuto a Milano nei giorni 21 e 22 ottobre 1926.
Il 16 novembre 1926, pero', entro' in vigore il R.D. n. 1848 del 1926, che stabiliva „ lo scioglimento di tutti i partiti, associazioni e organizzazioni che esplicano azione contraria al regime“, sicché il gruppo dirigente socialista unitario, come quello di altri partiti, fu costretto all'esilio, per sfuggire alle persecuzioni, al confino, al carcere.
Il PSLI si ricostituí in Francia nel novembre 1926, per iniziativa della sua sezione di Parigi, con leader Filippo Turati, espatriato clandestinamente con l'aiuto di Ferruccio Parri, Sandro Pertini e Carlo Rosselli.
Nel suo primo congresso in esilio (18-19/12/1927) esso assunse la denominazione di Partito Socialista Unitario dei Lavoratori Italiani (PSULI) e confermo' la sua adesione alla Concentrazione Antifascista, dove fu rappresentato da Modigliani, apostolo del pacifismo, e da Treves, nominato anche direttore del settimanale concentrazionista La Libertá, il cui primo numero uscí il 1° maggio 1927; Modigliani sará invece il direttore dell'organo del partito, il quindicinale Rinascita Socialista, che uscirá nel 1928.
Del PSULI facevano parte eminenti personalitá del socialismo italiano, come Oddino Morgari, Bruno Buozzi, Pallante Rugginenti, Giuseppe Faravelli, Giuseppe Saragat, tutti in esilio in Francia.
Il partito contava circa 500 iscritti (22) e godeva del sostegno della SFIO (23) e dell'IOS. Le tre iniziali sezioni (Parigi, Tolosa, Lione) nell'agosto 1927 erano giá diventate diciotto.
Nel 1930 il PSULI si riunificherá col PSI di Nenni, dando vita al PSI/IOS (24).

----

(1) I riformisti di destra, guidati da Leonida Bissolati, erano usciti dal PSI nel 1912 e fondato un loro partito, il Partito Socialista Riformista Italiano (PSRI).
(2) Cominciavano a nutrire forti dubbi sull'adesione alla Terza Internazionale i due “massimalisti unitari” presenti nella Direzione, gli onorevoli Adelchi Baratono e Ferdinando Cazzamalli, contrari a rompere l'unitá del partito, specialmente di fronte alla crescente marea fascista e intenzionati a resistere al dispotismo del Comintern.
(3) Ne facevano parte la CIGL, di orientamento socialista, a prevalenza riformista, l'USI, la UIL di tendenza sindacalista rivoluzionaria, il Sindacato Ferrovieri, la Federazione Lavoratori del Porto.
(4) Il PSI nelle elezioni politiche del 15-5-1921 aveva ottenuto 123 deputati su 535, in maggioranza riformisti.
(5) Il PSI contava allora 73.000 iscritti. Al congresso parteciparono circa 200 delegati.
(6) Fra di essi i piú celebri leader del sociaismo italiano: Filippo Turati, Claudio Treves, Emanuele Modigliani, Camillo Prampolini, Giacomo Matteotti, Bruno Buozzi, Oddino Morgari, Ludovico D'Aragona, Giovanni Zibordi.
(7) Adelchi Baratono (1875-1947) era stato professore di filosofia di Sandro Pertini al liceo di Savona.
(8) Organo dei giovani socialisti unitari era il periodico Libertá, con direttore Giovanni Zibordi.
(9) Emilio Zannerini (1892-1969) era un ex muratore socialista, divenuto poi membro della Direzione del PSI (1920) e del PSU (1922). Condannato, in contumacia, al carcere e al confino dal regime fascista, esulo' a Nizza, dove fece l'imprenditore edile e dove ritrovo' il suo caro amico Sandro Pertini, che lavoro' con lui come muratore. Partecipo' poi alla Resistenza e divenne segretario del CLN di Siena. Fu quindi membro, per il partito socialista, della Costituente (1946), del Senato (1951) e della Camera (1953).
(10) La Giustizia era uscita come settimanale il 29-1-1886, con sottotitolo Difesa degli sfruttati, a Reggio Emilia, con direttore Camillo Prampolini. Esordí anche, come quotidiano, il 1°-1-1904, con direttore Giovanni Zibordi. L'edizione quotidiana si trasferí successivamente a Milano (2-7-1922), diventando poi organo del PSLI con direttore Treves e assumendo il sottotitolo Quotidiano del partito socialista unitario italiano. Il giornale fu soppresso dal regime fascista nel novembre 1925. Risorse l'anno dopo a Roma per pochi mesi, come settimanale e col titolo Giustizia, vicino al PSLI.
(11) Vincenzo Vacirca (1886-1956), socialista siciliano, dopo molti anni di esilio, nel 1919 rientro' in Italia, dove fu eletto deputato, prima del PSI e poi del PSU. Per una biografia politica di Vincenzo Vacirca si veda, di Giuseppe Micciché, Vincenzo Vacirca: un socialista itinerante, edito dal Centro Studi „Feliciano Rossitto“ (RG) nel 1991.
(12) Vi aderirono anche Emilio Caldara, Emilio Canevari, Enrico Dugoni, Giuseppe Faravelli, Nino Mazzoni, Ugo Guido Mondolfo, Sandro Pertini, Giuseppe Saragat, Tito Zaniboni.
(13) Cosí Filippo Turati commento' il delitto: Era il piú forte e il piú degno: doveva essere il piú atrocemente colpito…
(14) Luigi Bassi (1862-1950), di Feltre, laureato in Filosofia, fondo' il periodico L'Avvenire. Fu eletto deputato socialista nel 1921 e nel 1924. Fu nominato segretario del PSU dopo l'omicidio di Matteotti. Tra il 1926 e il 1927 fu inviato al confino a Lipari. Successivamente si ritiro' dall'attivitá politica.
(15) Questa decisione fu poi definita Aventino, a somiglianza di quanto era accaduto nell'antica Roma.
(16) Con l'eccezione di Giuseppe Romita.
(17) Fonderá poi (27-3-1926), assieme a Carlo Rosselli, la rivista Quarto Stato.
(18) Claudio Treves, Giuseppe Saragat, Nello Rosselli.
(19) Tale denominazione riprendeva quella che il partito socialista si era data nel congresso di Reggio Emilia
dell'8-10/9/1893.
(20) L'internazionale Operaia Socialista (IOS) era sorta, col congresso internazionale di Amburgo del maggio 1923, dalla fusione tra la Seconda internazionale e l'Unione Internazionale Socialista, detta anche Internazionale di Vienna, realizzando cosí l'unitá del socialismo mondiale.
(21) Nella Direzione figuravano, fra gli altri, Emilio Caldara, Oddino Morgari e Giuseppe Saragat.
(22) Nel 1930, al momento dell'unificazione col PSI, saranno 811.
(23) Sezione Francese dell'Internazionale Operaia, cioè il partito socialista francese.
(24) Su questo avvenimento si puo' vedere, sul numero di giugno 2018 di questo giornale, l'articolo La fusione socialista di Parigi (1930).


Fonte: di FERDINANDO LEONZIO
Link
[]
L'AVVENIRE DEI LAVORATORI
Periodico socialista fondato 1897.
[]
IL PONTE RIVISTA
Rivista di politica economica e cultura
fondata da Calamandrei
[]
BIBLION EDITORE
Biblion Edizioni, storica casa editrice.
[]
CRITICA LIBERALE - NON MOLLARE
"NON MOLLARE"
Quindicinale on line di Critica Liberale,
la voce del liberalismo progressista in Italia.





Nuova Serie
"La Rivoluzione Democratica"
1, MARZO 2017
Associazione Alleanza Giellista
[]

Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia a un amico
icona per chiudere
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Privacy Policy per www.rivoluzionedemocratica.it
Il sito web www.rivoluzionedemocratica.it raccoglie alcuni dati personali degli utenti che navigano sul sito web.

In accordo con l'impegno e l'attenzione che poniamo ai dati personali e in accordo agli artt. 13 e 14 del EU GDPR, www.rivoluzionedemocratica.it fornisce informazioni su modalità, finalità, ambito di comunicazione e diffusione dei dati personali e diritti degli utenti.

Titolare del trattamento dei dati personali
La Rivoluzione Democratica
Via Circondaria, 56
55045 - Firenze Italia


Email: info @rivoluzionedemocratica.it
Telefono: 3934324237

Tipi di dati acquisiti
www.rivoluzionedemocratica.it raccoglie dati degli utenti direttamente o tramite terze parti. Le tipologie di dati raccolti sono: dati tecnici di navigazione, dati di utilizzo, email, nome, cognome, numero di telefono, provincia, nazione, cap, città, indirizzo, ragione sociale, stato, cookie e altre varie tipologie di dati. Maggiori dettagli sui dati raccolti vengono forniti nelle sezioni successive di questa stessa informativa.
I dati personali sono forniti deliberatamente dall'utente tramite la compilazione di form, oppure, nel caso di dati di utilizzo, come ad esempio i dati relativi alle statistiche di navigazione, sono raccolti automaticamente navigando sulle pagine di www.rivoluzionedemocratica.it.

I dati richiesti dai form sono divisi tra obbligatori e facoltativi; su ciascun form saranno indicate distintamente le due tipologie. Nel caso in cui l'utente preferisca non comunicare dati obbligatori, www.rivoluzionedemocratica.it si riserva il diritto di non fornire il servizio. Nel caso in cui l'utente preferisca non comunicare dati facoltativi, il servizio sarà fornito ugualmente da www.rivoluzionedemocratica.it .

www.rivoluzionedemocratica.it utilizza strumenti di statistica per il tracciamento della navigazione degli utenti, l'analisi avviene tramite log. Non utilizza direttamente cookie ma può utilizzare cookie includendo servizi di terzi.

Ciascun utilizzo di cookie viene dettagliato nella Cookie Policy (https://www.rivoluzionedemocratica.it/Informativa-sui-cookies.htm) e successivamente in questa stessa informativa.
L'utente che comunichi, pubblichi, diffonda, condivida o ottenga dati personali di terzi tramite www.rivoluzionedemocratica.it si assume la completa responsabilità degli stessi. L'utente libera il titolare del sito web da qualsiasi responsabilità diretta e verso terzi, garantendo di avere il diritto alla comunicazione, pubblicazione, diffusione degli stessi. www.rivoluzionedemocratica.it non fornisce servizi a minori di 18 anni. In caso di richieste effettuate per minori deve essere il genitore, o chi detiene la patria potestà, a compilare le richieste dati.

Modalità, luoghi e tempi del trattamento dei dati acquisiti
Modalità di trattamento dei dati acquisiti
Il titolare ha progettato un sistema informatico opportuno a garantire misure di sicurezza ritenute adatte ad impedire l'accesso, la divulgazione, la modifica o la cancellazione non autorizzata di dati personali. Lo stesso sistema effettua copie giornaliere, ritenute sufficientemente adeguate in base alla importanza dei dati contenuti.

L'utente ha diritto a ottenere informazioni in merito alle misure di sicurezza adottate dal titolare per proteggere i dati.

Accessi ai dati oltre al titolare
Hanno accesso ai dati personali raccolti da www.rivoluzionedemocratica.it il personale interno (quale ad esempio amministrativo, commerciale, marketing, legale, amministratori di sistema) e/o soggetti esterni (quali ad esempio fornitori di servizi informatici terzi, webfarm, agenzie di comunicazione, fornitori di servizi complementari). Se necessario tali strutture sono nominate dal titolare responsabili del trattamento.

L'utente può richiedere in qualsiasi momento al titolare del trattamento, l'elenco aggiornato dei responsabili del trattamento.

Comunicazione di eventuali accessi indesiderati al Garante della Privacy
Il suddetto sistema informatico è monitorato e controllato giornalmente da tecnici e sistemisti. Ciò non toglie che, anche se ritenuta possibilità remota, ci possa essere un accesso indesiderato. Nel caso in cui questo si verifichi il titolare si impegna, come da GDPR ad effettuarne comunicazione al Garante della Privacy entro i termini previsti dalla legge.

Luoghi di mantenimento dei dati acquisiti
I dati personali sono mantenuti e trattati nelle sedi operative e amministrative del titolare, nonché nelle webfarm dove risiedono i server che ospitano il sito web www.rivoluzionedemocratica.it, o sui server che ne effettuano le copie di sicurezza. I dati personali dell'utente possono risiedere in Italia, Germania e Olanda, comunque in nazioni della Comunità Europea. I dati personali dell'utente non vengono mai portati o copiati fuori dal territorio europeo.

Tempi di mantenimento dei dati acquisiti
Nel caso di dati acquisiti per fornire un servizio all'utente, (sia per un servizio acquistato che in prova) i dati vengono conservati per 24 mesi successivi al completamento del servizio. Oppure fino a quando non ne venga revocato il consenso.

Nel caso in cui il titolare fosse obbligato a conservare i dati personali in ottemperanza di un obbligo di legge o per ordine di autorità, il titolare può conservare i dati per un tempo maggiore, necessario agli obblighi.

Al termine del periodo di conservazione i dati personali saranno cancellati. Dopo il termine, non sarà più possibile accedere ai propri dati, richiederne la cancellazione e la portabilità.

Base giuridica del trattamento dei dati acquisiti
Il titolare acquisisce dati personali degli utenti nei casi sotto descritti.
Il trattamento si rende necessario:
- se l'utente ha deliberatamente accettato il trattamento per una o più finalità;
- per fornire un preventivo all'utente;
- per fornire un contratto all'utente;
- per fornire un servizio all'utente;
- perché il titolare possa adempiere ad un obbligo di legge;
- perché il titolare possa adempiere ad un compito di interesse pubblico;
- perché il titolare possa adempiere ad un esercizio di pubblici poteri;
- perché il titolare o terzi possano perseguire i propri legittimi interessi.

L'utente può richiedere in qualsiasi momento al titolare del trattamento, chiarimenti sulla base giuridica di ciascun trattamento.

Finalità del trattamento dei dati acquisiti
I dati dell'utente sono raccolti dal titolare per le seguenti finalità:

- richiesta informazione da parte dell'utente
- richiesta informazione per servizi
- invio di aggiornamenti
- invio informazioni generiche
- richiesta di contatto da parte dei clienti, per ricevere informazioni

Eventualmente i dati possono essere trattati anche per:
contattare l'utente, statistiche, analisi dei comportamenti degli utenti e registrazione sessioni, visualizzazione contenuti e interazione di applicazioni esterne, protezione dallo spam, gestione dei pagamenti, interazione con social network, pubblicità.

L'utente può richiedere in qualsiasi momento al titolare del trattamento, chiarimenti sulle finalità di ciascun trattamento.

Dettagli specifici sull'acquisizione e uso dei dati personali
Per contattare l'utente
Moduli di contatto
L'utente può compilare il/i moduli di contatto/richiesta informazioni, inserendo i propri dati e acconsentendo al loro uso per rispondere alle richieste di natura indicata nella intestazione del modulo.
Dati personali che potrebbero essere raccolti: CAP, città, cognome, email, indirizzo, nazione, nome, numero di telefono, provincia, ragione sociale.

Per interazione con applicazioni esterne (anche social network)
www.rivoluzionedemocratica.it include nelle sue pagine plugin e/o pulsanti per interagire con i social network e/o applicazioni esterne.
Per quanto riguarda i social network, anche se l'utente non utilizza il servizio presente sulla pagina web, è possibile che il servizio acquisisca dati di traffico.

I dati acquisiti e l'utilizzo degli stessi da parte di servizi terzi sono regolamentati dalle rispettive Privacy Policy alle quali si prega di fare riferimento.

Facebook: Pulsante "Mi piace" e widget sociali
Fornitore del servizio: Facebook, Inc.
Finalità del servizio: interazione con il social network Facebook
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Stati Uniti
Privacy Policy (https://www.facebook.com/about/privacy/update)
Cookie utilizzati (https://www.facebook.com/about/privacy/cookies)
Aderente al Privacy Shield

Twitter: Pulsante "Tweet" e widget sociali
Fornitore del servizio: Twitter, Inc.
Finalità del servizio: interazione con il social network Twitter
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Stati Uniti
Privacy Policy (https://twitter.com/privacy)
Cookie utilizzati (https://help.twitter.com/it/rules-and-policies/twitter-cookies)
Aderente al Privacy Shield

Whatsapp: Pulsante Whatsapp e widget sociali di Whatsapp
Fornitore del servizio: se l'utente risiede nella Regione Europea, WhatsApp Ireland Limited, se l'utente risiede al di fuori della Regione Europea, i Servizi vengono forniti da WhatsApp LLC.
Finalità del servizio: servizi di interazione con Whatsapp.
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Irlanda, le informazioni potrebbero essere trasferite o trasmesse o archiviate e trattate negli Stati Uniti o in altri Paesi terzi al di fuori di quello in cui l'utente risiede.
Privacy Policy (https://www.whatsapp.com/legal/privacy-policy-eea)
Aderente al Privacy Shield

Per protezione da spam
Questi servizi acquisiscono dati dagli utenti e tramite varie logiche distinguono il traffico di utenti reali da quello di potenziali minacce di spam.

I dati acquisiti e l'utilizzo degli stessi da parte di servizi terzi sono regolamentati dalle rispettive Privacy Policy alle quali si prega di fare riferimento.

Google reCAPTCHA
Fornitore del servizio: Google, Inc.
Finalità del servizio: servizio di protezione da spam
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Stati Uniti
Privacy Policy (https://policies.google.com/privacy?hl=it)
Cookie utilizzati (https://policies.google.com/technologies/types?hl=it)
Aderente al Privacy Shield

Per statistiche
Questi servizi sono utilizzati dal titolare del trattamento per analizzare il traffico effettuato dagli utenti sul sito web www.rivoluzionedemocratica.it.

I dati acquisiti e l'utilizzo degli stessi da parte di servizi terzi sono regolamentati dalle rispettive Privacy Policy alle quali si prega di fare riferimento.

Google Analytics
Fornitore del servizio: Google, Inc.
Finalità del servizio: servizio di analisi web fornito. Questo servizio raccoglie i dati personali dell'utente per monitorare e analizzare l'utilizzo del sito web www.rivoluzionedemocratica.it, generare report e utilizzarli anche per gli altri servizi di Google. Google può usare i dati raccolti per personalizzare i propri annunci pubblicitari.
Dati personali raccolti: cookie, dati di utilizzo
Luogo del trattamento: Stati Uniti
Privacy Policy (https://policies.google.com/privacy?hl=it)
Opt-Out (https://tools.google.com/dlpage/gaoptout?hl=it)
Aderente al Privacy Shield

Per visualizzare contenuti da siti web esterni
Questi servizi sono utilizzati per visualizzare sulle pagine del sito web contenuti esterni al sito web, con possibilità di interazione.
Anche se l'utente non utilizza il servizio presente sulla pagina web, è possibile che il servizio acquisisca dati di traffico.

I dati acquisiti e l'utilizzo degli stessi da parte di servizi terzi sono regolamentati dalle rispettive Privacy Policy alle quali si prega di fare riferimento.

Google Fonts
Fornitore del servizio: Google, Inc.
Finalità del servizio: servizio per visualizzare caratteri (fonts) esterni sul proprio sito web
Dati personali raccolti: tipologie di dati secondo quanto specificato dalla privacy policy del servizio
Luogo del trattamento: Stati Uniti
Privacy Policy (https://policies.google.com/privacy?hl=it)
Aderente al Privacy Shield

Diritti dell'interessato
L'utente possiede tutti i diritti previsti dall'art. 12 del EU GDPR, il diritto di controllare, modificare e integrare (rettificare), cancellare i propri dati personali accedendo alla propria area riservata. Una volta cancellati tutti i dati, viene chiuso l'account di accesso all'area riservata.

Nello specifico ha il diritto di:
- sapere se il titolare detiene dati personali relativi all'utente (art. 15 Diritto all'accesso);
- modificare o integrare (rettificare) i dati personali inesatti o incompleti (Art. 16 Diritto di rettifica);
- richiedere la cancellazione di uno o parte dei dati personali mantenuti se sussiste uno dei motivi previsti dal GDPR (Diritto alla Cancellazione, 17);
- limitare il trattamento solo a parte dei dati personali, o revocarne completamente il consenso al trattamento, se sussiste uno dei motivi previsti dal Regolamento (Art. 18 Diritto alla limitazione del trattamento);
- ricevere copia di tutti i dati personali in possesso del titolare, in formato di uso comune organizzato, e leggibili anche da dispositivo automatico (Art. 20, Diritto alla Portabilità);
- opporsi in tutto o in parte al trattamento dei dati per finalità di marketing, ad esempio opporsi e ricevere offerte pubblicitarie (art. 21 Diritto di opposizione). Si fa presente agli utenti che possono opporsi al trattamento dei dati utilizzati per scopo pubblicitario, senza fornire alcuna motivazione;
- opporsi al trattamento dei dati in modalità automatica o meno per finalità di profilazione (c.d. Consenso).

Come un utente può esercitare i propri diritti
L'utente può esercitare i propri diritti sopra esposti comunicandone richiesta al titolare del trattamento La Rivoluzione Democratica ai seguenti recapiti: info@rivoluzionedemocratica.it; tel. 3312300680.

La richiesta di esercitare un proprio diritto non ha nessun costo. Il titolare si impegna ad evadere le richieste nel minor tempo possibile, e comunque entro un mese.

L'utente ha il diritto di proporre reclamo all'Autorità Garante per la Protezione dei dati Personali. Recapiti: garante@gpdp.it, http://www.gpdp.it (http://www.gpdp.it).

Cookie Policy
Informazioni aggiuntive sul trattamento dei dati
Difesa in giudizio
Nel caso di ricorso al tribunale per abuso da parte dell'utente nell'utilizzo di www.rivoluzionedemocratica.it o dei servizi a esso collegati, il titolare ha la facoltà di rivelare i dati personali dell'utente. È inoltre obbligato a fornire i suddetti dati su richiesta delle autorità pubbliche.

Richiesta di informative specifiche
L'utente ha diritto di richiedere a www.rivoluzionedemocratica.it informative specifiche sui servizi presenti sul sito web e/o la raccolta e l'utilizzo dei dati personali.

Raccolta dati per log di sistema e manutenzione
www.rivoluzionedemocratica.it e/o i servizi di terze parti (se presenti) possono raccogliere i dati personali dell'utente, come ad esempio l'indirizzo IP, sotto forma di log di sistema. La raccolta di questi dati è legata al funzionamento e alla manutenzione del sito web.

Informazioni non contenute in questa policy
L'utente ha diritto di richiedere in ogni momento al titolare del trattamento dei dati le informazioni aggiuntive non presenti in questa Policy riguardanti il trattamento dei dati personali. Il titolare potrà essere contattato tramite gli estremi di contatto.

Supporto per le richieste "Do Not Track"
Le richieste  "Do Not Track" non sono supportate da www.rivoluzionedemocratica.it.
L'utente è invitato a consultare le Privacy Policy dei servizi terzi sopra elencati per scoprire quali supportano questo tipo di richieste.

Modifiche a questa Privacy Policy
Il titolare ha il diritto di modificare questo documento avvisando gli utenti su questa stessa pagina oppure, se previsto, tramite i contatti di cui è in possesso. L'utente è quindi invitato a consultare periodicamente questa pagina. Per conferma sull'effettiva modifica consultare la data di ultima modifica indicata in fondo alla pagina.
Il titolare si occuperà di raccogliere nuovamente il consenso degli utenti nel caso in cui le modifiche a questo documento riguardino trattamenti di dati per i quali è necessario il consenso.

Definizioni e riferimenti legali
Dati personali (o dati, o dati dell'utente)
Sono dati personali le informazioni che identificano o rendono identificabile, direttamente o indirettamente, una persona fisica e che possono fornire informazioni sulle sue caratteristiche, le sue abitudini, il suo stile di vita, le sue relazioni personali, il suo stato di salute, la sua situazione economica, ecc.

Fonte: sito web del Garante della Privacy (http://www.garanteprivacy.it).

Dati di utilizzo
Sono dati di utilizzo le informazioni che vengono raccolte in automatico durante la navigazione di www.rivoluzionedemocratica.it, sia da sito web stesso che dalle applicazioni di terzi incluse nel sito. Sono esempi di dati di utilizzo l'indirizzo IP e i dettagli del dispositivo e del browser (compresi la localizzazione geografica) che l'utente utilizza per navigare sul sito, le pagine visualizzate e la durata della permanenza dell'utente sulle singole pagine.

Utente
Il soggetto che fa uso del sito web www.rivoluzionedemocratica.it.
Coincide con l'interessato, salvo dove diversamente specificato.

Interessato
Interessato è la persona fisica al quale si riferiscono i dati personali. Quindi, se un trattamento riguarda, ad esempio, l'indirizzo, il codice fiscale, ecc. di Mario Rossi, questa persona è l'interessato (articolo 4, paragrafo 1, punto 1), del Regolamento UE 2016/679 (http://www.garanteprivacy.it/regolamentoue).

Fonte: sito web del Garante della Privacy (http://www.garanteprivacy.it).

Responsabile del trattamento (o responsabile)
Responsabile è la persona fisica o giuridica al quale il titolare affida, anche all'esterno della sua struttura organizzativa, specifici e definiti compiti di gestione e controllo per suo conto del trattamento dei dati (articolo 4, paragrafo 1, punto 8), del Regolamento UE 2016/679 (http://www.garanteprivacy.it/regolamentoue). Il Regolamento medesimo ha introdotto la possibilità che un responsabile possa, a sua volta e secondo determinate condizioni, designare un altro soggetto c.d. "sub-responsabile" (articolo 28, paragrafo 2).

Fonte: sito web del Garante della Privacy (http://www.garanteprivacy.it).

Titolare del trattamento (o titolare)
Titolare è la persona fisica, l'autorità pubblica, l'impresa, l'ente pubblico o privato, l'associazione, ecc., che adotta le decisioni sugli scopi e sulle modalità del trattamento (articolo 4, paragrafo 1, punto 7), del Regolamento UE 2016/679 (http://www.garanteprivacy.it/regolamentoue).

Fonte: sito web del Garante della Privacy (http://www.garanteprivacy.it).

www.rivoluzionedemocratica.it (o sito web)  
Il sito web mediante il quale sono raccolti e trattati i dati personali degli utenti.

Servizio
Il servizio offerto dal sito web www.rivoluzionedemocratica.it come indicato nei relativi termini.

Comunità Europea (o UE)
Ogni riferimento relativo alla Comunità Europea si estende a tutti gli attuali stati membri dell'Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo, salvo dove diversamente specificato.

Cookie
Dati conservati all'interno del dispositivo dell'utente.

Riferimenti legali
La presente informativa è redatta sulla base di molteplici ordinamenti legislativi, inclusi gli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679. Questa informativa riguarda esclusivamente www.rivoluzionedemocratica.it, dove non diversamente specificato.

Informativa privacy aggiornata il 14/12/2021 12:28
torna indietro leggi Privacy Policy per www.rivoluzionedemocratica.it  obbligatorio
refresh