I FUNERALI DI
UMBERTO BOSSI
di Salvatore Rondello

24-03-2026 -

Domenica 22 marzo 2026 a mezzogiorno si sono tenuti i funerali di Umberto Bossi nel monastero di San Giacomo a Pontida, in provincia di Bergamo. Bossi fu il fondatore della Lega Nord, oggi conosciuta semplicemente come “Lega”. Uno dei principali protagonisti della politica italiana degli ultimi trent'anni è morto giovedì 19 marzo 2026 a 84 anni, dopo una lunga malattia.

Al funerale hanno partecipato diversi membri del governo, come la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che è anche segretario della Lega, e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, leghista anche lui. Hanno partecipato anche i presidenti della Camera e del Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa.

Matteo Salvini è stato fischiato da alcuni militanti del Partito popolare del Nord di Roberto Castelli, che gli hanno detto di togliersi la camicia verde che stava indossando (il verde è il colore associato al movimento indipendentista padano). Castelli fu un membro piuttosto importante della Lega, ne uscì nel 2023 perché era in disaccordo con la linea di Salvini che aveva abbandonato la vocazione secessionista e indipendentista della Lega Nord delle origini.

Il monastero scelto per il funerale ha un significato simbolico. Secondo una leggenda, mai confermata dagli storici, fu qui che il 7 aprile 1166 furono stipulati gli accordi tra le città lombarde che si opponevano all'imperatore del Sacro Romano Impero: è una storia in linea con lo spirito della Lega dei primi anni, che arrivò persino a promuovere la “secessione” del Nord dal resto d'Italia. Ma Pontida è di per sé un luogo caro alla Lega: dal 1990, ogni anno viene organizzato qui un grande raduno dei suoi membri, ed è uno dei momenti più importanti della vita del partito.

All'interno del monastero di Pontida i posti erano contingentati. I giornalisti non hanno avuto la possibilità di entrare e hanno seguito la cerimonia da alcuni schermi allestiti all'esterno della chiesa. Il funerale è anche stato trasmesso in diretta sui canali social della Lega.

Quando è terminata la messa funebre, un gruppo di alpini ha intonato sul sagrato della chiesa il “Va', pensiero”, il celebre coro del Nabucco di Giuseppe Verdi. Il “Va', pensiero”, soprattutto per la Lega delle origini, è una sorta di inno del “popolo oppresso”: nel Nabucco sono gli ebrei in esilio, mentre nella rilettura leghista quel ruolo viene attribuito al Nord Italia, descritto come vessato dalle istituzioni. Una vera e propria falsità storica. Infatti, la storia dell'Unità d'Italia insegna che fu il Meridione ad essere penalizzato e la “questione meridionale” non è stata mai risolta.

La creazione della Lega è stata una messa in scena basata su un populismo nordista alimentato dal razzismo contro i meridionali e dalla pratica di vilipendio contro le Istituzioni della Repubblica Italiana. Noto per le sue espressioni molto colorite come “Roma ladrona”, oppure “con la bandiera italiana mi pulisco il sedere”, ha propagandato la secessione della “Padania” spingendo anche i militanti leghisti a bruciare le bandiere della Repubblica Italiana. Da questi fatti è stato anche condannato per oltraggio e vilipendio alla Bandiera italiana.

Nel 1995 venne condannato per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti a 8 mesi, pena confermata in appello nel 1997 e in cassazione l'anno dopo.

E' stato ministro, senatore, deputato, e europarlamentare della Repubblica, fondatore della Lega, di cui è stato segretario federale fino al 2012 e successivamente presidente a vita; è stato anche ministro delle riforme per il federalismo. È stato eletto per la prima volta al Senato nel 1987 (X Legislatura); da ciò deriva il suo soprannome "Il Senatùr" (Senatore in lombardo), usato soprattutto nel gergo giornalistico. Dal 1992 ha ricoperto per sette volte la carica di deputato (legislature XI, XII, XIII, XIV, XVI, XVII e XIX) e un'altra volta quella di senatore (XVIII legislatura). Per tre volte ha ricoperto la carica di europarlamentare.

E' entrato nel governo per la prima volta nel 2001, quando fu nominato “ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione” nel governo Berlusconi II.

Il 5 aprile 2012, a seguito dello scandalo dovuto a una distrazione di fondi del partito a favore della sua famiglia, ha rassegnato le dimissioni da segretario della Lega Nord, carica che aveva ricoperto fin dalla fondazione nel 1989. Da allora, ha ricoperto un ruolo più marginale all'interno del partito, dopo che, la Sua azione politica ha prodotto effetti profondamente deleteri per l'Italia e tracciato solchi di negatività offensivi per i valori dell'Unità d'Italia e per i valori sanciti nella Costituzione della Repubblica Italiana sulla quale ha prestato giuramento. Con la sua morte, qualcuno avrebbe voluto fargli i funerali di Stato.

S. R.




Fonte: di Salvatore Rondello