IL CASCO DELLA MEMORIA

26-05-2026 -



IL CASCO DELLA MEMORIA *
(a Vladyslav Heraskevych, campione ucraino di skeleton)

di Renzo Ricchi


Volevi portarli con te

almeno qualcuno di quei 650

uccisi dall’invasore della tua terra

per stare un po’ in allegria

ritrovarsi tra giovani nel vento

e anche per ricordarvi a tutti

mettere nei nostri cuori il vostro coraggio

dire che lo sport non è indifferenza

fare una carezza a chi a casa versa ancora lacrime

sì, un messaggio alla memoria,

- ma ti hanno squalificato

vi hanno spento quel sorriso sulle labbra

che era un saluto a tutti

un “ciao” agli amici di tutto il mondo.


Il premio no

quello non potevano togliertelo

- le fedeltà

l’onore

valgono più delle medaglie.



* Cost., art 21: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Gli atleti che il pattinatore ucraino aveva scritto sul suo casco alle recenti Olimpiadi d'inverno: Mykyta Kozubensko (tuffatore e allenatore), Oleksiy Habarov (tiratore), Daria Kurdel (danzatrice), Dmytro Sharpar (pattinatore artistico), Yevhen Malyskev (biatleta), Alina Perehudova (sollevatrice di pesi), Pavlo Ischenko (pugile), Oleksis Loginov (hokeista), Ivan Kononenko (attore atleta); alcuni facevano parte della famiglia olimpica, altri amici sportivi.





Renzo Ricchi (1936) è giornalista, scrittore, drammaturgo e poeta. Ha lavorato all'Avanti! e alla Rai; è stato relatore capo della rivista Città&Regione, attualmente si occupa di critica letteraria della rivista Nuova antologia. La sua ultima raccolta di poesie è Profezia dell'essere, con l'introduzione di Giuseppe Langella, Book Editore, 2024.