17 Dicembre 2017
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"DUE SOCIALISTI VERI: BERNIE SANDERS e JEREMY CORBYN"

29-11-2017 - IL SOCIALISMO NEL MONDO
Probabilmente la cifra più autentica dei nostri media mainstream consiste nel loro conformismo. Questo spesso li induce ad essere banali e superficiali nei confronti di tutto ciò che non rientra nei loro schemi preconfezionati, con l´evidente rischio di incorrere in infortuni professionali non di poco conto. Un esempio fra i tanti: la sottovalutazione, per non dire di peggio, con cui hanno trattato Bernie Sanders e Jeremy Corbyn, spesso definiti vecchi (non solo in senso anagrafico), superati e in qualche caso addirittura populisti. Poi, visto il loro largo seguito soprattutto fra i giovani, hanno dovuto abbozzare e di conseguenza, non sapendo più cosa dire, hanno deciso di non parlarne più.
Purtroppo nel nostro Paese il conformismo ha da tempo contagiato un po´ tutti, per cui anche a sinistra Sanders e Corbyn vengono citati poco e male, più come formule di una liturgia stanca e vuota che non come riferimenti con cui misurarsi con precisione e rigore intellettuale. Se invece si vuole fare l´operazione opposta, cioè cercare di approfondire minimamente il discorso, la prima cosa da ricordare è che sia Sanders sia Corbyn devono il loro attuale successo alla loro profonda serietà e credibilità personale, culturale e politica. Infatti per anni sono andati controcorrente senza timori ed esitazioni ed ora raccolgono i frutti delle loro difficili battaglie e della loro coerenza.
Va però aggiunto che Sanders, che ha aderito al Partito Democratico solo per poter partecipare alle primarie in vista delle presidenziali del 2016, è profondamente radicato nel suo stato di adozione: nato a New York nel 1941 risiede nel Vermont dal 1968, dove prima è stato per otto anni consecutivi (con elezioni biennali dal 1980 al 1988) sindaco di Burlington, la città più popolosa, per poi essere eletto ripetutamente alla Camera dei Rappresentanti e successivamente al Senato. Sempre come indipendente e sempre definendosi socialista democratico, in una nazione dove socialismo e comunismo vengono spesso confusi ed ugualmente detestati. Certo il Vermont è profondamente diverso dagli stati del Sud e del Middle West, ma questa, nel bene e nel male, è la realtà degli USA e non è il caso di parlarne adesso.
Corbyn invece è un uomo di partito, tipico esponente della sinistra del Labour anche negli anni dei successi blairiani. Nato nel 1949 in una contea dell´Inghilterra sud-occidentale dal 1983 è sempre stato eletto alla Camera dei Comuni in un collegio di Londra. Ha votato moltissime volte contro il suo partito ed il suo leader nonché Primo Ministro, ma nessuno si è mai sognato di espellerlo e nemmeno di non ricandidarlo sia perché là non si usa sia perché con lui quello è sempre stato un collegio sicuro per i laburisti. Questo dovrebbe indurre a qualche riflessione sul Labour, sulla sua cultura politica e su quella britannica in generale ed anche sul sistema elettorale del Regno Unito, che accanto a tanti difetti ha anche qualche pregio.
Insomma, né Bernie Sanders né Jeremy Corbyn sono uomini per tutte le stagioni. Non credo sia necessario fare paragoni con la penosa situazione della sinistra di casa nostra.


Fonte: di MAURIZIO GIANCOLA

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Periodico socialista fondato 1897.
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Rivista mensile di politica economica e cultura
fondata da Piero Calamandrei.
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