OLOF PALME
di Ferdinando Leonzio

23-03-2026 -

Per noi la democrazia è una questione di dignità umana. Ciò include le libertà politiche, il diritto di esprimere liberamente le nostre opinioni, il diritto di criticare e influenzare l'opinione pubblica. Abbraccia il diritto alla salute e al lavoro, all'istruzione e alla sicurezza sociale.

(Olof Palme)


Figure come quelle di Jean Jaurés, di Giacomo Matteotti, di Carlo Rosselli, di Salvador Allende e di Olof Palme sono accomunate, non solo dalla loro tragica morte per mano della reazione internazionale, ma anche dall' essere entrate nella storia generale, e in quella del socialismo in particolare, non per un singolo gesto eroico, ma per l'esempio di una vita. Una vita, la loro, di coerenza e di dedizione all'idea socialista che considera inscindibile il vincolo tra giustizia e libertà. Palme in particolare può inoltre considerarsi il più genuino rappresentante di quella che sarà chiamata “la via svedese al socialismo”.
Olof Palme nacque a Stoccolma il 30 gennaio 1927, da Gunnar (1886-1934), presidente di una compagnia di assicurazioni (morto quando Olof aveva sette anni) e da Elisabeth von Knienem (1890-1972), discendente da una nobile famiglia baltica e immigrata in Svezia, dopo aver studiato medicina in Germania [1].

Il molto promettente rampollo dell'agiata famiglia, che già da bambino parlava svedese, tedesco, francese, inglese e un po' russo, dopo aver studiato in scuole private, si diplomò nel 1944 nel prestigioso collegio Sigtuna Läroverk.
Concluso il servizio militare (1945-47) come tenente di cavalleria, nel 1948 si iscrisse al Kenyon College in Ohio (USA) [2], dove era andato a studiare grazie a una borsa di studio americana; dopo la laurea in lettere (1948) si diede a girare gli USA con l'autostop. Tornato in Svezia si iscrisse in legge all'Università di Stoccolma e durante la frequenza universitaria, attratto dalle idee socialiste, aderì all'Associazione Studentesca Socialdemocratica. Nel 1949 sposò Jelena Rennerová, di origine cecoslovacca, nata il 15-8-1927.
Si trattava di un matrimonio fittizio, avvenuto per corrispondenza, per permettere a Jelena di lasciare Praga dopo la presa del potere da parte del partito comunista, avvenuta nel 1948. I due si erano conosciuti nel 1949 a Praga in occasione di un incontro dell'Unione Internazionale degli Studenti [3].

Laureatosi nel 1951, grazie alla sua carismatica personalità e alla sua cultura divenne presidente dell'Unione degli Studenti Svedesi. Dopo un periodo di militanza nell'organizzazione giovanile socialista [4], nel 1953 si iscrisse al Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Svezia (SAP) [5]. Il SAP, fondato il 23 aprile 1889 [6], aveva posto, fra le prime rivendicazioni, il diritto di voto, ottenuto nel 1918 per tutti, e le otto ore di lavoro (1919). Esso ebbe il suo primo eletto, Hjalmar Branting [7], nel Riksdag (parlamento) [8] nelle elezioni legislative del 1896.

Nel 1917 il SAP subì la scissione che diede vita al partito comunista [9]. A partire da quell'anno il SAP sarà spesso al governo, con qualche interruzione, sia in coalizione con altri partiti che da solo.
La socialdemocrazia svedese è stata la risposta del movimento operaio alle disuguaglianze provocate dal capitalismo. Sotto la sua influenza la Svezia ha sviluppato un sistema del benessere fra i più avanzati del mondo, grazie a un'ampia rete di protezione sociale basata su istruzione gratuita, assistenza sanitaria universale e un'estesa normativa di sicurezza per i lavoratori. Si è avvalsa, per raggiungere tali prestigiosi obiettivi, dell'opera di grandi leader.
A Branting successe, come leader del SAP, Albin Hansson (1885-46), che fu Primo Ministro nel periodo 1932-1946 (con un piccolo intervallo) fino al giorno della sua morte. Fu lui a gettare le basi della società del benessere.

Subito dopo l'improvvisa morte di Hansson per infarto (1946) divenne leader del SAP e Primo Ministro Tage Erlander (1901-1985), che mantenne le due cariche fino all'ottobre 1969. Durante i suoi governi si ebbe una grande crescita economica della Svezia e fu ampliata la costruzione dello stato sociale.
Nel 1956 Olof Palme sposò Lisbeth Beck-Friis [10], da cui avrà tre figli [11]. Nel 1957 fu eletto al Riksdag.
Dopo un po' il giovane e brillante deputato socialista, non ancora trentenne, fu notato dal primo ministro Erlander, il quale lo volle suo segretario e, nel 1961, capo divisione del suo ufficio.
Nel 1963 Olof entrò nel governo come Ministro senza portafoglio, dal 1965 divenne titolare di quello dei Trasporti e dal 1967 di quello dell'Istruzione, contribuendo efficacemente al rafforzamento del modello svedese, volto a sostenere il cittadino dalla culla alla bara; neutralista [12], ma non indifferente, in politica estera.

Palme, che nel 1968 aveva partecipato a una manifestazione contro l'invio di truppe sovietiche in Cecoslovacchia per soffocare la primavera di Praga, scriverà più tardi al suo amico americano William Bluger:
Sono profondamente preoccupato, disgustato e quasi disperato a causa dell'incredibile follia della guerra del Vietnam. Politicamente e moralmente l'America ha perso la guerra e questo non può che spingerla in un isolamento sempre più profondo. Per qualcuno che ama l'America, il suo popolo e le sue istituzioni, questo è particolarmente tragico.

Dopo il ritiro di Erlander, che poco tempo prima aveva ottenuto un eccellente risultato elettorale per il suo partito [13], il 14 ottobre 1969, Palme, a soli 42 anni, ma con tanta esperienza alle spalle, fu eletto presidente del SAP e, avendo il suo partito la maggioranza in Parlamento, divenne anche Primo Ministro, il più giovane di sempre nella storia svedese:
Io sono un socialdemocratico svedese, un socialista democratico europeo. Noi ci pensiamo come un movimento di liberazione. Il socialismo democratico è infatti un movimento di liberazione. Quello per cui lavorano i socialdemocratici è semplicemente una società che dia a ognuno l'opportunità di realizzare i propri progetti di vita. [14]

Palme si sentiva, ed effettivamente era, un continuatore della politica socialista svedese, tutta tesa a realizzare una forma avanzata di benessere sociale, volta a offrire a tutti pari opportunità [15], assicurando al popolo piena occupazione, assistenza sanitaria, istruzione di massa, diffuso sistema pensionistico. Il tutto da ottenersi mediante una stretta collaborazione tra la socialdemocrazia e i sindacati. In sostanza Palme non si contentava di gestire l'esistente, ma aveva propositi più radicali, volti a una trasformazione profonda della società svedese in senso socialista. Forse per questo guardava con rispetto ai modelli seguiti da altri, compresi quello di Fidel Castro a Cuba, dove si recò nel 1975, e quello del movimento sandinista in Nicaragua, che visitò nel 1984. In conclusione, egli era fermamente convinto che lo Stato dovesse garantire ad ogni cittadino una vita dignitosa.

Il primo periodo di governo di Palme (14-10-1969/8-10-1976) fu infatti indirizzato all'adozione di misure atte a creare una reale democrazia economica e a rafforzare il welfare avviato dai suoi due ultimi predecessori, Albin Hansonn e Tage Erlander, accentuando il carattere egualitario della politica fiscale e adottando provvedimenti come la creazione di asili nido, di scuole materne pubbliche e di fondi per l'edilizia sociale, promuovendo sempre l'uguaglianza di genere.

Ma è nel campo della politica estera quello in cui meglio si estrinsecò la sua personalità di statista e di socialista, soprattutto per il suo attivo impegno internazionalista, antimperialista e pacifista, continuando e accentuando la tradizione del socialismo svedese, che infatti conta tra le sue file ben due Premi Nobel per la pace: Hjalmar Branting (1921) e Alva Myrdal (1982) [16].

In primo piano, da autentico socialista internazionalista, Olof Palme mise i problemi della non proliferazione nucleare, del disarmo, del dialogo fra Occidente e Oriente, della lotta all'imperialismo nel mondo e alle dittature in Spagna [17], Grecia, Portogallo, Cile e all'apartheid in Sudafrica [18], mantenendosi sempre autonomo dall'URSS e dagli USA, come dimostrano la sua ferma condanna dell'invasione sovietica della Cecoslovacchia e dell'intervento americano in Vietnam.
Ma negli anni '70 del 1900, il modello socialdemocratico svedese, basato sul "compromesso" in base al quale era garantita la proprietà privata dei mezzi di produzione, ma in cambio di politiche decisamente favorevoli alla classe lavoratrice, entrò in sofferenza, soprattutto in seguito alla crisi petrolifera del 1973 e alle aspirazioni socialiste del sindacato LO, strettamente legato al SAP, miranti a trasferire parte dei profitti ad un fondo di investimento controllato dal sindacato e quindi dai lavoratori.

Le elezioni politiche del 19 settembre 1976 segnarono una sconfitta socialista [19] e il governo per tutta la legislatura restò in mano a centristi e liberali, mentre Palme diventò capo dell'opposizione. Le precedenti conquiste dei lavoratori non saranno comunque intaccate. Nei sei anni seguenti, passati come leader dell'opposizione, la fama e il prestigio internazionale di Olof palme si consolidarono: prese di posizioni contro la guerra in Vietnam, viaggi nel Terzo Mondo, sostegno ai movimenti di liberazione, mediazione nel conflitto Iran-Iraq, la condanna dei regimi totalitari di destra e di sinistra. Cercherà il dialogo con Enrico Berlinguer e con gli altri leader dell'eurocomunismo per le loro prese di distanza dal regime sovietico.

Palme prese anche l'iniziativa (1980-82) di creare una commissione indipendente d'inchiesta internazionale, allo scopo di redigere un rapporto su armamenti e sicurezza reciproca nell'ambito del confronto tra Est e Ovest [20]. Il rapporto finale della Commissione Palme, come fu chiamata, nel 1982 fu sottoposto all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Esso sottolineava l'esigenza di sicurezza comune, metteva in evidenza i pericoli della guerra nucleare e le conseguenze economiche del traffico d'armi, presentando proposte concrete per il disarmo.
Nell'azione a favore della distensione Palme era spesso a stretto contatto con Willy Brandt e col cancelliere socialista austriaco Bruno Kreisky, assieme ai quali lavorò, nel periodo in cui ne fu vicepresidente (1976-1986), per il rinvigorimento dell'Internazionale Socialista, dal 1976 al 1992 presieduta da Brandt.

Gli anni '80 cominciarono bene per i socialisti europei, come dimostravano le vittorie di François Mitterrand in Francia [21], di Andreas Papandreu in Grecia [22], di Felipe Gonzales in Spagna [23] e la nomina a Premier di Bettino Craxi in Italia [24].

Anche in Svezia, dove erano emerse la debolezza dell'identità culturale della destra e la sua mancanza di idee innovative, i socialisti svedesi, il cui partito era forse quello più radicato nella classe lavoratrice europea e i cui precedenti successi erano sotto gli occhi di tutti, ebbero un buon risultato alle elezioni legislative del 19 settembre 1982 [25] e Olof Palme ritornò ad essere Ministro di Stato (Premier) [26].

Il successo fu replicato nelle elezioni del 15 settembre 1985, sia pure con una leggera flessione, e Palme rimase Premier, mantenendo la carica fino alla prematura morte [27], mentre progettava una nuova "democrazia economica" da realizzare mediante un piano di azionariato operaio che avrebbe spostato il controllo delle imprese a favore della classe lavoratrice.

Quando Palme tornò al governo si trovò di fronte una situazione difficile in campo economico e una diminuzione del potere d'acquisto dei salari, ma riuscì a far riprendere l'economia e ad assicurare la piena occupazione.

E intanto cresceva il suo prestigio sulla scena internazionale che lo vedeva sempre schierato contro le dittature, le guerre e le ingiustizie nel mondo, in piena coerenza con la sua visione progressista e pacifista della politica che privilegiava il dialogo e la cooperazione fra gli Stati. Per questo egli difese sempre l'ONU e la neutralità del suo Paese.
La democrazia sociale, politica ed economica non era solo predicata da Olof Palme nei pubblici consessi nazionali e internazionali, ma era anche praticata nella sua vita privata. Infatti non lasciò mai che la sua fama, nazionale e mondiale, invadesse i suoi spazi privati di cittadino svedese. Non era difficile vederlo fotografato mentre giocava con i suoi figli, o andare in bicicletta, o fare un po' di tennis, o sfilare in un corteo. O viaggiare in metropolitana.

Quella sera, la sera del 28 febbraio 1986, Lisbeth e Olof avevano deciso di andare al cinema, come una comune coppia borghese, appunto in metropolitana. Poco prima Olof, leader della socialdemocrazia svedese e Primo Ministro, nell'atto di rientrare nel suo privato, aveva licenziato la scorta. All'uscita dal cinema – erano le 23,21 - nella centralissima via Sveavägen, i due coniugi discutevano se tornare a casa con la metropolitana o se era preferibile fare due passi a piedi. Improvvisamente dall'ombra sbucò un uomo che, imprecando contro Palme, gli sparò alcuni colpi di pistola e si dileguò. Olaf Palme morì sei minuti dopo la mezzanotte del 1° marzo 1986. Aveva 59 anni. La moglie era stata sfiorata da un proiettile, ma non gravemente. La Svezia, il mondo, il socialismo persero un uomo amato dal movimento operaio internazionale per la sua costanza, per la sua tenacia nel perseguire la pace, la libertà, il progresso.
Un uomo che aveva detto di sé: Io non vengo dal proletariato. Ma ne faccio parte.

Sull'identità dell'assassino si sono fatte varie ipotesi e sono stati versati, come si suole dire, “fiumi d'inchiostro”, ma non si è mai approdato a risultati certi.
Rimangono in piedi due ipotesi, probabilmente destinate a restare tali. Si può pensare a una vendetta e all'odio che verso di lui nutrivano i fascismi di mezzo mondo, il colonialismo, l'imperialismo, il razzismo. Oppure al raptus omicida di un folle. La morte di Palme, violenta e inaspettata, lasciò allibite e costernate molte personalità della politica mondiale:

Con Olof Palme, barbaramente ucciso, scompare tragicamente una delle figure più prestigiose e più autorevoli del socialismo democratico europeo. Un uomo che riuniva insieme doti morali e intellettuali al servizio di un impegno politico di straordinaria efficacia nel suo paese e nella vita internazionale (Bettino Craxi) [28].

Gli spagnoli non dimenticheranno mai l'appoggio e la solidarietà che hanno sempre ricevuto da Olof Palme specie nel momento In cui la dittatura imponeva una dura repressione e l'assenza di libertà (Felipe Gonzales) [29].

Palme era il simbolo della pace, dell'umanesimo, della democrazia, della giustizia e del diritto di tutti i popoli ad essere indipendenti (Giorgio Papandreu) [30].

Dal Vietnam al Nicaragua, da El Salvador alla Palestina, dal Sahara al Sud Africa, su tutta la superficie del globo, le bandiere sono a mezz'asta in ricordo affettuoso di questo gigante della giustizia divenuto cittadino del mondo, un fratello e compagno di tutti gli oppressi (Oliver Tambo) [31].

Nella lot­ta per la pace e contro il co­lonialismo e il razzismo Palme ha svolto un'azione imperitura (Willy Brandt) [32].

Olof Palme era la bontà personificata e se esiste un uomo che sia solo bontà, quello era certamente Olof Palme… Tutta la sua opera fu vol­ta in favore della giustizia e della pace ... La sua è una perdila irreparabile. E' una morte che tutto il mondo piangerà (Neil Kinnoch) [33].

Uno dei più grandi statisti dell'umanità in questo secolo (Daniel Ortega) [34].

Una persona può essere uccisa, ma le idee no. Le tue idee vivranno attraverso di noi (Anna Lindh) [35].



  1. Olov aveva un fratello, Johan Claes Palme (1917-2006), avvocato specializzato in diritto marittimo, e una sorella, Catharina Elisabeth Palme (1920-2002). Un suo gemello morí dopo un mese dalla nascita.
  2. Vi conobbe l'attore Paul Newman, di cui sarebbe rimasto amico per tutta la vita.
  3. Il matrimonio avrà termine con un divorzio nel 1952, quando i due si sentiranno al riparo da ogni ripercussione. Successivamente la ragazza sposò Rol Zetterstrom, un professore di pediatria.
  4. Gioventù Socialdemocratica di Svezia (SSU), fondata nel 1917. Nel 1955 Palme entrò nella sua Direzione Nazionale. Oggi la SSU si batte principalmente per il diritto allo studio, all'assistenza sanitaria e al cambiamento climatico.
  5. Attualmente ne è leader Magdalena Andersson.
  6. Il congresso inaugurale del SAP si svolse dal 19 al 22 aprile 1889 con l'unificazione di 70 organizzazioni locali, al congresso rappresentate soprattutto da sindacalisti. Da ciò lo stretto legame tra il partito SAP e il sindacato LO (Confederazione dei Sindacati Svedesi), ufficialmente costituitosi nel 1898.
  7. Hjalmar Branting (1860-1935), era uno dei fondatori del SAP, che nel 1908 il congresso eleggerà presidente del partito e che nel 1920 diventerà il primo Capo di governo socialista. Nel 1921 Branting ottenne il Premio Nobel per la pace.
  8. Il Riksdag viene eletto ogni 4 anni col sistema proporzionale e lo sbarramento al 4 %, esercita il potere legislativo e può sfiduciare i ministri. Il Presidente del Riksdag (non più il Re) nomina il Primo Ministro.
  9. Il 13-5-1917 l'ala filobolscevica del SAP si scisse e fondò il Partito della Sinistra Socialdemocratica di Svezia, che il 3-3-1919 fu tra i partiti fondatori dell'Internazionale Comunista (IC). Nel 1921 il nome del partito fu modificato in Partito Comunista di Svezia. Attraverso varie scissioni ed evoluzioni, è oggi denominato Partito della Sinistra, un partito socialista di sinistra, ambientalista, femminista e repubblicano.
  10. Lisbeth Beck-Friis (1931-2018) e Olof Palme si sposarono il 9-6-1956. Lisbeth, psicologa infantile, socialdemocratica come il marito, sarà presidente internazionale dell'UNICEF nel 1990-91.
  11. Joakim Palme, nato il 18-5-1958, docente universitario di sociologia; Marten Palme, nato il 31-10-1961, docente universitario di economia; Mattias Palme, nato il 18-5-1968, affermato architetto.
  12. Nel maggio 2022, durante la guerra russo-ucraina, la Svezia, compreso il SAP, ha deciso di abbandonare la neutralità e di aderire alla NATO.
  13. Alle elezioni del 15-9-1968 per il rinnovo del Riksdag il SAP ottenne la maggioranza assoluta, con il 50,1 % dei voti e 125/233 deputati.
  14. Dall'intervento di Palme al congresso del SAP che lo designò presidente del partito e Primo Ministro.
  15. E' socialista quella società che riesce a dare a ciascun individuo la massima possibilità di decidere la propria esistenza e di costruire la propria vita (Riccardo Lombardi).
  16. Alva Myrdal (1902-1986), scrittrice e pacifista socialista, oltre il Nobel per la pace, ottenne il “Premio internazionale per la pace degli editori tedeschi” e il Premio “Jawaharlal Nehru”. Suo marito era Gunnar Myrdal (1898-1987), premio Nobel per l'Economia 1974, deputato socialista dal 1933 e ministro nel 1945-47 nel governo Erlander. Al suo pensiero economico attinse largamente Olof palme per i suoi progetti di sviluppo economico e di eguaglianza sociale.
  17. Definì i fascisti spagnoli di Franco un gruppo di assassini e il regime razzista sudafricano un sistema particolarmente raccapricciante.
  18. Ebbe un ruolo determinante nel far prendere una posizione di sostegno alla lotta di liberazione africana all'Internazionale Socialista, di cui era vicepresidente (1976-1986), nel periodo in cui ne era presidente Willy Brandt (1976-1992).
  19. Il SAP scese al 42,7 % con 152/349 deputati. Rimase comunque il primo partito della Svezia.
  20. Ne facevano parte gli ex ministri degli Esteri del Regno Unito David Owen e degli USA Cyrus Vance, il tedesco Egor Bahr, creatore della ostpolitik di Willy Brandt e il sovietico Giorgij Arbatov, americanista ed esperto di politica estera.
  21. Il 10-5-1981. il leader socialista Mitterrand fu eletto Presidente della Repubblica francese, col 51,8% dei voti e nelle elezioni legislative del 21-6-1981 la "maggioranza presidenziale" ottenne il 56,86 % e 329/490 deputati, di cui 235 socialisti.
  22. Alle elezioni parlamentari del 18-10-1981 il Partito Socialista Panellenico (PASOK) ottenne il 48,1 % e 172/300 deputati, per cui il suo leader Andreas Papandreou divenne Primo Ministro della Grecia.
  23. Le elezioni generali del 28-10-1982 in Spagna furono vinte dal Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) che conseguì il 48,11%, ottenendo la maggioranza assoluta sia alla Camera (202/350 deputati) che al Senato (134/208 senatori), per cui il segretario generale del partito Gonzales fu nominato Presidente del Governo.
  24. In seguito al successo ottenuto dal PSI alle elezioni politiche italiane del 27-6-1983, il segretario del partito Bettino Craxi fu nominato Presidente del Consiglio (4-8-1983).
  25. Il SAP ottenne il 45,5 % dei voti e 166/349 seggi. Raggiunse la maggioranza assoluta al Riksdag grazie all'appoggio esterno del Partito della Sinistra, che aveva ottenuto il 5,56 % e 20 deputati.
  26. Fra gli eletti era la venticinquenne Anna Lindh (1957-2003), destinata ad essere brutalmente assassinata come Palme. Suo marito Bo Holberg (1942-2010) entrò nel 2° governo Palme come Ministro degli Affari Municipali e poi degli Affari Sociali.
  27. Il SAP ottenne il 44,68 % dei voti e 159/349 deputati. Il Partito della Sinistra il 5,36 % e 19 seggi.
  28. Riportato dal quotidiano l'Unità del 2-3.1986.
  29. Ib.
  30. Ib.
  31. Oliver Tambo (1917-1993) era il Presidente del Congresso Nazionale Africano (African National Congress, ANC), il partito che aveva guidato la lotta contro l'apartheid in Sudafrica.
  32. In Avanti! del 3-3-1986.
  33. Ib.
  34. In seguito alla morte di Palme, Daniel Ortega, Presidente del Nicaragua, per onorarne la memoria, proclamò tre giorni di lutto nazionale.
  35. Deputata e dirigente socialista svedese, che morirà anche lei assassinata l'11-9-2003. La sua frase ricorda quella che Matteotti rivolse ai suoi assassini: "Potete uccidere me, ma non l'idea che é in me".



Fonte: di Ferdinando Leonzio