25 Maggio 2020

"IL MOVIMENTO COMUNITA' "

19-04-2020 - IL SOCIALISMO NEL MONDO













Simbolo del Movimento Comunitá
Adriano Olivetti


La storia del Movimento Comunitá (MC) (1) é strettamente legata a quella del suo ideatore e fondatore, l'ing. Adriano Olivetti (1901-1960), imprenditore nel settore del materiale per uffici, conosciuto in tutto il mondo per le macchine da scrivere prodotte dalla sua azienda di Ivrea.
Il suo pensiero, influenzato dalle riflessioni politiche di Piero Gobetti, Carlo Rosselli e Altiero Spinelli, dal cristianesimo e dal socialismo fabiano, egli lo espose in maniera organica nella sua opera, pensata e scritta durante il suo esilio in Svizzera (1944-45), intitolata L'ordine politico delle comunitá. In essa, caratterizzata da un intreccio indissolubile tra tensione ideale, principi etici e concretezza delle soluzioni, si propugnava un modello di repubblica federale basato sulle comunitá locali.
L'opera, inizialmente diffusa in una cerchia ristretta di uomini della Resistenza, trovo' un pubblico piú largo quando fu pubblicata, in seconda edizione, dalla rivista politico-culturale Comunitá, pubblicata dalle Edizioni di Comunitá, entrambe fondate dall' Olivetti (2).
Dopo una breve esperienza nel PSIUP e nel PCS (3), nel giugno 1947, assieme a un gruppo di intelllettuali, come Geno Pampaloni, Tullio Tulli e Renzo Zorzi, Olivetti diede vita al Movimento Comunitá, che si proponeva di incidere nel dibattito politico soprattutto sui temi dell'organizzazione dei centri amministrativi e sulla selezione e formazione della classe dirigente, con lo scopo finale di realizzare lo Stato federale delle comunitá, ispirato ai valori di libertá ed uguaglianza propri della visione socialdemocratica della societá.

Il MC si radico' rapidamente a Ivrea, dove arrivo' a 2000 iscritti, nel Canavese e in genere in Piemonte, mentre piú lenta fu la sua penetrazione in altre parti d'Italia.
Un'efficiente organizzazione la raggiunse nel 1949, con l'elezione del massimo organo deliberativo del MC, il Comitato Centrale delle Comunitá (CCC), che a sua volta eleggeva la Direzione Politica Esecutiva (DPE) (4). Nello stesso anno aderirono al MC il sociologo Franco Ferrarotti e l'europeista Umberto Serafini, entrambi docenti universitari.

All'approssimarsi delle elezioni politiche del 7 giugno 1953, che si sarebbero tenute con la nuova legge elettorale, voluta dai partiti della maggioranza centrista governativa (5), definita legge-truffa (6), approvata dopo un lungo e tormentato iter parlamentare, vari partiti dovettero registrare dei contraccolpi al loro interno.
In particolare una parte della sinistra del PSDI (Codignola, Calamandrei) si scisse e costituí il „Movimento di Azione Socialista Giustizia e Libertá“ e la stessa cosa fece la sinistra del PRI (Parri), che formo' l'“Unione di Rinascita Repubblicana“.
Le due formazioni decisero poi di mettersi assieme formando un cartello elettorale, detto Unitá Popolare (7), avente principalmente lo scopo di presentarsi alle elezioni, onde cercare di impedire che scattasse la legge-truffa.
Anche il Movimento Comunitá, che intanto si era dotato di un articolato programma politico, in cui si definiva antifascista, democratico, repubblicano, federalista, cristiano e laico, socialista e personalista, si dimostro' molto sensibile alla tematica della salvaguardia della giovane democrazia italiana, che la nuova legge sembrava insidiare, e decise di aderire al cartello di Unitá Popolare, seguita, poco dopo, dal Partito dei Contadini (8).
In base all'accordo, le tre formazioni alla Camera si sarebbero presentate sotto il simbolo di UP; per il Senato esse stipularono un patto di desistenza, per il quale in ogni collegio si sarebbe presentato solo il candidato di una sola delle tre, cioé di quella che avesse avuto il candidato con piú possibilitá di essere eletto.
Per MC si presento' Adriano Olivetti nei soli collegi di Ivrea, Torino Centro e Biella, sotto il simbolo della Casa editrice olivettiana, giá utilizzato in alcune elezioni locali nel 1951, che era costituito da un'artistica cornice ovale con dentro una campana sormontata da un nastro recante la scritta Humana Civilitas. Una campana, nelle intenzioni del MC, che sarebbe stata prontamente suonata per difendere i valori della civiltá umana, i deboli e i perseguitati.
Olivetti ottenne complessivamente 41.185 voti, insufficienti per conquistare un seggio senatoriale, ma soddisfacenti come contributo per non far scattare il meccanismo della legge-truffa.

In ogni caso, il MC si avviava ormai a diventare un vero e proprio partito, tanto che in seguito non venne piú consentita la „doppia appartenenza“, ammessa agli inizi del movimento. Inoltre esso si doto'di un organismo piú snello della Direzione Politica Esecutiva e cioé di un Giunta Esecutiva, di cui entrarono a far parte Adriano Olivetti, Geno Pampaloni e Rigo Innocenti.

L'esperienza operativa accumulata e il rafforzamento organizzativo del movimento trovarono il loro banco di prova nelle elezioni amministrative del 1956, considerate anche una specie di sondaggio in funzione delle elezioni politiche del 1958.
Dopo il fallimento di un tentativo di creare un cartello elettorale fra tutte le forze della cosiddetta „sinistra democratica“ (MC, UP, PRI, PR, PSd'Az), i comunitari decisero di presentarsi da soli, con il loro simbolo.
I risultati furono piú che soddisfacenti per il MC. I comunitari conquistarono la maggioranza in 32 comuni ed elessero consiglieri in altri 27. Ad Ivrea il MC ottenne il 54,8 % e 18 cosiglieri su 30, fra cui Olivetti, che divenne sindaco della sua cittá (9). Al Consiglio Provinciale di Torino furono eletti Virgilio De Benedetti e Adolfo Ronco, mentre in quello comunale fu eletto Olivetti, che pero' lascio'il posto a Maria Luisa Addario-Sironi.

Il „rapporto segreto“ di Krusciov al XX congresso del PCUS e la conseguente demolizione del mito di Stalin, l'incontro fra Nenni e Saragat a Pralognan (29-8-1956), la dichiarazione di decadenza del Patto di unitá d'azione fra PSI e PCI (5-10-1956) e poi i fatti di Polonia e d'Ungheria sembrarono riaccendere le speranze per una imminente riunifcazione socialista che superasse la scissione del 1947 e le successice.
In questo clima si inserí anche il MC che nomino' un suo apposito osservatore, Massimo Fichera, per seguire il processo unitario, intanto facilitato anche dall'avvento alla segreteria del PSDI di Matteo Matteotti, convinto fautore dell'unificazione socialista, col quale una delegazione del MC (Olivetti, Serafini, Fichera) prese contatto per un'eventuale fusione/confluenza del MC nel PSDI, nella prospettiva della generale fusione con le altre forze socialiste e particolarmente col PSI. Ma quando l'accordo pareva ormai definito, le vicende interne del PSDI, che portarono alle dimissioni di Matteotti e poi alla sua sostituzione alla segreteria col saragattiano Mario Tanassi, fecero naufragare il progetto concordato e, piú in generale, la prospettiva di fusione PSI-PSDI.

Il MC si ritrovo' cosí, senza piú la prospettiva unitaria socialista, per cui aveva profuso il massimo impegno, a doversi preparare per le ormai imminenti elezioni politiche del 25 maggio 1958.
Come giá era accaduto per l'accordo col PSI e col PSDi, fallito, per una serie di incomprensioni, anche il tentativo di presentarsi assieme a repubblicani e radicali, i comunitari decisero alfine di presentarsi assieme al Partito dei Contadini e al Partito Sardo d'Azione, con un accordo tra forze autonomistiche, popolari, federaliste e democratiche (10), in un cartello elettorale denominato Comunitá della Cultura, degli Operai e dei Contadini d'Italia, con un simbolo comprendente quelli dei tre partiti contraenti, piú un quarto disegno rappresentante una fabbrica.
I risultati furono tutta'altro che esaltanti: la coalizione ottenne alla Camere appena 173.227 voti (0,59 %) e un solo deputato: Adriano Olivetti; mentre al Senato conseguí 142.897 voti (0,55 %) e non ebbe alcun eletto.

Il proficuo dialogo che sembrava essersi aperto con il secondo governo Fanfani, si concluse, poco prima delle dimissioni del governo stesso, con la nomina (9-1-1959) di Olivetti a vicepresidente esecutivo dell'UNRRA-Casa (11).
L'avvento del successivo governo di centro-destra presieduto da Antonio Segni, con la conseguente riduzione dei suoi spazi politici, la recente delusione per i risultati elettorali e la rimozione/giubilazione di Olivetti dai vertici della sua azienda, a causa delle ingenti spese a sostegno dell'idea comunitaria, furono le concause di una profonda crisi del MC.
Geno Pampaloni si dimise da segretario dell'Esecutivo del partito e venne sostituito da Rigo Innocenti; venne anche reintrodotta la possibilitá della doppia iscrizione (12); il movimento opto' per il ritorno all'attivitá culturale e progettuale; lo stesso Olivetti, ufficialmente per l'incompatibilitá col suo ruolo nella giunta consultiva dell'INA-Casa, ma soprattutto per le delusioni subite dal mondo della politica attiva, rassegno' le dimissioni da deputato, che divennero esecutive il 5 novembre 1959. Il 12 successivo gli subentro' il prof. Franco Ferrarotti, che si iscrisse, come giá Olivetti, al Gruppo misto.

La morte prematura di Olivetti, avvenuta il 27 febbraio 1960, accelero' la fine dell'impegno politico del MC, che alle elezioni amministrative del 6 novembre 1960, riuscí ancora a presentare liste in 50 comuni, conquistandone 28 ed eleggendo in 20 di essi consiglieri di minoranza.
Nel gennaio 1961 il Comitato Centrale delle Comunitá (CCC) decise di cessare l'impegno diretto nella lotta politica ed indirizzo' i suoi aderenti a confluire in forze politiche dell'area democratica e socialista; decise, infine, di tornare all'attivitá culturale e ideologica delle origini, promuovendo, a questo scopo, la costituzione di una fondazione intitolata ad Adriano Olivetti.
Il CCC si riuní un'ultima volta il 10 settembre 1961 per approvare lo Statuto della Fondazione.
Il deputato Ferrarotti l'8 marzo 1962 passo' al Gruppo parlamentare del Partito Socialista Democratico Italiano, ma senza aderire al partito e rinunciando a ripresentarsi alle politiche del 1963.
Il Movimento Comunitá, cosí legato al pensiero e all'azione del suo fondatore, era destinato a scomparire assieme a lui, tuttavia lasciando un ricco patrimonio di idee, aventi diritto di piena cittadinanza nel bagaglio ideale e culturale del socialismo italiano.

----
  1. Su di essa fondamentale Giuseppe Iglieri Storia del Movimento Comunitá Edizioni Comunitá, 2019.
  2. La rivista, fondata e diretta da Adriano Olvetti apparve per la prima volta, come mensile, nel marzo del 1946. Nel 1949 divenne organo del Movimento Comunitá.
  3. Nel 1945 Olivetti si iscrisse al partito socialista, dove rimase per un paio d'anni, partecipando ai lavori dell'Istituto di Studi Socialisti diretto da Massimo Severo Giannini, dove si occupo' in particolare delle autonomie locali. Ebbe rapporti con Pertini, Nenni, Saragat, Romita, Basso e Silone. Successivamente aderí al Partito Cristiano Sociale di Gerardo Bruni, che lascio' nel maggio 1947.
  4. La prima fu composta da Adriano Olivetti, Lodovico Belgioioso, Geno Pampaloni, Giorgio Trossarelli, Tullio Tulli, Renzo Zorzi.
  5. DC, PSDI, PRI, PLI.
  6. La nuova legge elettorale per la Camera rappresentava una forte svolta in senso maggioritario, poiché al partito, o alla coalizione di partiti, che avessero riportato il 50 % dei voti + 1 sarebbe andato il 65 % dei seggi. L'unica coalizione allora possibile era quella centrista, in quanto non era assolutamente ipotizzabile una coalizione tra le opposizioni di sinistra (PCI e PSI) e quelle di destra (MSI e PNM). Al Senato rimase in vigore la vecchia legge uninominale maggioritaria, con ripartizione dei seggi su base regionale. La „legge-truffa“ sará abrogata nel 1954.
  7. Successivamente UP diventerá un partito unico.
  8. Il Partito dei Contadini, di cui era leader Alessandro Scotti (1889-1974) deputato alla Costituente e nella 1° legislatura repubblicana, era sorto dopo la prima guerra mondiale. Nel 1963 confluirá nel PRI.
  9. Tuttavia il 10-1-1958 si dimise e gli subentro' Umberto Rossi.
  10. L'accordo sará giuridicamente perfezionato il 13-3-1958.
  11. L'UNRRA-Casa era un'organizzazione, facente parte dell'ONU, per la ricostruzione post-bellica in Italia e per l'aiuto ai senzatetto.
  12. Al MC e a un partito dello spazio politico compreso tra PCI e DC.


Fonte: di FERDINANDO LEONZIO

Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa
Informativa Privacy
La presente informativa descrive le modalità di gestione del Sito, da Lei ora visitato, di cui è Titolare, il giornale "LA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA", registrazione al Tribunale di Firenze n°5863 del 17/02/2012 (di seguito, "Giornale" per brevità), che ha come finalità l´informazione critica, la difesa della laicità delle Istituzioni e la diffusione della cultura laica, con sede in Firenze, accessibile al seguente nome di dominio
http://www.rivoluzionedemocratica.it
in riferimento al trattamento dei dati personali dei navigatori che vi accedono e che interagiscono con esso.

Premessa
I considerazione delle modifiche al D. Lgs. n. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali, di seguito "Codice Privacy"), introdotte recentemente con il D.L. 201/2011 convertito nella L. 214/2011, la presente informativa si rivolge alle persone fisiche che, per conto proprio o di associazioni interessate, decidano di accedere al Sito ed interagire con esso ed è resa ai sensi dell´art. 13 del Codice Privacy.
L´informativa si ispira anche alla Raccomandazione n. 2/2001 che le autorità europee per la protezione dei dati personali, riunite nel Gruppo istituito dall´art. 29 della direttiva n. 95/46/CE, hanno adottato il 17 maggio 2001, per individuare alcuni requisiti minimi per la raccolta di dati personali on-line, e, in particolare, le modalità, i tempi e la natura delle informazioni che i titolari del trattamento devono fornire agli utenti quando questi si collegano a pagine web, indipendentemente dalle ragioni e finalità del collegamento.
In linea generale, è opportuno precisare che attraverso il Sito vengono effettuate le seguenti tipologie di raccolta dati:
- raccolta necessaria ed automatica dei dati del navigatore inerenti all´interazione con il Sito;
- trattamento correlato alla raccolta di dati, immessi volontariamente dal navigatore, attraverso l´invio di e-mail agli indirizzi indicati per contattare il Titolare (ad esempio, sezioni "Contatti" e "Iscriversi al circolo").

La presente informativa si riferisce unicamente alle operazioni di trattamento effettuate su dati raccolti con le modalità sopra indicate e non si riferisce, quindi, ai trattamenti effettuati tramiti altri siti, a cui l´utente vorrà accedere mediante link dal Sito. Per tali trattamenti dovrà essere fornita, da parte dei rispettivi Titolari, autonoma informativa.
Si precisa, in particolare, che i trattamenti sui dati conferiti accedendo a siti di terzi, raggiungibili mediante i link pubblicati sul Sito, sono effettuati da soggetti diversi dal Giornale.
Premesso che il Giornale non effettuerà alcuna comunicazione dei dati degli utenti a tali soggetti e che ogni iniziativa per entrare in contatto e chiedere informazioni, è rimessa all´esclusiva attività dell´Interessato o del rispettivo Titolare, il giornale non sarà in alcun modo responsabile dei trattamenti che verranno effettuati da parte di tali soggetti, a fronte dell´iniziativa dell´utente medesimo.

1. Finalità del trattamento
1.1 Le operazioni di trattamento di seguito illustrate sono unicamente rivolte alla corretta proposizione ed erogazione dei servizi offerti tramite il presente Sito dal Giornale medesimo per il perseguimento dello scopo associativo. L´Attività on line del Giornale consiste prevalentemente nella pubblicazione di contenuti, caratterizzati da un alto livello qualitativo, sui temi di interesse del Giornale e dei dati personali dei rispettivi autori, aventi con il Giornale rapporti regolari, nonché nello scambio, anche mediante messaggi di posta elettronica, di opinioni e informazioni di varia natura, relative in particolare alla vita e alle attivitàdel Giornale medesimo o ad eventi di rilevanza nel dibattito culturale che il Giornale intende promuovere.
1.2. A tal fine, il Titolare ha predisposto sezioni ad hoc del Sito.
In particolare, nella sezione "Contatti" è presente l´indirizzo e-mail interattivo cui l´Utente può trasmettere i propri dati personali e/o dell´Associazione di appartenenza, al Giornale. Più precisamente, in tale ipotesi il trattamento è finalizzato al mero scambio di informazioni e di contatti, comunque di natura non professionale, inerenti all´attività del Giornale .
In ogni caso, i dati raccolti tramite il presente Sito saranno trattati secondo principi di correttezza, liceità e trasparenza, per la tutela della riservatezza e dei diritti degli interessati, ed unicamente per il perseguimento dello scopo associativo. Negli stessi limiti saranno trattati anche i dati personali che dovessero essere inviati spontaneamente al Giornale dai visitatori del sito anche con modalità off-line (fax, posta, telefono od altro).

2. Tipi di dati trattati
2.1 - Dati di navigazione I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo Sito registrano, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui acquisizione avviene in modo automatico e inevitabile, qualora si utilizzino i protocolli di comunicazione di Internet. Sono dati che, pur non essendo reperiti con lo scopo specifico di identificare i rispettivi Interessati, ben potrebbero, a causa delle loro stesse caratteristiche, essere associati a banche dati di terzi e così consentire l´individuazione degli utenti. Appartengono a questa categoria di dati, ad esempio, gli indirizzi IP o i nomi a dominio degli elaboratori utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l´orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all´ambiente informatico dell´utente. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull´uso del Sito e per controllarne il corretto funzionamento, e vengono cancellati immediatamente dopo l´elaborazione.
Si precisa che i dati di navigazione potrebbero essere usati per l´accertamento di responsabilità in caso di eventuali reati informatici ai danni del Sito, conformemente alle procedure vigenti presso le Autorità competenti.
2.2 Meccanismi automatici di raccolta
In conformità a quanto previsto nel Provvedimento del Garante n. 229 dell´8.5.2014, si informa che in questo Sito non si utilizzano "cookies persistenti", trojans, spywares, web bugs, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti (cookies di profilazione), ma soltanto cookies cosiddetti "tecnici", di navigazione, di sessione o di funzionalità.
L´uso di c.d. "cookies di sessione" (che non vengono registrati in modo persistente sull´elaboratore dell´utente e svaniscono con la chiusura del browser) è unicamente finalizzato a rendere l´esplorazione del Sito sicura ed efficiente.
I c.d. cookies di sessione, utilizzati in questo sito, evitano il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti e non consentono l´acquisizione di dati personali identificativi dell´utente I cookies "analitici" vengono utilizzati dalla società ShinyStat per effettuare trattamenti in forma aggregata ed anonima, per i quali si fornisce l´informativa generale ed il modulo per esercitare l´opt-out tramite i link qui sotto:
- ShinyStat http://www.shinystat.com/it/informativa_privacy_generale_free.html
- ShinyStat http://www.shinystat.com/it/opt-out_free.html
- Facebook http://www.facebook.com/policy.php
- Twitter http://twitter.com/privacy
- Google+, Google Maps e YouTube https://www.google.it/intl/it/policies/privacy/
- Vimeo https://vimeo.com/cookie_policy
2.3 Si precisa, per completezza, che i dati personali - una volta resi anonimi - potranno essere utilizzati per elaborare statistiche o per rilevare il grado di soddisfazione degli utenti. In ogni caso, la raccolta e il trattamento dei dati personali degli utenti non saranno finalizzati ad attività di marketing, di informazione commerciale e/o di indagini di mercato.

3. Tipologia di dati
3.1 Il trattamento dei dati effettuati tramite il presente Sito avrà prevalentemente ad oggetto dati comuni.
Tuttavia, in considerazione della natura del Giornale, il trattamento, inoltre, potrà riguardare anche i dati personali idonei a rivelare le convinzioni religiose e/o le opinioni politiche degli utenti e/o degli Associati, e/o dei soggetti che - in relazione allo scopo associativo - hanno contatti regolari con il Giornale. In ogni caso, tramite il presente Sito non saranno trattati dati inerenti alla salute. Pertanto, La invitiamo a non comunicarci dati personali attinenti al Suo stato di salute e alla Sua vita sessuale, ai sensi dell´art. 26 del Codice. In presenza di tali dati, il Giornale procederà alla tempestiva distruzione del relativo messaggio e/o comunicazione da Lei eventualmente fornita.
3.2 Il trattamento dei dati si svolgerà in conformità della vigente Autorizzazione Generale del Garante per la protezione dei dati personali n. 3/2011 e successive .
3.3 Il conferimento dei dati è in ogni caso facoltativo. Tuttavia, il mancato conferimento dei dati relativamente ad alcune sezioni del Sito e, più precisamente, in relazione alla Sezione "Contatti" comporterà l´impossibilità, per l´Associazione, di fornire il relativo servizio.

4. Modalità di trattamento
4.1 Il medesimo sarà effettuato prevalentemente con l´ausilio di mezzi informatici e telematici ma anche manualmente. I dati infatti potranno essere conservati sia in archivi cartacei sia in archivi elettronici, in modo da consentire, laddove necessario, l´individuazione e la selezione di dati aggregati, per il tempo non eccedente la durata e le necessità del trattamento.
4.2 Il trattamento sarà effettuato direttamente dall´organizzazione del Titolare, con l´ausilio dei propri incaricati e/o responsabili del trattamento. Potranno avere accesso ai dati per il perseguimento delle finalità di cui al punto 1, nell´ambito delle rispettive funzioni o mansioni e, in ogni caso, secondo le modalità e nei limiti di cui ai rispettivi atti di nomina a Responsabile o a Incaricato, oltre al Coordinatore/Coordinatrice, al Tesoriere e al Responsabile per la gestione delle istanze ex art. 7 Codice, eventuali società di servizi esterne nominate responsabili del trattamento ai sensi e per gli effetti dell´art. 29 del Codice.
4.3. Infine, si informa l´utente che l´eventuale trasmissione di dati tramite Internet non può raggiungere livelli di sicurezza assoluti. E´ onere dell´utente verificare la correttezza dei dati personali che lo riguardano ed eventualmente procedere alla rettifica, aggiornamento o, comunque, modifica dei dati nel corso del trattamento. Il Titolare non può considerarsi tenuto ad altra prestazione oltre alla puntuale e corretta applicazione degli standard di sicurezza imposti dalla normativa in vigore, con particolare riferimento all´adozione delle misure di sicurezza in conformità di quanto previsto dagli artt. 33-36 del Codice e dal Disciplinare Tecnico di cui all´Allegato B.

5. Conservazione dei dati - durata e aggiornamento
5.1 A seguito di controlli periodici,il Giornale verificherà la stretta pertinenza e la non eccedenza dei dati raccolti rispetto agli obblighi ed alle finalità del trattamento posto in essere, per quanto riguarda i dati che rivelano le opinioni e le intime convinzioni.
5.2 Ad eccezione dei dati di navigazione che non vengono conservati oltre una settimana dalla raccolta, gli altri dati verranno conservati in coerenza con lo scopo per il quale sono stati conferiti e comunque nel rispetto della normativa vigente.
5.3 Nel rispetto di quanto previsto dall´art. 11, co. 1, lett. c) Codice, i dati personali saranno aggiornati in seguito alla segnalazione dell´Interessato, in congruità con quanto previsto dall´art. 7, co. 3, lett. a) Codice.

6. Comunicazione e diffusione
6.1 il Giornale non procederà alla comunicazione diretta a terzi dei dati personali raccolti tramite il sito.
6.2 I dati relativi alla navigazione non verranno, in nessun caso, diffusi o comunicati. E´ fatta salva la eventuale comunicazione alle Autorità competenti in relazione alle attività necessarie all´accertamento e alla repressione dei reati.
6.3 I dati personali forniti dagli utenti, che inoltrano richieste di informazioni ai diversi indirizzi di posta elettronica presenti sul Sito, non sono comunicati a terzi.
6.4 Nell´ambito delle finalità indicate nella presente informativa, qualora sia necessario comunicare i dati a soggetti diversi dal Titolare, quest´ultimo provvederà alla designazione degli stessi quali Responsabili del trattamento.

7. Diritti dell´Interessato
7.1 Al Titolare del trattamento potranno essere inoltrate le richieste di cui all´art. 7 del Codice "Diritti dell´interessato", ossia, in particolare il diritto di:
- ottenere dal Titolare la conferma dell´esistenza di dati personali che lo riguardano e la comunicazione dei medesimi in forma intelligibile;
- conoscere l´origine dei dati, la logica e le finalità su cui si basa il loro trattamento;
- conoscere gli estremi identificativi dei Responsabili del trattamento e delle categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili o Incaricati;
- ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge, come l´aggiornamento, la rettificazione o, qualora l´interessato vi abbia interesse, l´integrazione dei dati medesimi;
- opporsi in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;
- opporsi in tutto o in parte al trattamento previsto ai fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario.
Qualora, a seguito della richiesta di cui all´art. 7 del Codice non risulti confermata l´esistenza di dati che riguardano l´Interessato, potrà essere richiesto a quest´ultimo un contributo spese, comunque non superiore a Euro 10,00.

Le richieste dovranno essere rivolte ai Direttori del Giornale, Responsabili per le richieste ex art. 7, al seguente indirizzo e-mail:
info@rivoluzionedemocratica.it

Si prega di indicare nell´oggetto della comunicazione: "Richiesta ex art. 7 D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 - Codice in materia di protezione dei dati personali".

8. Titolare ed elenco dei Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento dei dati è il giornale on line "LA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA" con sede a FIRENZE, mail: info@rivoluzionedemocratica.it
L´elenco aggiornato contenente i nominativi e i recapiti dei Responsabili è disponibile presso la sede del Titolare.
torna indietro leggi Informativa  obbligatorio

close
ACCEDI

NON SONO REGISTRATO

crea account